quarto viaggio per il nostro toshiba
Wednesday, January 30th, 2008in riferimento al seguente post
il portatile Toshiba Satellite P200-17D CORE 2 è partito ieri per la quarta volta in assistenza, sperando naturalmente che sia l’ultima…
stay tuned
in riferimento al seguente post
il portatile Toshiba Satellite P200-17D CORE 2 è partito ieri per la quarta volta in assistenza, sperando naturalmente che sia l’ultima…
stay tuned

Nato in Thailandia, ha iniziato a lavorare come fotografo nel 1986 dopo essersi laureato in geologia e dopo aver fatto l’assistente per molti fotografi a Londra.
Tra il 1987 al 1990 ha iniziato la sua carriera indipendente che lo ha portato a viaggiare moltissimo (soprattutto in Asia e in Europa) e ad una collaborazione con UNICEF, che continua ancora oggi.
Negli anni ha documentato la storia di popoli e nazioni di tutto il mondo e ha lavorato per progetti internazionali come quello del 1994 sull’Ecuador, pubblicato da National Geographic.
Attualmente collabora con BBC, Rizzoli, Conde Nast,
GEO, National Geographic, New York Times e molti altri.
tratto da http://www.fotoup.net
Prove generali di democrazia in Thailandia. Sedici mesi dopo il colpo di stato militare che depose il governo dell’ex premier Thaksin Shinawatra, il Parlamento ha eletto il nuovo primo ministro, Samak Sundaravej. Capo del Partito del Potere del Popolo (Ppp) e fedelissimo di Thaksin, il 72enne nuovo premier potra’ insediarsi solo dopo aver giurato davanti all’ottantenne re Bhumibol Adulyadej, formalita’ che sbrighera’ gia’ nei prossimi giorni. Samak ha battuto l’avversario del partito democratico (Pd), Abhisit Vajjajiva, aggiudicandosi 310 voti contro 163 su un totale di 480. Dopo le libere elezioni di fine dicembre, in cui Ppp e Pd non erano riusciti a imporsi con una maggioranza assoluta, il successivo lavoro di consultazione con i partiti minori ha portato Samak a stringere alleanze con cinque gruppi e ottenere cosi’ la guida di un governo di coalizione. Il nuovo gabinetto, ha annunciato il neo-eletto primo ministro, sara’ operativo gia’ dal 6 febbraio. La squadra, ha anticipato Samak alla stampa, sara’ formata in buona parte da “capaci e professionali economisti”, in grado di risollevare l’economia del Paese. Ancora nessun nome e’ stato fatto, ma il premier ha dichiarato che il ministero delle Finanze sara’ affidato a un uomo del Ppp “ben accetto da tutte le parti”. Una delle prime battaglie annunciate dall’ex governatore di Bangkok, sara’ quella per il rientro nel Paese del suo mentore in esilio, il miliardario magnate delle telecomunicazioni Thaksin Shinawatra, accusato di corruzione e abuso di potere, che oggi vive a Londra ed e’ il patron del club calcistico Manchester City. Secondo alcuni analisti, il successo dei Popolari e’ la prova che il popolo thailandese non ha apprezzato e ha vissuto come un’ingiustizia nei confronti di Thaksin il colpo di Stato di dicembre, seppur non violento. Non e’ ancora chiaro come la giunta militare reagira’ alla formazione del nuovo governo, che pero’ ha ribadito la sua posizione riguardo a un eventuale ritorno di Thaksin, “che sara’ arrestato non appena mettera’ piede in Thailandia”.
tratto da http://www.repubblica.it
Il ritorno alle istituzioni democratiche in Thailandia dopo il golpe che dal settembre del 2006 aveva consegnato la guida del paese in mano all’esercito si è concretizzato nelle libere elezioni che lo scorso dicembre hanno registrato uno scontro diretto tra i due maggiori partiti, il PPP (People’s Power Party) e il DP (Democratic Party) che, pur raccogliendo il maggior numero di voti, non sono riusciti a raggiungere una maggioranza assoluta tale da poter dar vita ad un governo. Solo grazie al successivo lavoro di consultazione con i partiti minori, il PPP ha ottenuto le alleanze in Parlamento che gli garantiscono di dar vita ad un governo di coalizione.
(Wonderful Town) Regia : Aditya Assarat ; sceneggiatura : Aditya Assarat ; fotografia : Umpornpol Yugala ; montaggio : Lee Chatametikool ; musica : Zai Kuning, Koichi Shimizu ; interpreti : Anchalee Saisoontorn, Supphasit Kansen, Dul Yaambunying ; produzione : Soros Sukhum, Jetnipith Teerakulchanyut ; origine : Thailandia 2007 ; durata : 92’.
Abbraccia molte suggestioni il bel film di Aditya Assarat. Wonderful Town racconta di un piccolo paesino della costa meridionale della Thailandia colpito tre anni fa dallo tsunami. Qui, in un paesaggio povero e devastato, catturato con estrema eleganza da una notevole fotografia, arriva Ton, giovane architetto di Bangkok, chiamato a seguire i lavori di un nuovo albergo in costruzione sulla spiaggia. Ton sceglie una pensione modesta e deserta dove alloggiare, gestita da Na, unica presenza all’interno dell’hotel insieme ad un vecchio custode. La ragazza è esitante, timida e delicata nei gesti e nei lineamenti. Tra i due, lentamente, nasce prima una amicizia quasi adolescenziale che si evolverà in un rapporto più profondo.
Il primo - e quello che raccoglie poi, tutti gli altri - protagonista del film è il piccolo villaggio. Assarat lo racconta senza concedere troppi particolari alla sua macchina da presa, eppure nell’eleganza delle riprese, nel rispetto che si avverte dietro ogni inquadratura, riusciamo a percepire più che bene la triste geografia del luogo, sconvolta da un qualcosa di cui ancora sono assolutamente ravvisabili le tracce e le conseguenze.
Poi ci sono Ton e Na, solitudini diverse ma destinate, almeno per un attimo, ad incontrarsi, entrambi in fuga da qualcosa di cui scorgiamo solo indizi leggeri ed inconsistenti prima che ci vengano svelati. Il miglior pregio della pellicola è l’estrema delicatezza con cui il regista si accosta a qualsiasi oggetto entri nel suo campo. Il tempo della narrazione sembra sospendersi più di una volta a favore di uno sguardo più riflessivo ed intimo.
Un’eccessiva lentezza, comunque figlia di un cinema quale è quello orientale, è forse l’unico appunto che si può muovere alla prima parte del film.
Parafrasando il titolo dell’opera, il “meraviglioso nascosto” nella cittadina è in realtà una sintesi di forze opposte che condurrà verso un epilogo inaspettato il quale, però, contribuisce a rafforzare il valore del film.
Quello che pare avviarsi ad essere un racconto di un amore inaspettato che improvvisamente prende piede, si rivela, al contrario, qualcosa di più complesso, un sentimento colorato di diverse sfumature e da cui avranno luogo conseguenze difficilmente intuibili. Assarat non forza nulla, non cerca di ostentare cerebralismi linguistici, lascia che con naturalezza la storia prenda per mano la narrazione. Eppure non perdiamo nulla del suo stile, ci si accorge della presenza di un’idea forte dietro ogni singola inquadratura. Un’idea che coinvolge natura ed uomo, come l’inizio e la fine di Wonderful Town pare vogliano suggerirci.
tratto da http://www.close-up.it
Samak, ha condotto il PPP alla vittoria delle elezioni legislative il 23 dicembre. Ogni nuovo deputato ha dovuto esprimere la sua preferenza pubblicamente e il neo-premier non ha avuto problemi a superare la maggioranza assoluta dei 241 voti, battendo l’avversario Abhisit Vejjajiva del Partito democratico. Nei giorni scorsi Samak aveva annunciato intenzione di proporre un’amnistia che consenta a Thaksin, accusato di corruzione e di minacce alla monarchia, di tornare in patria.
tratto da http://www.cdt.ch
n tragico incidente stradale verificatosi in Thailandia ha provocato la morte di due giovani elbani in vacanza.
Si tratta di Francesco Pilato, ormeggiatore portoferraiese di 37 anni, e della sua fidanzata, Anna Montone di Marina di Campo, ma originaria di Napoli, figlia del gestore del ristorante La Cave, la maggiore di quattro sorelle.
L’incidente è accaduto giovedì 24 gennaio nell’isola di Phuket una località balneare frequentemente scelta da diversi elbani per soggiorni di vacanza nel paese asiatico.
Secondo le prime ricostruzioni della vicenda i due elbani che viaggiavano a bordo di uno scooter preso a noleggio, probabilmente mentre stavano recandosi ad un ristorante, sarebbero stati travolti da un pick-up la ragazza sarebbe deceduta sul colpo, mentre il Pilato sarebbe spirato poco dopo in ospedale, dove si sono recati diversi elbani presenti nella località thailandese.
La notizia è stata accolta dalla comunità elbana con grande cordoglio, Francesco Pilato era conosciuto anche per la sua lunga militanza sportiva nella Elba Rugby, un sodalizio negli ultimi anni bersagliato da una notevole sfortuna avendo registrato prima di quella di Francesco Pilato, altre due premature scomparse: quella di Andrea “Iuba” Scagliotti e quella di Arnaldone Simoni.
tratto da http://www.elbareport.it
Bangkok (Agenzia Fides) - L’originale esperienza di missione di don Carlo Velardo, Salesiano missionario in Thailandia, che gestisce un “Centro per l’istruzione e la formazione professionale per non-vedenti”, è stata premiata con l’importante riconoscimento “Outstanding Person in the Field of Disability” (Persona straordinaria nell’ambito della disabilità), assegnato dall’Assemblea Legislativa dello stato, “per aver saputo guidare il centro di Pakkred in modo energico e creativo”, come si legge nelle motivazioni del premio.
Il Centro guidato da p. Velardo si trova a Pakkred, nordest di Bangkok, ed è una delle presenze missionarie dei Salesiani in Thailandia, dove operano circa 90 Salesiani (oltre 70 sono thailandesi) che gestiscono 5 grandi istituti di istruzione e 3 scuole tecniche professionali (vedi Fides 19/5/2006).
Il Centro di Pakkred è stato avviato nel 1978 per aiutare i ragazzi ciechi, strapparli da una vita di emarginazione e miseria, insegnare loro una professione e renderli autonomi. La scelta cadde sulla professione della fisioterapia e dei massaggi, in cui occorrono abilità manuali di cui i non-vedenti hanno dimostrato di essere particolarmente dotati.
In pochi anni, grazie a un curriculum di studi appropriato, che comprende braille, informatica, etica, fisiologia, e tecniche del massaggio tradizionale Thai, i ragazzi non vedenti (almeno 50 iscritti ogni anno) diventano operatori professionali altamente specializzati. Il Centro ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dei Ministeri del Lavoro e della Sanità, per l’alto tasso di occupazione assicurato (90% dei giovani) e per la competenza dimostrata nella tecnica dei massaggi, nella riflessologia, nella riabilitazione e nel trattamento dei disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico.
P. Carlo sottolinea che l’opera del Centro aiuta la percezione positiva della Chiesa cattolica nella società tailandese: essa è vista come presenza preziosa, di testimonianza di valori spirituali e di impegno sociale, di promozione umana e dialogo. (PA) (Agenzia Fides 24/1/2008 righe 28 parole 281)
Il virus dilaga nel Bengala occidentale, mentre in migliaia di villaggi i piccoli allevatori si oppongono alla soppressione dei loro polli. Nuova epidemia in Thailandia, la prima da quasi un anno. Un morto nel Vietnam e timore per l’imminente festa del Nuovo anno lunare.
Nakhon Sawan (AsiaNews) – L’influenza aviaria dilaga nel Bengala occidentale e si avvicina a Kolkata, città di 4,6 milioni di abitanti. Nella Thailandia settentrionale c’è una nuova epidemia, la prima dal marzo 2007, e in Vietnam è confermato un nuovo morto. Il virus H5N1 ha già colpito 9 dei 19 distretti del popoloso Stato indiano di 85 milioni di persone, e in altri 5 distretti sono segnalate morie di polli.
Anisur Rehman, ministro indiano per l’Allevamento animale, dice che per contenere il contagio dovrebbero essere abbattuti oltre 2 milioni di polli. Il governo offre circa 40 rupie (un dollaro) per ogni pollo abbattuto, ma negli ultimi 10 giorni si è riusciti a sopprimere solo 700mila volatili, a causa delle forti opposizioni degli allevatori. In particolare quelli dei cosiddetti pollai di cortile che sono l’unica ricchezza in migliaia di villaggi. Ora i test hanno rilevato il virus anche nel distretto Hooghly, a poco più di un’ora di auto dalla capitale Kolkata. E’ in atto una stretta sorveglianza, ma le stesse autorità municipali dicono che la città “non è preparata” ad affrontare una simile emergenza. Si ritiene che il contagio provenga dal confinante Bangladesh, dove il virus è molto diffuso con nuove morie di polli praticamente ogni giorno.
In Thailandia oggi è stato confermato il contagio a Nakhon Sawan, 240 chilometri a nord della capitale Bangkok, dove il 18 gennaio era stata segnalata una moria di oltre 4mila polli in un allevamento nel distretto di Chumsaeng. Sakchai Sriboonsue, direttore generale del Dipartimento per lo sviluppo dell’allevamento, ha ordinato di abbattere altri 60mila polli dell’allevamento. Ha anche disposto un’attenta vigilanza nei 35 villaggi circostanti e ha posto sotto osservazione i lavoratori della fattoria. E’ il quinto caso nel Paese dal 2003.
Ieri in Vietnam è stato confermato il contagio per un uomo di 32 anni morto la settimana scorsa nella provincia Tuyen Quang, 80 chilometri a nordovest di Hanoi. Il 9 gennaio erano morte oche e galline nella sua fattoria. E’ il 48esimo morto del Paese, il secondo Stato più colpito dopo l’Indonesia. Il virus è ancora diffuso in varie province dello Stato e c’è preoccupazione per la festa del Nuovo Anno Lunare che inizia il 7 febbraio e nella quale è tradizione mangiare piatti a base di pollame.
tratto da http://www.asianews.it
Noi abbiamo comprato questo portatile per un nostro cliente.
Bel portatile non c’è che dire.
Dopo un pò il cliente chiama dicendo che il portatile ha qualche problema, sul momento non capiamo cosa abbia.
Poi ci accorgiamo che Windows Vista (per installato) parte male oppure da dei blue screen.
Siccome il cliente aveva bisogna di un portatile per lavorare glielo sostituiamo con uno identico (che non da problemi).
Mandiamo una prima volta a riparare il portatile. Torna indietro con lo stesso problema.
Rimandiamo il portatile a riparare di nuovo ad un altro centro. Torna indietro con lo stesso problema, schermate blu, portatile inusabile.
Rimandiamo per la terza volta indietro il portatile, torna indietro. Di nuobo presenta le schermate blue o problemi di avvio con Windows Vista.
Ora sembra quasi inutile rimandarlo non fosse altro che i soldi li abbiamo spesi.
Ora all’orizzonte ci prospettano un’altra riparazione, seguita dall’alto, cioè dai capi.
Noi onestamente vorremmo una sostituzione dello stesso e dire che il nostro fornitore ci aveva consigliato un modo poco onesto per farcelo cambiare, ma noi, naturalmente, abbiamo desistito.