Archive for the ‘Business’ Category

Carlsberg come altri brand…

Wednesday, July 9th, 2008

Li trovo a dir poco geniali.

Farsi pagare per sponsorizzare i propri marchi.

E così ti compri la T-shirt della Carlsberg, che non costa poco,  e oltre a pagarli gli sponsorizzi sia la linea di abbigliameno che la birra.

Insomma praticamente stiamo diventando dei cartelloni pubblicitari, con marchi sempre in bella mostra, Carlsberg piuttosto che Nike piuttosto che D&G piuttosto che Puma, ecc…

mmm mi propongo come uomo medio immagine… metterò qualsiasi vostro capo a pagamento…

Missione imprenditoriale in Thailandia

Friday, July 4th, 2008

Organizzata da MDA Consulting, la missione si terrà dal 20 al 24 ottobre a Bangkok.

MDA Consulting propone per il prossimo mese di ottobre una missione imprenditoriale in Thailandia. La missione – dedicata in particolare al settore automotive e organizzata dagli uffici MDA di Milano e Bangkok – è stata presentata lo scorso 17 giugno presso il Centro Studi San Carlo di Torino. Il seminario – al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’Ambasciatore Thailandese Pradap Pibulsonggram, la direttrice del Thai Trade Centre di Milano, Kanokpan Pongaraya, Tiziano Furlan, Executive Vice President di MDA Consulting e Cesare Gaetani di Banca Intesa San Paolo – ha fornito l’occasione per evidenziare le opportunità commerciali del Paese asiatico, le produzioni d’eccellenza, le agevolazioni offerte dalla normativa thailandese agli investitori esteri e le soluzioni più opportune da adottare per tutelare le attività imprenditoriali.

La preparazione della missione – che si svolgerà a Bangkok dal 20 al 24 ottobre - continua ora con la promozione dell’evento presso le principali istituzioni thailandesi, l’identificazione e l’approccio dei potenziali partners locali e la preparazione dei profili delle aziende thailandesi interessate ad incontrare le aziende italiane.

Per informazioni relative al programma e ai costi di partecipazione e per altre ulteriori informazioni:

MDA Consulting

Email mda@mda.it

Tel   0292871418/9

Fax   0292871420 

www.mda.it

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Fiat: accordo Magneti Marelli/Endurance per jv in India

Sunday, June 15th, 2008

Magneti Marelli (gruppo Fiat) e Endurance Technologies Pvt. Ltd. hanno sottoscritto un accordo per la creazione di una joint venture in India e Thailandia, finalizzata alla produzione di ammortizzatori per autoveicoli.

In base all’accordo, si legge in una nota, la joint venture, che sara’ partecipata pariteticamente dalle due societa’, sara’ operativa entro il primo trimestre 2009. Le attivita’ industriali saranno dislocate a Chackan, nell’area di Pune, Maharashtra. E’ previsto anche l’avvio di un’unita’ produttiva in Thailandia, presso Bangkok, area dove il Gruppo Endurance e’ gia’ presente. La joint venture sara’ mirata in particolare alla progettazione, produzione e commercializzazione di ammortizzatori, inclusi moduli “semi corner” e molle a gas, per vetture e veicoli commerciali. Le attivita’ saranno rivolte ai carmakers locali e internazionali presenti nell’area del continente indiano e regioni limitrofe.

“L’accordo con un partner importante come Endurance, leader in India e con un’impronta industriale gia’ internazionale -ha dichiarato Eugenio Razelli, Ceo di Magneti Marelli- conferma la nostra strategia di presenza diretta in uno dei mercati piu’ strategici. La combinazione fra le nostre tecnologie, l’ampia gamma prodotto, le innovazioni come il sistema di smorzamento elettronico delle sospensioni “SDC” e la nostra presenza globale, rende la nostra offerta nell’ambito degli shock absorbers molto competitiva e in grado di soddisfare i nuovi mercati strategici come ad esempio l’area BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) e la Turchia”.

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Luxottica: entra in Thailandia, partnership con Diethelm Keller

Thursday, May 29th, 2008

Luxottica entra in Thailandia.
Il gruppo ha firmato un accordo di franchising con Diethelm Keller Limited, che permettera’alla catena del gruppo veneto, Sunglass Hut, di aggiungere 15 nuovi negozi alla propria presenza globale.
Sungluss Hut gestisce in Asia Pacifico un network in costante crescita,attualmente composto da 220 punti vendita in mercati qualil’Australia, la Nuova Zelanda, Hong Kong e Singapore.
Le due aziende, pero’, non hanno resi noti i termini e le condizioni della transazione.

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Aumentano a doppia cifra i profitti netti del gruppo Banyan Tree

Monday, May 19th, 2008

È del 38% l’incremento dei profitti netti riportato da Banyan Tree Holdings nel primo trimestre finito il 31 marzo. Una percentuale che porta a 15,4 milioni di dollari i profitti, mentre le entrate totali hanno raggiunto i 140,3 milioni di dollari, a più 34%. Le spese operative sono invece aumentate del 32%. Il calo de 5-10% nelle prenotazioni per corporate e meeting, secondo quanto riportato dall’executive chairman Ho Kwon Ping, è stato ampiamente compensato dalla forte crescita della domanda leisure. Tra le strutture a migliore performance il Laguna Phuket, il Banyan Tree Bangkok e l’ Angsana Velavaru

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Lo sviluppo del Grande Mekong corre sulle nuove strade

Wednesday, April 2nd, 2008

LIVORNO. I dirigenti dei 6 Paesi della sub-regione del Grande Mekong (Gms) hanno firmato nella capitale del Laos il “Piano di azione di Ventiane” per lo sviluppo del Gms per gli anni 2008-2012, sottolineando i progressi già raggiunti nel campo dei trasporti e dell’energia in una sub-regione che comprende Stati con circa un miliardo e mezzo di abitanti.

Nella dichiarazione congiunta del terzo summit i primi ministri del Gms hanno promesso di accelerare la costruzione e il miglioramento delle linee direttrici del Gms e di estenderne la rete basandola sempre più su legami multipli, ad iniziare dalla ferrovia che collegherà Singapore alla città cinese di Kunming.

La dichiarazione prevede anche la messa in opera di un mercato stabile dell’energia, sostenibile ed efficiente, nel Grande Mekong.

I primi ministri di Cina, Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia e Vietnam hanno partecipato anche all’inaugurazione della Route 3 del corridoio economico nord-sud del Gms (Nsec), che dovrebbe fornire vantaggi ed opportunità commerciali ed accessi ai servizi sociali.

La strada Kunming-Chiang Khong del Nsec (Route 3 in Laos), collega la provincia cinese dello Yunnan al nord della Thailandia, attraverso il Laos, ed è l’ultima parte della strada che collega Pechino a Singapore.

La Route 3, lunga 220 km, attraversa 94 villaggi e città del Laos ed è stata finanziata con 97 milioni di dollari da Cina, Thailandia e Banca asiatica per lo sviluppo, che il primo ministro del Laos, Bouasone Bouphavanh, ha ringraziato calorosamente.

La strada apre così definitivamente il misterioso Paese comunista, fino ad oggi uno dei più appartati del mondo, alla globalizzazione made in China e l’asse di penetrazione è il più classico: una strada che congiunge i due Paesi più sviluppati dell’area: Cina e Thailandia, attraversando il cuore verde del più povero: il Laos.

I primi ministri del Gms hanno anche fatto da padrini all’avvio del progetto Superhighway e sottoscritto un protocollo di intesa sul commercio dell’energia transfrontaliera nella regione ed un accordo sullo sviluppo sostenibile ed equilibrato del corridoio economico nord-sud del Gms, intesa anche sulle linee strategiche per i collegamenti economici all’interno della sub-regione.

La stampa cinese ha dato grandissimo rilievo al summit di Ventiane perché evidenzia la sempre più forte influenza della Cina nell’intero sud-est asiatico e perché questa era (significativamente) la prima visita all’estero, dopo la sua rielezione a marzo, del primo ministro Wen Jiabao. Una visita che, visti i partecipanti ed il Paese ospitante, non è certo stata disturbata da fastidiose proteste e richieste di maggiore democrazia in Cina, ad iniziare dal Tibet.

tratto da qui

Senza freni il prezzo del riso, l’India ne proibisce l’esportazione

Wednesday, April 2nd, 2008

Il prezzo è raddoppiato in 3 mesi. Misure simili già prese da Vietnam, Egitto e Cambogia, mentre la Thailandia ne discute. Ora si teme una corsa al rialzo. La Cina “costretta” a togliere i prezzi imposti e pagare di più gli agricoltori.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – L’India ha proibito ieri l’esportazione del riso non-basmati, nel tentativo di controllare i prezzi alimentari e di mantenerne forti riserve, dopo che il prezzo mondiale è raddoppiato in 3 mesi e solo a marzo è cresciuto da 650 a 1.000 dollari la tonnellata, record da 25 anni. Ha anche prorogato il bando per l’export di legumi.

Il prezzo di esportazione del riso basmati (“Regina di fragranza” in hindi, tipico dell’India, a chicchi lunghi e molto pregiato ma meno richiesto nel Paese) è stato portato da 1.100 a 1.200 dollari la tonnellata, per scoraggiarla. Da due anni il Paese deve importare grano, per la diminuzione delle riserve, e vuole evitare che ciò avvenga anche per il riso. Per contenere l’inflazione - al massimo dal giugno 2006 per gli aumenti di alimenti, petroli e metalli - ha anche abbassato l’imposta sull’importazione di olio alimentare.

L’India è il secondo maggior produttore di riso dopo la Cina e ne esporta oltre 4 milioni di tonnellate l’anno. Per cui ora si temono ulteriori forti aumenti del cereale, alimento essenziale per la metà della popolazione mondiale, soprattutto i poveri e in Asia. Nelle settimane scorse già Vietnam (secondo maggior esportatore dopo la Thailandia), Egitto e Cambogia hanno posto limiti all’esportazione di riso, e in Thailandia se ne discute. I produttori e i grossi commercianti, specie privati, hanno in pratica già fermata la vendita, anche in attesa di prevedibili ulteriori aumenti.

In Cina il prezzo del riso era stato congelato, per contenere l’aumento dei prezzi alimentari (+23,3% a febbraio). Ma ora la Commissione per la riforma e lo sviluppo nazionale ha annunciato l’aumento dei prezzi per riso e grano, per indurre gli agricoltori a una produzione maggiore e di qualità. Ampia preoccupazione a Hong Kong, dove il 90% del riso viene dalla Thailandia: è dovuto intervenire il premier Wen Jiabao per assicurare che il governo ha “riserve abbondanti”. In Cina il consumo medio di riso è salito dai 20 chilogrammi pro-capite del 1985 ai 50 attuali e nel 2007 ne ha dovuto importare 471mila tonnellate.

L’emergenza è anche conseguenza dei molti terreni agricoli destinati a zone industriali o abitative e del diffuso inquinamento, specie in Cina e India, che ha reso inutilizzabili vaste aree o tossiche le produzioni.

Nei ristoranti fast-food delle Filippine le porzioni di riso sono state diminuite della metà.

Ma Bruce Babcock, economista dell’Università statale dello Iowa, è ottimista e prevede “sostanziali aumenti nella produzione, perché gli agricoltori non hanno mai avuto un simile incentivo”. (PB)

tratto da qui

Govt opens the door to more foreign investors

Monday, March 31st, 2008

Rental, operations and financial leasing, factoring will be allowed to have majority foreign ownership

BANGKOK: — Four additional restricted businesses - rental, operations leasing, financial leasing and factoring - will be made more open to foreign ownership this week.

“For these four businesses, it will be easier to hold more than 50 per cent in the company,” Kanissorn Navanugraha, director-general of the Business Development Department, said last week.

The department has already provided clearer conditions for representative offices, regional representatives, government-related service agencies, and groups consulting for foreign investors.

The contract-manufacturing business will be next to be relaxed under the Foreign Business Act, followed by the brokerage, internal trade involving agricultural goods, advertising agency, hotel operating, beverage and food retailing, seed development, computer service, warehouse control service, pawnshop, school and entertainment businesses.

All of them will still be listed in Annex III of the Foreign Business Act, but will receive more flexible conditions to operate here.

The move is apparently the government’s efforts in demonstrating its commitment to opening up for foreign investment.

Commerce Minister Ming-kwan Sangsuwan on Friday assured Japanese investors that all obstacles would be cleared. During their meeting, the investors raised a number of issues, particularly the FBA.

Presently, foreigners who want to operate an Annex III business have to ask for approval from the Foreign Business Act committee. As the new conditions go into effect, foreign investors will no longer be required to ask for the committee’s permission. The application procedure and approval process will be predictable and more transparent.

Under the former procedure to allow foreign investors to operate protected businesses in Annex III, the Foreign Business Act committee last week approved requests received this month for foreigners to hold more than 50 per cent in 29 companies in several industries. The main ones are agency offices, government-related service agencies, subsidiaries of foreign firms and logistics management firms.

Deputy Commerce Minister Banyin Tangpakorn has instructed the department to set up a committee to come up with a concrete plan on whether to amend the act by next month.

The new amendment should be friendlier to foreign investors, while still ensuring the survival of local enterprises, as the last version was too strict in controlling foreign investors, he said.

– The Nation 2008-03-31

taken from http://www.thaivisa.com

Andamento positivo nel primo trimestre di China Airlines

Thursday, March 27th, 2008

China Airlines Italia chiude il primo trimestre 2008 con un revenue al +50% e 1.600 passeggeri in più trasportati da Roma a Bangkok rispetto allo stesso periodo del 2007. Nel mese di marzo il vettore ha registrato un incremento del 60%, mentre il load factor del servizio da Roma si attesta all’85%. La compagnia di bandiera di Taiwan, rendendo noti i risultati dei primi tre mesi, annuncia anche un nuovo accordo relativo al programma di fidelizzazione siglato con la Czech Airlines, che entrerà in vigore dal 30 marzo. “Abbiamo stipulato nuovi accordi su Bangkok con i tour operator, che apprezzano la qualità del nostro servizio e l’attenzione che riserviamo al cliente italiano” dichiara Roberta Graziani, responsabile marketing per l’Italia. Non solo leisure, però, perché grazie al collegamento per Taipei rimane forte la vocazione business della compagnia di Taiwan, che mira ad implementare il traffico verso Hong Kong ed il Giappone, sempre più richiesto dal mercato italiano. Ma gli investimenti della compagnia si rivolgono soprattutto alla salvaguardia dell’ambiente, grazie al rinnovamento della flotta, e alla riduzione delle tipologie di aeromobili presenti, che consentirà anche di ridurre i costi di manutenzione

tratto da http://www.ttgitalia.com

Intesa in Thailandia

Thursday, March 27th, 2008

Ceva ha siglato un altro importante contratto di logistica nel settore alimentare. In questo caso si è mossa la filiale tailandese, che ha rinnovato per altri tre anni l’accordo con Central Food Retail, la principale catena di Grande Distribuzione Organizzata della Thailandia. Da dicembre 2004, Ceva gestisce le consegne di prodotti a temperatura controllata di GFR. Con questa estensione di contratto, Ceva effettua anche le consegne delle filiale Top’s nella città di Bangkon e nei suoi dintorni usando una flotta di veicoli leggeri refrigerati.

tratto da http://www.trasportoeuropa.it