Archive for March, 2008

F1 - Hamilton, vacanze in Thailandia

Wednesday, March 26th, 2008

“Non sono sorpreso dalla Ferrari”. Lewis Hamilton, dopo il Gran Premio della Malesia che l’ha visto al quinto posto, si gode un periodo di vacanza in Thailandia in vista del prossimo appuntamento in Bahrain, in programma il 6 aprile sul circuito del Sakhir.

Il portacolori delle “frecce d’argento” ha fatto i complimenti alla Scuderia di Maranello, capace di rialzare la testa sul circuito di Sepang dopo la debacle australiana. Tuttavia non è preoccupato: “Sono piuttosto ottimista. La nostra vettura ha un’affidabilità fantastica e possiamo ancora migliorare”.

tratto da http://www.romagnaoggi.it

Six Senses, a settembre arriva il Soneva Kiri

Wednesday, March 26th, 2008

Thailandia e Oman sono stati teatro delle più recenti aperture di Six Senses: ora la catena guarda all’espansione: “A settembre apriremo il terzo Soneva, il Kiri, in Thailandia, anche Six Senses spa. E’ situato su Koh Kood, un’isola nella parte orientale”, spiega Raymond W.S. Hall, chief marketing officer. Questo resort segna anche il debutto nel turismo residenziale, “con 20 ville a disposizione, di cui 8 già vendute”. Su eventuali aperture in cantiere, Hall si limita a ricordare che il prossimo Soneva sarà in Grecia, mentre tra le altre probabili location ci sono Paesi del Sudamerica, con tre progetti in corso, ma anche il Nord Africa.

tratto da http://www.guidaviaggi.it

mini tour per i Kraftwerk

Tuesday, March 25th, 2008

Il leggendario gruppo tedesco dei Kraftwerk, affronterà nel prossimo mese di aprile un mini tour di 4 date negli stati uniti.

Erano dal 2006 che non si esibivano dal vivo (visti a Venezia il 11 giugno 2005).

Ecco le date:

19 aprile Minneapolis

20 aprile Milwaukee

23 aprile Denver

26 aprile Indio Coachella Music Festival

I dipartimenti dell’Università di Udine fatturano con MosaicoX

Tuesday, March 25th, 2008

Dalla proficua collaborazione tra Geritec srl, Partner MosaicoX del TeamMosaico, ed il Centro servizi Informatici e Telematici e Ripartizione Finanziaria dell’Università di Udine nasce il Modulo Emissione Fatture.

L’applicativo, basato sull’architettura di MosaicoX, ha semplificato l’attività di fatturazione dei servizi erogati dai dipartimenti dell’Università friulana. A questo proposito, Il TeamMosaico ha intervistato, l’Ing. Alessandro Magris dell’Università di Udine.

1) Tm: Quali sono stati i soggetti e le persone coinvolte nel progetto?
AM: Geritec ed il Centro servizi informatici e telematici e Ripartizione Finanziaria dell’Università degli studi di Udine.

2) Tm: Quali le ragioni che hanno spinto il Centro Servizi Informatici e Telematici dell’Università degli Studi di Udine a scegliere MosaicoX come punto di partenza per sviluppare il modulo di fatturazione?
AM: Interesse verso l’ambiente Open Source e, di conseguenza, l’acquisizione di un prodotto a codice aperto.

3) Tm: Quale caratteristica di MosaicoX è stata determinante nella vostra scelta?
AM: Ci siamo orientati verso questa soluzione poiché è Open Source, Web based e, soprattutto, per la sua semplicità d’uso.

4) Tm: La scelta di un software Open Source è stata privilegiata rispetto ad altre non open? Se sì, tale scelta è stata dettata dalla volontà della vostra Università di attuare le disposizioni della legge 296/2006 in materia di adozione di soluzioni informatiche a codice aperto?
AM: Si, abbiamo privilegiato una soluzione Open, ma indipendentemente dalle disposizioni di legge.

5) Tm: Quale il valore aggiunto del “Modulo Emissione Fatture”?
AM: Il nuovo tool ha portato ad una standardizzazione dell’attività di emissione fatture ed una maggior integrazione tra le attività svolte da i vari uffici.

6) Tm: La vostra struttura ha già riscontrato dei vantaggi derivanti dall’introduzione del nuovo modulo, rispetto alla gestione precedente?
AM: Con il Modulo Emissione Fatture è più semplice e veloce reperire i dati provenienti dalle varie strutture, diretti alla Ripartizione Finanziaria.

Il TeamMosaico ringrazia l’Università di Udine e Geritec per averci consentito di diffondere questa ottima iniziativa, testimonianza di come l’Open Source sia una risposta concreta per raggiungere l’efficienza nella PA.

THAILANDIA: TEDOFORO RINUNCIA, PROTESTA CONTRO CINA

Tuesday, March 25th, 2008

Bangkok, 23 mar. (Ap) - Una dei sei tedofori thailandesi ha deciso di rinunciare al privilegio di portare la torcia olimpica in segno di protesta contro la pesante repressione attuate dal governo cinese in Tibet. In una lettera aperta Narisa Chakrabongse ha motivato la sua decisione spiegando di voler “mandare un messaggio forte alla Cina che la comunità internazionale non accetta le sue azioni”. “L’uccisione dei tibetani è una chiara violazione dei diritti umani”, prosegue nella lettera. “Tutto ciò è accaduto due settimane prima che la torcia lasci Atene e a cinque mesi dalle Olimpiadi e mette in evidenza il disinteresse del governo cinese nei confronti dei sentimenti del mondo”.

tratto da http://notizie.sport.alice.it

Residents of 15 provinces warned of storms, hails

Tuesday, March 25th, 2008

BANGKOK: — The Meteorological Department Monday warned residents of 15 provinces to brace themselves for possible tropical and hail storms.

In its daily forecast issued at 4 am, the department said the storms could happen in Uttaradit, Phitsanulok, Phetchabun, Khon Kaen, Chaiyaphum, Mahasarakham, Roi Et, Ubon Ratchathani, Surin, Nakhon Ratchasima, Saraburi, Lop Buri, Prachin Buri, Chachoengsao and Chanthaburi.

It explained that the storms would be caused by a high pressure mass over the Northeast and eastern part of the North.

Warning

The ridge of moderate high pressure system from China has extended to cover northeastern Thailand and eastern side of the North while hot weather occurs over the country. Isolated thunderstorms, gust and hail are likely in the upper part.

People in following areas should beware of severe weather during this period. Provinces include Uttaradit, Phitsanulok, Phetchabun, Khon Kaen, Chaiyaphum, Maha Sarakham, Roi Et, Ubon Ratchathani, Surin, Nakhon Ratchasima, Saraburi, Lop Buri, Prachin Buri, Chachoengsao and Chanthaburi.

This link might be of use to those up there today.

taken from http://www.thaivisa.com

Bangkok Bank sceglie Diebold per la fornitura di 1.200 Bancomat Opteva

Friday, March 21st, 2008

Diebold Incorporated (NYSE: DBD) ha recentemente firmato con Bangkok Bank Public Company Limited (BBL) un accordo per la fornitura di 1.200 sistemi Bancomat Opteva equipaggiati con la piattaforma software Agilis. L’accordo comprende anche la fornitura di servizi di manutenzione per tutti i sistemi Bancomat dell’Istituto di Credito.

Nel novembre scorso Diebold ha avviato l’installazione delle prime 200 unità degli innovativi Bancomat Opteva presso le agenzie e le filiali di BBL in tutta la Thailandia. Le installazioni proseguiranno durante il 2008 fino al completamento di tutti i 1.200 terminali previsti.

La collaborazione fra Diebold e BBL è iniziata una decina di anni or sono, quando BBL ha assegnato a Diebold la manutenzione di circa 600 sportelli Bancomat, ordinando successivamente oltre 4.000 terminali per servire la crescente base di clienti. BBL offre una gamma completa di servizi bancari e di investimento per aziende e privati attraverso oltre 800 agenzie, 4.400 sportelli bancomat e 700 casse di deposito.

“Siamo lieti di poter offrire ai nostri clienti la tecnologia Bancomat più intuitiva e sicura disponibile sul mercato”, ha affermato Khun Teera Aphaiwong, Senior Executive Vice President di BBL. “Siamo certi che i sistemi Opteva attireranno un numero ancora maggiore clienti desiderosi di utilizzare la tecnologia avanzata di Diebold”.

L’intera famiglia di sistemi Bancomat Opteva incorpora processori allo stato dell’arte che assicurano una velocità ineguagliata delle transazioni. Equipaggiati con il software ad alte prestazioni Diebold Agilis, i dispositivi Opteva possono interfacciarsi con i prodotti di molteplici vendor, riducendo la necessità di supporto back-end e salvaguardando al tempo stesso gli investimenti nei sistemi legacy.

Le indagini approfondite condotte da Diebold tra i consumatori hanno permesso di sviluppare soluzioni intuitive, dal design integrato e dalle funzionalità esclusive, facendo superare le 100.000 unità consegnate in quasi 90 Paesi dal lancio sul mercato, avvenuto nel 2003.

“L’investimento compiuto da BBL nei sistemi Opteva amplierà significativamente le funzionalità avanzate dei suoi sportelli bancomat”, ha sottolineato James L.M. Chen, Senior Vice President delle divisioni EMEA/AP (Europa, Medio Oriente e Africa/Asia Pacifico) di Diebold. “I clienti di BBL non potranno che apprezzare il valore fornito dalla tecnologia Bancomat più intuitiva e sicura disponibile sul mercato”.

tratto da http://www.etribuna.com

Thailandia: uomo si dà fuoco davanti al Parlamento

Friday, March 21st, 2008

BANGKOK - Un uomo di 44 anni si è dato fuoco questa mattina davanti al Parlamento thailandese a Bangkok. Secondo quanto riferito dalla polizia, la vittima avrebbe compiuto il gesto estremo in segno di protesta per una questione di frodi elettorali. Ora l’uomo è ricoverato in ospedale in condizioni disperate con ustioni sul 90 per cento del corpo. (Agr)

tratto da http://www.instablog.org

Riccardo Neri, dalla Rivazza alla Thailandia

Friday, March 21st, 2008

Un “imolian” che molti conoscono per aver degustato i suoi famosi “crostini alla toscana” quando era titolare di un ristorante sulla Montanara o quando gestiva l’Osteria della Rivazza: qui, oltre a buoni piatti, tanto cabaret e musica di qualità, concerti bandistici ed esibizioni di artisti che poi sono diventati abituali frequentatori di concerti a Imola. Qualcuno ricorderà il concerto del coro “Rosalpina” di Bolzano alla “Rivazza”. Un imolian “scovato” grazie ad un fortuito incontro con un sito che ci ha incuriositi (www.valentinopattaya.com), per poi scoprire che il titolare del “Valentino Italian Thai Restaurant di Pattaya, Thailand” è un imolese, Riccardo Neri. Pattaya è sul mare, nella costa est della Thailandia.
m.ad.m.

«Oggi 57enne, a 10 studiavo clarinetto, a 12 mi han regalato una chitarra e dopo le medie ho iniziato a fare il musicista come professione. La casa di “Gino K “, papà di Claudio (meglio conosciuto a Imola come “Gallina”) è stata la culla musicale per noi ragazzini di quegli anni. Ancora oggi quando vengo a Imola e passo davanti al bar “Otello” mi viene spontaneo guardare in su, verso quella finestra da dove a qualsiasi ora usciva il suono della Hawayana o della Fender del “vecchio Gino”. Forse a qualcuno che mi leggerà e sa di cosa parlo verrà un po di di magone. Un articolo su di me? Ci sarebbe materiale per un bel librone. Dunque, musicista fino ai 25 anni, poi bar Gastone: negli anni in cui a Imola bar Parigi e bar Gastone erano i due locali di tendenza. In quel periodo è finito il mio matrimonio, ho venduto il bar e sono partito per il sud America. Era il mese di dicembre del ’78 e per un anno ho frullato tra Brasile e isole caraibiche e prima di ritornare in Italia sono stato in Perù. A Cuzco ho conosciuto la donna da cui ho avuto i miei due figli. Ho aperto ristoranti a Cuzco e a Lima; quello che ancor oggi è considerato uno dei migliori ristoranti italiani in Perù l’ho creato io, si chiama “La trattoria”.
Sono tornato poi a Imola, ma l’ultimo periodo imolese è stato negativo quanto a gratificazione e profitti, mi ha procurato solo amarezze. Un grazie, oltre agli amici-clienti che mi han sostenuto, lo devo a Stefano Mirri e Stefania Cani. Certo, se uno non fa mai niente è normale che non sbagli, e in una cittadina dove uno starnuto può diventare una polmonite, cantare fuori dal coro non passa inosservato e può creare molti amici, ma anche molti nemici. Anche qui ho intenzione di far musica dal vivo, sto studiando come la cosa potrebbe essere accolta dalla clientela. Tornerò a Imola? Può essere, ma di certo non riaprirei neanche un banchetto di lupini. Cosa mi manca di Imola? Mara - la mia compagna - e i miei figli. Mi chiedete della Thailandia: potrei dire che dove finisce la logica inizia la Thailandia, è il paese delle contraddizioni, con regole e abitudini molto difficili da assimilare per noi occidentali. Lo chiamano “il paese del sorriso” e in effetti non esiste altro posto al mondo dove vedi tanti volti sorridenti come in questo. Il sorriso può essere malizioso, di cortesia, nervoso, d’imbarazzo, a volte anche ipocrita e velenoso. Non esiste la pornografia ed è punita molto severamente, così come le storie di droga. C’è un pudore tra i rapporti che rasenta l’asetticità, non si vedono scene di effusioni in pubblico. La vita costa un quarto rispetto all’Italia e offre servizi e vantaggi tripli a livello di servizi sociali (ma sono a pagamento). Forse qualcuno non sarà d’accordo sul mio modo di vedere la Thailandia, specie chi da retta ai servizi delle “Jene” e alle leggende metropolitane. Nei posti bisogna viverci e poi documentarsi.
Problemi di comunicazione non ne ho, forse qualche volta di comprensione, ma parlo varie lingue e ora mi sto addentrando anche nella lingua Thai: se ascolti la conversazione tra due thai sembra di sentire l’audio dei cartoni animati di una volta!
Questo è un paese altamente turistico e mondialmente frequentato dalle più svariate etnie, la cucina è internazionale, quindi anche quella del mio ristorante, il Valentino. In questa mia nuova scommessa oltre a tagliatelle e tortellini offro la locale cucina thai. Non è facile fare apprezzare la nostra cucina a chi non ha un palato allenato: Pizza Company, Pizza Hut, Canyon Cafè, Starbucks sono catene americane che qui commercializzano i prodotti italiani, tanto famosi quanto poco gradevoli, al punto che il “vero” caffè espresso o la “nostra” pizza non piacciono alla gente. I miei connazionali? Al contrario di tutti gli altri popoli credo che siamo molto individualisti e non facciamo gruppo, ci inseriamo con facilità in altre strutture sociali, anche con differenti culture, ma ognuno pensa al suo orticello: forse sarà per questo motivo che ha successo la pizza “americana”. Mi fermo qui, anche perché non vorrei farvi pentire di avermi contattato. Carina e originale questa idea di rintracciare gli imolesi in giro per il mondo! Ci sono altri imolesi da queste parti, ve li troverò. Una volta si partiva per cercar lavoro, spesso da paesini poveri che non offrivano niente, valigia di cartone e via… a cercar fortuna. Adesso, chi parte lasciando l’Italia lo fa per togliersi di dosso tutta quella marmellata di “benessere” che si traduce in stress: non è un caso che ci sia più gente del nord che va via di questi tempi. Dovrebbe esserci più spazio per chi rimane, invece no. Sempre più stipati e compressi. Il vantaggio è che con un po’ di fantasia chi resta può illudersi di stare in Oriente o in una casba araba senza viaggiare, basta andare nel quartiere giusto! Gli emigranti di una volta tornavano dopo anni con i soldi, ora è più difficile, c’è gente che perde delle fortune in investimenti disastrosi e torna a casa più rovinato di prima. Ma non lo si viene a sapere facilmente: il giocatore parla quando vince, ma non quando perde. Sono sempre meno i paesi dove noi emancipati possiamo far la voce grossa e quindi o investi gran soldi con i conseguenti rischi o ti adatti a quel che viene. Penso a volte che siamo noi il terzo mondo (o che lo stiamo diventando).
Riccardo
www.valentinopattaya.com

tratto da http://www.nuovodiario.com

Motorola testa il Wimax in Thailandia

Thursday, March 20th, 2008

Motorola in collaborazione con UIH, uno dei principali operatori Thailandesi, ha testato il Wimax nelle città di Bangkok e Phuket con risultati soddisfacenti.Il Wimax dovrebbe consentire la copertura del frammentato territorio Thailandese potendo cosi portare telefonia mobile e Internet in tutte le aree costiere, isolette e foreste comprese.

Entro il 2009 anche in Thailandia dovrebbero essere infatti assegnate le licenza Wimax.

tratto da http://www.pianetacellulare.it