Archive for August, 2008

Protesters Block Access To Phuket, Hat Yai, Krabi Airport

Friday, August 29th, 2008

PAD protesters block road to Phuket Airport

PHUKET: — Protesters led by the People’s Alliance for Democracy blocked the road to the Phuket International Airport Friday afternoon.

Prayuth Tiraksa, a PAD leader in Phuket, said the protester started blocking the road at 2 pm.

– The Nation 2008-08-29

PAD protesters block access to Hat Yai, Krabi airports

Supporters of the People’s Alliance for Democracy started gathering outside the Hat Yai and Krabi airports Friday afternoon.

The protesters took action in retaliation against police’s crackdown on protesters in Bangkok, their leaders said.

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Sas, attese positive per le rotte asiatiche

Thursday, August 28th, 2008

sasCresce il network invernale di Sas verso l’Oriente, in vigore dal 27 ottobre. Tornano infatti i voli stagionali Copenhagen-Dubai e Stoccolma-Bangkok, e ci sarà anche la nuova rotta per Delhi. Le aspettative sono alte: in estate le rotte asiatiche hanno raggiunto risultati migliori dell’anno scorso, con load factor superiori all’80% su molte destinazioni.

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Il destino è beffardo.

Thursday, August 28th, 2008

Credo che il destino serva per prenderci per il culo….

leggo dal blog di Fabio De Luca che: Morto in un incidente l’autore di “100 cosa da fare prima di morire”. È riuscito a farne solo 53!!

Ma sopratutto leggo dal Daily Mail che l’autore del libro, dopo aver consigliato di correre con i tori a pamplona, è morto a casa sua in Venice California, cadendo per terra e sbattendo la testa. E sopratutto non essendo riuscito a fare tutte le 100 cose consigliate, ma solamente 53!

Trovo tutto ciò paradossale e tragico!

Thailandia, mandato d’arresto per i leader dell’opposizione

Thursday, August 28th, 2008

Si aggrava e si complica la situazione in Thailandia dove il gruppo d’opposizione Alleanza popolare per la democrazia (Pad) è sceso ieri in piazza con migliaia di manifestanti per chiedere le dimissioni del premier Samak Sundaravej, primo ministro da gennaio, accusato di essere un semplice prestanome nelle mani dell’ex primo ministro il i miliardario Thaksin Shinawatra, autoesiliatosi in Gran Bretagna per non rispondere delle accuse di corruzione. Sono stati attaccati e occupati anche gli uffici governativi e la sede della tv di stato.

In seguito a questo oggi Corte criminale di Bangkok ha emesso un mandato d’arresto con l’accusa di «tradimento» nei confronti di nove persone, tra cui cinque  leader dell’opposizione che fanno parte del gruppo di  manifestanti. I reati contestati sono: radimento, preparativi per commettere un atto di tradimento,  la riunione di più di dieci persone con obbiettivi illegali e il rifiuto di disperdersi.

Sundaravej  sostiene che il Pad vuole creare confusione per preparare la  strada a un «colpo di Stato». Intanto gli occupanti sono stati circodanti da duemila poliziotti. «Il ministro degli Interni ci ha ordinato di ristabilire l’ordine» ha dichiarato il portavoce della polizia, Surapol Thuantong, specificando che comunque gli agenti, in tenuta anti sommossa e armati di manganello e scudi, «non disperderanno la folla ma tenteranno un negoziato con i manifestanti». Durante la notte 15 manifestanti sono stati feriti  nel corso di tafferugli con la polizia.

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Nuovo golpe in vista?

Tuesday, August 26th, 2008

E’ da mesi che si parla di un imminente nuovo golpe di stato, dopo quello irruento di un paio di anni fa che ha scalzato dalla sedia di primo ministro Thaksin Shinawatra.

Dopo il golpe indirono altre elezioni e vinse il partito di Samak Sundaravej, che non è altro che il delfino dell’ex primo ministro Shinawatra, che nel frattempo ha riparato in Inghilterra, essendo anche proprietario della squadra di calcio Manchester City.

Entrare nelle logiche in un paese straniero è sempre difficile e complicato, una parte della Thailandia ha votato Samak Sundaravej ben sapendo chi c’era dietro. La parte più povera della Thailandia, specialmente l’Isaan, non disdegna Thaksin e per quello ha votato il suo delfino.

E’ anche vero che dietro al golpe c’erano i militari (e non solo loro) e cacciare Thaksin dalla porta per rivederselo entrare dalla finestra non faccia piacere e sopratutto faccia perdere la faccia.

In tutto questo contesto e non solo (vedi la contesa del tempio con la Cambogia) si muove la politica della Thailandia.

Speriamo che si risolva nei migliori dei modi possibili, sperando in una maturazione della democrazia thailandese e non in un altro golpe.

Thailandia, manifestanti lealisti occupano Tv di Stato. Si teme nuovo golpe

Tuesday, August 26th, 2008

Migliaia di dimostranti lealisti, molti dei quali armati, hanno occupato la sede della televesione di Stato e circondato i principali palazzi governativi della capitale, chiedendo le dimissioni del premier Samak Sundaravej, accusato di governare il Paese per contro dell’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto due anni fa da un golpe militare incruento largamente sostenuto dalla popolazione. Altri manifestanti hanno bloccato le principali vie d’accesso a Bangkok.

Le proteste anti-Samak di questi giorni sono organizzate dall’Alleanza popolare per la democrazia (Pad), lo stesso movimento lealista che nel 2006 guidò le manifestazioni anti-Thaksin. I militari, sospettati di manovrare queste nuove proteste, hanno negato di voler intervenire nuovamente: ma proprio il non-intervento, in questo caso, potrebbe essere la strategia dei generali per aiutare implicitamente le forze anti-Samak.
Sondhi Limthongkul, co-leader della Pad, ha detto: “Oggi dichiariamo una lunga, lunga vacanza per il governo”. Samak Sundaravej, divenuto premier dopo che il suo partito (il Ppp) aveva vinto le libere elezioni dello scorso dicembre, è accusato di non voler preseguire i reati di corruzione a carico di Thaksin Shinawatra e di volerne preparare anzi il ritorno sulla scena politica.

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GARY GLITTER ESPULSO DA THAILANDIA VERSO HONG KONG

Friday, August 22nd, 2008

L’ex rockstar Gary Glitter e’ stato espulso dalla Thailandia per ordine dell’Ufficio Immigrazione dell’aeroporto di Bangkok, ed e’ stato costretto a imbarcarsi su un volo per Hong Konk dopo essersi rifiutato di partire per Londra. Le autorita’ thailandesi avevano definito persona indesiderata il 64enne ex cantante, al secolo Paul Francis Gadd, rilasciato ieri in Vietnam dopo quasi tre anni di prigione: arrestato nel novembre 2005, l’attempato musicista era stato riconosciuto colpevole di pedofilia per abusi sessuali su due ragazzine vietnamite, di 12 e 13 anni rispettivamente, e per detenzione di materiale pedo-pornografico. Stando a fonti dello scalo di Bangkok, Glitter sarebbe gia’ partito alla volta dell’ex colonia britannica.

Aggiornamento

Gary Glitter continua a vagare per l’Oriente ma il suo ritorno a Londra sembra ormai inevitabile. Le autorita’ cinesi hanno negato l’ingresso a Hong Kong alla rockstar britannica, rilasciata dopo quasi tre anni di prigione per pedofilia in Vietnam. Glitter, dopo un primo trasferimento dal Vietnam a Bangkok, si era rifiutato di imbarcarsi sul volo per Londra. Le autorita’ thailandesi, lo avevano subito definito persona indesiderata e lo avevano imbarcato su un volo per la ex colonia britannica, destinazione gradita all’ex cantante, che aveva espresso il desiderio di restare in Oriente. Il capo del dipartimento della polizia di immigrazione, colonnello Voravat Amorniwat, ha sottolineato che “il divieto di entrare nel nostro Paese resta in vigore”. La Thai Airways, la compagnia aerea con cui Glitter sta effettuando tutti i suoi spostamenti, si incarichera’ di far partire l’attempato musicista alla volta del Regno Unito, ha aggiunto il colonnello.

AGGIORNAMENTO

L’ex rockstar Gary Glitter e’ arrivato oggi all’aeroporto londinese di Heathrow con un volo proveniente da Bangkok, mettendo cosi’ fine al suo girovagare per gli scali aerei dell’Estremo Oriente, che lo avevano espulso uno dopo l’altro. Dopo essere uscito di prigione in Vietnam, il 64enne cantante era arrivato in Thailandia e si era rifiutato di continuare il viaggio alla volta del Regno Unito.

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Toyota pianta 100.000 alberi in Thailandia

Friday, August 22nd, 2008

Migliaia di braccia che piantano circa 100.000 alberi all’interno e all’esterno di una fabbrica di automobili. E’ successo in Thailandia, più precisamente nel sito produttivo Ban Pho nella provincia di Chachoengsao. A organizzare l’evento, che si può considerare la più grande manifestazione di questo genere mai realizzata, è stata Toyota che ha voluto testimoniare il proprio impegno in attività di produzione sostenibile.

I cappellini verdi che si scorgono nelle fotografie appartengono a più di 10.000 volontari tra membri della comunità locale, funzionari della provincia di Chachoengsao, fornitori e concessionari accompagnati dalle loro famiglie che si sono rimboccati le maniche per creare attorno al sito produttivo un habitat ricco e variegato per ogni abitante.

La flora prescelta per lo scenario è quella locale. Ben 34 tipi di alberi sono stati selezionati per circondare l’impianto di Ban Pho, che punta ad essere un modello di attività produttiva sostenibile per tutta l’area Asia-Pacifico. Fin dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2007, è stata la prima fabbrica estera di Toyota ad introdurre un sistema di cogenerazione e di pannelli solari per abbattere le sue emissioni di CO2 di 9.000 tonnellate l’anno.

Per tutelare l’ambiente a Ban Pho si utilizzano anche altri accorgimenti. Le acque reflue sono riciclate, le vernici nell’impianto nei processi di verniciatura sono soltanto quelle non metalliche a base d’acqua generata e molti dei materiali di scarto vengono riutilizzati per la costruzione di infrastrutture. Ad esempio, il legno degli imballaggi viene recuperato per costruire ponti, la plastica di scarto è sfruttata per creare panche ed i blocchi derivati dagli scarti solidificati finiscono per pavimentare marciapiedi.

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CTS: I GIOVANI SCELGONO GRECIA, SPAGNA E THAILANDIA

Thursday, August 14th, 2008

Grecia e Spagna sono le mete preferite dai giovani turisti italiani che se intraprendono un viaggio a lungo raggio scelgono in primis la Thailandia. La “fotografia” e’ fatta dal Cts (Centro turistico studentesco e giovanile) che nel periodo estivo registra circa 30.000 passeggeri diretti in Spagna e Grecia, con particolare focus sulle isole Cicladi (Mykonos, Santorini ), sulle Sporadi (Skiatos) seguite dalla new entry Kos; sempre importante e’ il traffico sulle Baleari (Palma de Mallorca e Ibiza). Nel lungo raggio le mete preferite sono la Thailandia (+14%) e gli USA scelte per le indubbie bellezze naturali e per i prezzi decisamente contenuti e nel caso degli Stati Uniti, per il favorevole cambio del dollaro.
Particolarmente appetibili e in forte crescita destinazioni come India, Canada (con punte di crescita fino al 35%) e Marocco. Per i corsi di lingua, la meta preferita e’ sempre la Gran Bretagna, seguita dall’Irlanda: forti segnali di crescita per mete innovative come Canada e Australia e USA. In forte aumento la richiesta per Dublino (+12). Novita’ di quest’anno arabo e cinese. In Italia le mete preferite sono le citta’ d’arte, Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli. In Europa oltre alle capitali classiche, Madrid, Amsterdam, Praga, Barcellona, Londra, ma si registra anche una maggiore domanda su Parigi (+11). “Nel complesso - dichiara Andrea Pesenti Direttore Commerciale CTS - una estate che prenota sempre piu’ sotto data di partenza ma che, ritengo, ci vedra’ alla fine soddisfatti”.
Dall’inizio dell’anno ad oggi hanno viaggiato con CTS circa 177.000 persone, e di queste l’80% sono giovani sotto i 35 anni.

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«Cambia nome, trionferai». E una thailandese vince l’oro

Tuesday, August 12th, 2008

PrapawadeeÈ uno scricciolo di 53 chili che con due soli tentativi ne ha sollevati 126. Figuriamoci se le pesa portare un nome lungo 21 lettere. Se non è un record nella storia delle Olimpiadi, poco ci manca: la medaglia d’oro del sollevamento pesi femminile categoria 53 kg viene dalla Thailandia e si chiama Jaroenrattanatharakul. Un nome impronunciabile, ma soprattutto fortunato. Già, perché la 24enne di Nakhon, paesino della provincia di Sawan, fino all’anno scorso si chiamava Chanpim Kantatian ed era nota anche col soprannome di Nong Kay, come ha raccontato il Bangkok Post, il maggior quotidiano thailandese. Era già una delle prime dieci del mondo nella sua categoria, ma non la prima. Tanto che nei mondiali di Doha del 2005 ottenne un secondo posto beffardo dopo che nello slancio aveva il miglior risultato. Un giorno poi arrivò il consiglio, anzi la profezia di un’indovina. «Cambia il tuo nome e trionferai». Così è stato. Ieri mattina al Buaa Gymnasium di Pechino ha messo dietro di sé la sudcoreana Jinhee Yoon e soprattutto la grande favorita (anche nei pronostici di Sports Illustrated), la bielorussa Nastassia Novikaka. E con 126 chili sollevati (uno in più della cinese Yang Xia a Sydney 2000), ha stabilito anche il nuovo record olimpico. Primo oro per la Thailandia, qualche difficoltà per lo speaker a pronunciare il nome dell’olimpionica al momento della premiazione.

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