Thailandia: manifestanti in parlamento, interrotti lavori

Un’irruzione di manifestanti stamane all’Assemblea nazionale thailandese ha costretto i parlamentari a sospendere i lavori a poche settimane dalle elezioni legislative del 23 dicembre.
I dimostranti, almeno 1500 tra sindacalisti, studenti e oppositori politici, contestano la legittimità dei deputati nominati dalla giunta a fare alcune leggi, sopratutto quelle che riguardano la sicurezza interna, l’autonomia delle università, il controllo dell’alcool e la concessione delle frequenze radiofoniche, in questi giorni in discussione al parlamento.
Un centinaio tra coloro che avevano accerchiato l’edificio sono riusciti ad aggirare le barriere di sicurezza e hanno occupato la Camera costringendo a una sospensione dei lavori.
Il senatore Jon Ungphakorn, a capo della manifestazione, ha dichiarato: “l’assemblea nazionale legislativa deve sospendere questa sessione e fermare la violazione dei diritti civili”.
L’esercito thailandese ha promesso di trasferire al popolo il potere dopo il golpe di stato dell’anno scorso.

tratto da http://new.ticinonews.ch/

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