Archive for February, 2008

GIOVEDI’ RIENTRA DA ESILIO EX PREMIER THAKSIN,TENSIONI

Tuesday, February 26th, 2008

Bangkok, 26 feb. (Ap) - L’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra rientrerà in patria giovedì, mettendo fine a 17 mesi di esilio. La tensione rischia di salire in tutto il paese, tanto che il neo capo di governo, Samak Sundaravej, ha invitato alla calma.

“Invito i thailandesi a non essere preoccupati”, ha dichiarato Samak ai giornalisti. “Non prevedo incidenti non necessari. Non ci sarà caos”, ha aggiunto.

Il capo del gruppo di legali che difende Thaksin, Pichit Chueban, ha affermato che il rientro è stato “confermato”, senza precisare il giorno o l’ora esatti.

tratto da http://notizie.alice.it

Quasi una battaglia per i nidi di rondine

Tuesday, February 26th, 2008

Sul mercato asiatico ed in modo particolare su quello di Hong Kong assicurano al portatore un guadagno netto di 3.500 euro per chilo

Al largo della Thailandia e più precisamente nel mare di Andaman ci sono più di un centinaio di isole che celano negli anfratti reconditi delle proprie grotte un vero e proprio tesoro: i nidi di rondine che sul mercato asiatico ed in modo particolare su quello di Hong Kong assicurano al portatore un guadagno netto di 3.500 euro per chilo.
Al portatore per l’appunto ed è questo il motivo che spinge tanta gente a tentare la scalata dell’utero della terra su funi improvvisate fatte semplicemente di canne di bambù; ma chiunque tenti di impossessarsi illegalmente dei nidi finisce davvero male: abbattuto come un animale in fuga dalla propria prigionia per mano delle guardie dell’isola. Effettivamente le amministrazioni locali delle 150 isole colonizzate dalle rondini le suddividono in lotti per poi darle in concessione ai migliori offerenti. Questo avviene ogni cinque anni e la fame di guadagno scatena vere e proprie guerre intestine con lo scopo di ottenere a tutti i costi il contratto più che vantaggioso conseguente alla sedicente gara d’appalto indetta dalle istituzioni locali. Tutto ovviamente contornato da corruzione, minacce, assassini, contrabbando e commercio illegale parallelo.

Per non parlare del rischio estremo che i cercatori di rondini corrono ogni giorno inerpicandosi a 100 metri d’altezza, in equilibrio precario su di un ponte leggerissimo di canne e liane. Per fortuna la sicurezza sul lavoro è notevolmente migliorata nell’ultimo ventennio: oggi una corda di nylon corre sui ponteggi di bambù, facendo sì che i raccoglitori di nidi possano agganciarvi la loro cinta di sicurezza.
Dunque questo lavoro da circo, in cui l’unico spettacolo è riservato in esclusiva alla natura stessa, sola spettatrice di tristi acrobazie, è al centro di un vero e proprio business da cifre a sei zeri, grazie al quale i funzionari vedono le proprie tasche riempirsi, ma gli abitanti dei villaggi, i veri protagonisti di una storia in cui sono gli eroi disperati perché affamati di un fumetto in bianco e nero, rimangono poveri.

Poveri fuori dalle grotte, ma anche dentro, mentre rischiano di morire ogni giorno per un nido, l’ingrediente più prezioso della cucina cinese. Sono nidi speciali perché fatti da uccelli speciali: le salangane della famiglia dei rondoni che posseggono anche la capacità di sapersi orientare, come i pipistrelli, grazie ad un sensore biologico di ecolocalizzazione simile ad un sonar.

tratto da http://www.vglobale.it

UNC: cominciamo a distinguere il suino leggero da quello pesante

Tuesday, February 26th, 2008

“L’Unione europea ha dovuto contingentare l’importazione di manioca dalla Thailandia. Con il Regolamento CE n. 1475/2007 il contingente è stato limitato a 21 milioni di tonnellate, ma se ne importa una marea da ogni parte del mondo, specialmente nei Paesi europei che producono il suino cosiddetto leggero. Il motivo è molto semplice, costa molto meno dei mangimi tradizionali, che in Italia sono impiegati per l’allevamento del suino pesante”.

A ricordarlo è l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che in una nota precisa: “Questo dovrebbe essere distinto nei prodotti finali in tutte le possibili forme, sia nei salumi che nelle carni fresche, da quello estero. Su questo non si dovrebbe nemmeno discutere, perché le carni sono di qualità completamente diversa, sono proprio due prodotti diversi”.

Infatti – secondo l’associazione - i suini leggeri provenienti dall’estero:
- sono suini molto più giovani, con carni ancora non formate quindi insipide;
- sono alimentati con la manioca che rende le carni bianchicce e insipide (a proposito è lo stesso Ministro dell’Agricoltura olandese che va in Sudamerica a comprare le navi di manioca per gli allevatori);
- c’è la possibilità che presentino un grasso molle e giallastro perché alimentati anche con soya integrale ricca di olio, sempre a basso costo;
- c’è la possibilità che le carni abbiano un leggero retrogusto di pesce, dovuto alle ammine delle farine di pesce, con le quali all’estero si alimentano i suini.

“Questi mangimi – prosegue l’UNC - abbassano il costo chilo/carne, ma anche la qualità delle carni e di conseguenza la qualità dei salumi ottenuti con queste carni. In Italia per produrre il suino pesante destinato al circuito dei prosciutti DOP, come quello di Parma e San Daniele, quindi con le cosce tatuate, si può inviare il suino al macello solo dopo 9 mesi, in media sopra i 10 mesi, e solo con un peso medio superiore ai 156 Kg. Le carni del suino pesante sono molto più mature e saporite, rispetto al suino leggero che è macellato a 5-6 mesi di vita e con un peso medio di 100-110 Kg. Esiste poi un protocollo rigidissimo nella mangimistica del suino pesante proprio per garantire alle carni la qualità, definita da tutti la più alta del mondo. La qualità delle carni costa di più e bisognerebbe distinguere i due prodotti, per legge, con delle etichette appropriate, sia nelle carni fresche sia nei salumi”.

E conclude: “Produrre dei salumi con le carni dei suini leggeri e venderli come salumi italiani è una vera e propria truffa nei confronti dei consumatori. Lo stesso vale per la carne fresca, la differenza tra una braciola di suino pesante e di leggero è enorme, sia nel gusto, sia nella tenerezza, sia nella sicurezza alimentare, sia nella qualità del grasso, sia nella rintracciabilità ecc”.

tratto da http://www.prontoconsumatore.it

INDONESIA: SCOSSA 7,2 A SUMATRA, ALLARME TSUNAMI

Monday, February 25th, 2008

Una scossa di 7,2 della scala Richter ha interessato oggi l’isola indonesiana di Sumatra occidentale. L’osservatorio nazionale ha lanciato l’allarme tsunami.

tratto da http://www.repubblica.it/

Con una Graziella in Nepal

Monday, February 25th, 2008

Lunedì 25 febbraio scatta la nuova avventura di Mauro Vanoli
Il progetto del viaggiatore comasco, conosciuto per le sue avventure in bicicletta, lo vedrà questa volta avventurarsi nelle valli nepalesi in bicicletta.
Con lui non una bici ultraleggera e tecnologica bensì una ‘Graziella’, una di quelle biciclette su cui tanti da ragazzi hanno fatto lunghe scorribande con gli amici e addirittura imparato a impennare.
Tante le avventure di Mauro, dall’America alla Thailandia passando per il Nepal già nel 2006, e oggi pronto a ritornarci per un viaggio affascinante e curioso al tempo stesso.

Per prepararsi a questa nuova, e impegnativa avventura, Mauro si è affidato alla consulenza del preparatore atletico Andrea Pizzi (www.pizzitraining.it ) con il quale ha seguito un meticoloso programma di avvicinamento per poter affrontare al meglio la quota e l’impegno fisico di un’avventura che lo porterà fino a oltre 5000 metri di quota in bicicletta.
Per conoscere tutti i particolari delle avventure di Mauro, il ‘Selvatiko’, visitate il suo sito www.selvatiko.com .

tratto da http://www.solobike.it


Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia

Monday, February 25th, 2008

Questo libro postumo di Tiziano Terzani, “Fantasmi”, raccoglie gli articoli, i messaggi, i telegrammi e le corrispondenze inviate dalla Cambogia in guerra ai giornali europei. Sono pagine intense e drammatiche, sospese tra la speranza (illusione?) di una nuova era per l’Indocina e l’autocritica che il giovane reporter esercitò senza remore, di fronte ai terribili eventi di cui fu testimone diretto.
Il libro inizia con i pezzi sui bombardamenti americani del 1973: Terzani, giunto a Singapore all’inizio del ’72, si era spostato a Phnom Penh nel marzo dell’anno seguente e aveva trovato un Paese letteralmente assediato. Al governo c’era il generale Lon Nol che, nel 1970, sostenuto dalla Cia, aveva rovesciato il decadente principe Sihanouk e aveva preso il potere. Il regime militare, ancora più corrotto del precedente, non aveva mai goduto di alcuna simpatia da parte della popolazione. Terzani vedeva i mercanti e gli ufficiali di quella repubblica, arricchiti dalla guerra, pranzare sulle verande degli alberghi, mentre per le strade la gente era costretta dalla fame a mangiare i cani randagi e a scortecciare gli alberi per farne legna da ardere. In quello scenario di coprifuoco e rovine, c’era la grande attesa per l’arrivo dei Khmer Rossi, i “partigiani”, il movimento comunista clandestino formato da Khieu Samphan e Saloth Sar, il futuro Pol Pot. In quel clima di tensione e di euforia per l’imminente arrivo della “liberazione”, Terzani si spostò al confine con la ricca Thailandia e rischiò di morire fucilato perché scambiato per americano. Salvato dall’intervento di un commerciante cinese, il giornalista attraversò quello stretto ponte di ferro che costituiva la frontiera tra Thailandia e Cambogia, convinto che alle sue spalle finisse non solo il paese della corruzione, dei repubblichini arricchitisi con i dollari americani, ma anche che cominciasse una Cambogia diversa: un paese contadino e povero, ma onesto e popolare. Invece non ci fu neanche il tempo di festeggiare l’ingresso dei “liberatori” nella capitale che una cortina di silenzio calò sul paese: 4 milioni di abitanti furono trasferiti in pochi giorni, con una forzata migrazione, dalle città nella campagna. Tutti i mezzi di trasporto vennero collettivizzati, il danaro abolito e l’intera popolazione costretta a partecipare al lavoro nelle risaie e a vasti progetti di opere pubbliche. I giornalisti occidentali furono espulsi da Phnom Penh; scuole, biblioteche, chiese e pagode furono chiuse; insegnanti, intellettuali, chiunque avesse legami con la memoria del passato fu ucciso.
Da quei campi di morte, dai teschi delle vittime accatastati nel “museo dell’orrore” di Tuol Sleng, che diventerà il triste simbolo del regime, inizierà quella crisi che porterà Terzani ad abbandonare ogni fiducia nell’ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca.
Perché in Cambogia, l’unico paese dell’Asia che visiterà per altri 25 anni, Terzani vide in piccolo la tragedia del mondo in grande; la storia di questo piccolo regno divenne per lui emblematica della storia dei paesi dell’Asia travolti nel corso del XX secolo dai giochi delle grandi potenze.
Un libro-testimonianza terribile e commovente, una grande lezione di giornalismo e di vita, un lascito ai suoi lettori di un uomo dalla straordinaria onestà intellettuale, che seppe abbandonare la sua ideologia e la sua mentalità occidentale per diventare davvero “cittadino del mondo”.

tratto da http://www.terninrete.it/

Novosibirsk, Russia - Causa un inconveniente tecnico

Friday, February 22nd, 2008

(WAPA) - Un Airbus A-310 della S7 Airlines con a bordo 251 passeggeri e nove membri di equipaggio ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Novosibirsk, nella regione siberiana.

L’aereo stava effettuando il collegamento da Novosibirsk a Bangkok, Thailandia, e a causa di un inconveniente tecnico sopraggiunto durante il volo, il comandante ha deciso di invertire la rotta.

Il 9 luglio 2006 un Airbus A-310 della stessa S7 Airlines precipitò sulla rotta Mosca-Irkutsk provocando la morte di 124 persone.
(Avionews)

tratto da http://www.avionews.it

Thailandia: Samak presenta i principali punti della politica economica del governo

Thursday, February 21st, 2008

In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese

Il neoinsediato Primo Ministro Samak Sundaravej ha annunciato l’intenzione di reintrodurre una serie di politiche populiste, già adottate dall’amminisitrazione di Thaksin Shinawatra terminata con il colpo di stato del 2006. In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese.
Il programma prevede anche importanti investimenti nelle infrastrutture, tra cui l’aggiunta di nove linee nel sistema di trasporti di massa di Bangkok, l’ammodernamento della rete ferroviaria nazionale e l’ampliamento di porti e aeroporti. Particolare attenzione sarà rivolta ai contadini che beneficieranno della realizzazione di nuovi progetti di irrigazione, prestiti per le comunità rurali, aiuti per l’acquisto di macchine agricole e maggiore protezione contro i disastri naturali. Il Primo Ministro non ha reso noto il costo di questo programma poiché il governo ha da poco iniziato a lavorare sulla pianificazione finanziaria.

Samak ha messo in guardia il paese sul rischio che l’economia nazionale, incentrata sulle esportazioni, possa presto trovarsi ad attraversare un periodo gravi difficoltà a causa della imminente recessione degli Stati Uniti, il principale partner commerciale della Thailandia, e dell’inflazione globale dovuta al costante incremento del prezzo del petrolio. Il leader ha poi rassicurato i thailandesi dichiarando che l’obiettivo del governo è quello di creare un’economia bilanciata e immune a questi problemi, assicurando una crescita sostenibile e facendo in modo che gli invstitori locali e stranieri ritrovino fiducia nel paese.
Samak ha infine sollevato la necessità di una maggiore unità nazionale, ma ricalcare le politiche populiste del disciolto partito Thai Rak Thai, non è forse la via più indicata per riconquistare la fiducia della classe media che, convinta della corruzione di Thaksin Shinawatra, ne ha sostenuto la destituzione da parte dei militari.

tratto da http://www.university.it

Terremoti: Thailandia, lanciato e revocato allarme tsunami

Thursday, February 21st, 2008

(ANSA) - BANGKOK, 20 FEB - In conseguenza del terremoto a Sumatra, la Thalandia ha lanciato e poi revocato un allarme tsunami per l’isola di Phuket. La Thailandia ha dichiarato il cessato allarme per un possibile tsunami sull’isola di Phuket e altre cinque isole. L’allarme era stato lanciato in seguito ad un terremoto di magnitudo 7,5 gradi Richter sull’isola indonesiana di Sumatra.

tratto da http://www.leggonline.it/

Insetti da gustare

Wednesday, February 20th, 2008

LIVORNO. Gli occidentali quando pensano agli insetti, agli aracnidi e in molti Paesi anche alle lumache (lasciando da parte i gustosi e richiestissimi crostacei e molluschi marini….) difficilmente riescono a trattenere un moto di disgusto, eppure la Fao informa che oggi «con 1.400 specie che vengono regolarmente consumate in tutto il mondo, gli insetti offrono possibilità promettenti sia dal punto di vista commerciale che da quello nutrizionale».

Su questo la Fao ci sta facendo addirittura un seminario di una settimana “sul potenziale per l’alimentazione umana degli insetti in Asia e nella regione del Pacifico” iniziato proprio oggi a Chiang Mai, in Thailandia.

Il disgusto per gli insetti è infatti tutto occidentale: in 36 paesi africani vengono consumate almeno 527 specie diverse, altrettanto succede in 29 paesi asiatici ed in 23 paesi americani.

«Delle centinaia di specie di insetti che vengono utilizzate per il consumo umano di cui si ha conoscenza – spiega la Fao - i più comuni provengono da quattro gruppi principali: coleotteri; formiche, api e vespe; cavallette e grilli; falene e farfalle. Gli insetti possono essere molto nutrienti, ed alcuni hanno un apporto proteico pari a quello della carne o del pesce. In forma essiccata contengono spesso una quantità doppia di proteine rispetto alla carne o al pesce crudo anche se, generalmente, non superano la quantità di proteine presenti nella carne e nel pesce essiccato o cotto alla griglia. Alcuni insetti, specialmente allo stato larvale, sono ricchi anche di lipidi e contengono importanti vitamine e sali minerali».

La maggior parte degli insetti commestibili viene catturato nelle foreste, ma anche se rappresentano la parte più ricca ed ampia della biodiversità sono scarsamente studiati.

«Sorprende quanto poco si sappia dei cicli vitali, delle dinamiche di riproduzione, del potenziale commerciale e della coltura della maggior parte degli insetti commestibili delle foreste – spiega Patrick Durst, un funzionario forestale della Fao - Tra gli esperti forestali c’è una scarsissima conoscenza delle possibilità che può offrire la raccolta degli insetti. Mentre al contrario le popolazioni che tradizionalmente abitano le foreste e da esse dipendono per la propria sopravvivenza spesso hanno una conoscenza profonda degli insetti e delle loro possibilità dal punto di vista alimentare».

In alcune aree gli insetti rappresentano un occasionale “cibo d’emergenza”, quando la fame spinge a farlo, ma nella maggioranza dei Paesi “insettivori” sono un ingrediente fisso della dieta quotidiana e in Paesi come la Thailandia sono considerati prelibatezze e se ne consumano circa 200 specie diverse come spuntini o delicatezze.

Ma il rapporto tra uomini ed insetti è vitale in tutto il mondo: ci forniscono miele, cera e seta, coloranti, sostanze medicinali e l’indispensabile impollinazione delle piante.

A scopo alimentare vengono soprattutto raccolte le larve e le pupe degli insetti, con un intervento sull’ambiente forestale a basso impatto ed a volte benefico. Ma iniziano a svilupparsi vere e proprie fattorie di insetti, come nel nord della Thailandia dove vengono allevati a scopo alimentare i vermi del bambù o i grilli. Gli esperti non vedono negli insetti solo la possibilità di fornire ai Paesi in via di sviluppo proteine a basso costo, ma anche quella di opportunità di reddito e d’occupazione per le popolazioni rurali che catturano, allevano, lavorano e vendono gli insetti.

«Queste prospettive – sottolinea la Fao - potranno essere incoraggiate attraverso la promozione e l’adozione di moderne tecnologie alimentari da utilizzare per gli insetti che vengono venduti vivi, essiccati, affumicati, arrostiti o trattati in altro modo. Occorre cautela, però, affinché gli insetti siano igienicamente sicuri per il consumo umano e non contengano eccessive quantità di residui chimici, ad esempio insetticidi».

Secondo Durst «Vi è l’opportunità di migliorare il confezionamento e la commercializzazione, per rendere gli insetti commestibili più attraenti agli occhi degli acquirenti tradizionali e per estendere il mercato a nuovi consumatori, specialmente nelle aree urbane».

tratto da http://www.greenreport.it