Archive for the ‘Business’ Category

Intesa in Thailandia

Thursday, March 27th, 2008

Ceva ha siglato un altro importante contratto di logistica nel settore alimentare. In questo caso si è mossa la filiale tailandese, che ha rinnovato per altri tre anni l’accordo con Central Food Retail, la principale catena di Grande Distribuzione Organizzata della Thailandia. Da dicembre 2004, Ceva gestisce le consegne di prodotti a temperatura controllata di GFR. Con questa estensione di contratto, Ceva effettua anche le consegne delle filiale Top’s nella città di Bangkon e nei suoi dintorni usando una flotta di veicoli leggeri refrigerati.

tratto da http://www.trasportoeuropa.it

Clarity for condo owners

Thursday, March 27th, 2008

The rights of condominium buyers will be protected under an amended Condominium Act that will take effect on July 4, according to the Lands Department.

Surasith Sahasthamrangsee, the director of the department’s Real Estate Promotion Office, said the new law clarified many issues that had been disputed between developers and unit buyers.

It makes developers accountable for claims made in their advertisements and imposes fines of 50,000 to 100,000 baht for violations.

Once the project is completed, the developer has to submit its brochure to the juristic person, the legal body that manages the condominium, to confirm that the finished product matches what had been claimed.

Mr Surasith said the law also set the standard for contracts and clarified that developers were responsible for the monthly common-area fees for unsold units.

If a unit holders fail to pay the fees, the juristic person can charge maximum interest per of 12% per year for one month overdue and up to 20% for payments that are six months overdue.

Regarding voting rights for the juristic person, any representative can vote on behalf of a maximum of three units. Developers must also provide an office for the juristic person.

Mr Surasith said there was concern that the new requirements did not cover projects that already had construction permits, especially with respect to the rule that developers had to create a different entrance for shops in condominium buildings in order not to disturb residents.

The new law also requires developers to specify exits from the project site to the main road.

Therefore, developers who already hold construction permits for designs that do not address the new requirement could have difficulty when they complete the building and register the establishment of a juristic person.

taken from http://www.bangkokpost.com

Bangkok Bank sceglie Diebold per la fornitura di 1.200 Bancomat Opteva

Friday, March 21st, 2008

Diebold Incorporated (NYSE: DBD) ha recentemente firmato con Bangkok Bank Public Company Limited (BBL) un accordo per la fornitura di 1.200 sistemi Bancomat Opteva equipaggiati con la piattaforma software Agilis. L’accordo comprende anche la fornitura di servizi di manutenzione per tutti i sistemi Bancomat dell’Istituto di Credito.

Nel novembre scorso Diebold ha avviato l’installazione delle prime 200 unità degli innovativi Bancomat Opteva presso le agenzie e le filiali di BBL in tutta la Thailandia. Le installazioni proseguiranno durante il 2008 fino al completamento di tutti i 1.200 terminali previsti.

La collaborazione fra Diebold e BBL è iniziata una decina di anni or sono, quando BBL ha assegnato a Diebold la manutenzione di circa 600 sportelli Bancomat, ordinando successivamente oltre 4.000 terminali per servire la crescente base di clienti. BBL offre una gamma completa di servizi bancari e di investimento per aziende e privati attraverso oltre 800 agenzie, 4.400 sportelli bancomat e 700 casse di deposito.

“Siamo lieti di poter offrire ai nostri clienti la tecnologia Bancomat più intuitiva e sicura disponibile sul mercato”, ha affermato Khun Teera Aphaiwong, Senior Executive Vice President di BBL. “Siamo certi che i sistemi Opteva attireranno un numero ancora maggiore clienti desiderosi di utilizzare la tecnologia avanzata di Diebold”.

L’intera famiglia di sistemi Bancomat Opteva incorpora processori allo stato dell’arte che assicurano una velocità ineguagliata delle transazioni. Equipaggiati con il software ad alte prestazioni Diebold Agilis, i dispositivi Opteva possono interfacciarsi con i prodotti di molteplici vendor, riducendo la necessità di supporto back-end e salvaguardando al tempo stesso gli investimenti nei sistemi legacy.

Le indagini approfondite condotte da Diebold tra i consumatori hanno permesso di sviluppare soluzioni intuitive, dal design integrato e dalle funzionalità esclusive, facendo superare le 100.000 unità consegnate in quasi 90 Paesi dal lancio sul mercato, avvenuto nel 2003.

“L’investimento compiuto da BBL nei sistemi Opteva amplierà significativamente le funzionalità avanzate dei suoi sportelli bancomat”, ha sottolineato James L.M. Chen, Senior Vice President delle divisioni EMEA/AP (Europa, Medio Oriente e Africa/Asia Pacifico) di Diebold. “I clienti di BBL non potranno che apprezzare il valore fornito dalla tecnologia Bancomat più intuitiva e sicura disponibile sul mercato”.

tratto da http://www.etribuna.com

Dalla Thailandia per agroindustria e meccatronica

Wednesday, March 12th, 2008

La delegazione estera ha mostrato molto interesse anche per le nostre produzioni

Piacenza - Rappresentanti di piccole e medie imprese thailandesi, in viaggio d’affari in Italia, hanno fatto tappa a Piacenza presso Confindustria per avere informazioni sul sistema industriale piacentino ed in particolare sul settore agro-industriale e sul settore della meccatronica.
I responsabili dell’Ufficio Governativo per la promozione delle piccole e medie imprese, il direttore signora Petmanee Daowieng ed il funzionario Akkalerk Krairiksh, sono stati ricevuti dal vicepresidente di Confindustria Piacenza, Giuseppe Colla e dall’amministratore delegato della ditta Jobs, Marco Livelli, affiancati dal Luigi Bonini, responsabile del Servizio Internazionalizzazione di Confindustria Piacenza.
Agli ospiti thailandesi è stata illustrata la struttura economica piacentina e la sua evoluzione avvenuta nel corso degli ultimi decenni col passaggio da un’economia di prevalenza agricola ad un’economia di tipo industriale e di servizi.
La Signora Daowieng ha fatto rilevare come molti tratti della struttura economica tailandese sia paragonabile a quella italiana, in special modo per quanto concerne la presenza di un gran numero di piccole e medie imprese che sono il vero asse portante anche della loro economia. Problemi, soluzioni ed opportunità sono quindi molto simili per entrambi i Paesi.
Particolare interesse è stato rivolto al sistema agro-industriale piacentino ed alla capacità che questo ha avuto di valorizzare i propri prodotti tradizionali portandoli alla protezione comunitaria Dop e Doc.
Il vice presidente Colla ha sottolineato come l’obbligo di osservanza dei disciplinari di produzione garantisca il raggiungimento di determinati standard qualitativi, indispensabili per affrontare un mercato sempre più attento ed esigente.
L’interesse dei thailandesi si è poi spostato sul settore della meccatronica, sulle sue origini, sul suo sviluppo e sul suo attuale stato.
Livelli ha illustrato le caratteristiche del settore esemplificando quali macchinari siano tipici della produzione piacentina e come questi siano diffusi ed impiegati nel mondo intero per la produzione di macchine e beni di assoluta rinomanza.
Molto interesse e curiosità hanno suscitato le immagini dei macchinari piacentini impiegati nel settore aerospaziale per la costruzione di parti di jumbo e nel settore automobilistico per la costruzione di parti delle automobili Ferrari destinate alla Formula 1.
La visita si è conclusa con l’auspicio che si possa realizzare in un futuro non lontano qualche iniziativa di collaborazione fra l’Ente Thailandese e Confindustria Piacenza, perchè i due sistemi industriali possano avvicinarsi al fine di verificare la possibilità di interscambi commerciali e di collaborazione.
A questo proposito gli ospiti hanno voluto sottolineare che le potenzialità del loro mercato si presentano molto interessanti per la tipologia di produzione piacentina e che si adopereranno per favorire incontri e scambi con le imprese da loro rappresentate.

tratto da http://www.liberta.it

Bangkok: meeting annuale della camera di commercio italo tailandese

Tuesday, February 26th, 2008

Martedì 18 marzo, alle 18,30, presso la Hall del Dusit Hotel di Bangkok, il consueto appuntamento annuale del Thai-Italian Chamber of Commerce, il meeting della Camera di Commercio Italo Tailandese.
L’Assemblea generale sarà seguita da una cena a buffet.
Fondata nel 1979, la TICC è un’organizzazione indipendente, non-profit di imprenditori e professionisti italiani e tailandesi.
L’obiettivo della TICC è quello di favorire ed incrementare le relazioni economiche bilaterali, promuovendo in particolare le opportunità di business per i suoi membri.

tratto da http://www.newsitaliapress.it

Thailandia: Joint Venture tra Yip In Tsoi e Arkitektura per portare l’italiana B&B nel mercato locale

Tuesday, February 12th, 2008

La società thailandese Yip In Tsoi si è unita al gruppo importatore di mobili di alta qualità per la casa, Arkitektura in una nuova joint venture per portare la fornitura del gruppo italiano B & B, leader nel settore dell’arredamento contemporaneo, con sede in provincia di Como, nel mercato locale.

I proprietari di case e condomini del valore di 10 milioni di baht non sono interessati a mobili convenienti. Cercano al contrario mobili che riflettano la loro casa. Riteniamo che il mercato high-end abbia un potenziale significativo per la crescita” ha dichiarato Somchai Akkarawittayapoom, amministratore delegato di BP&M.

La nuova società formata da Yip In Tsoi e Arkitektura, mira ad ampliare l’attuale base di clienti, grazie anche all’apporto del marchio italiano di lusso B&B e dei suoi prodotti; “è previsto inoltre, nel corso dell’anno, il lancio di una campagna di sensibilizzazione riguardo i prodotti di fascia alta” ha dichiarato il sigor Somchai.
Abbiamo scelto i prodotti B & B, perché ci piace il progettista, Antonio Citterio. Inoltre, questo marchio è unico e popolare ovunque” ha aggiunto Somchai.

La società aprira uno Showroom da 10 milioni di baht e 750 metri quadrati a Soi Thong, il prossimo mese; lo showroom presenterà i mobili B&B e altri prodotti e accessori high-end.
Somchai si è detto fiducioso che la società potrebbe avere successo, anche nonostante le incerte prospettive economiche per l’anno: “Una particolarità del mercato di fascia alta è che la spesa non risulta essere colpita durante i rallentamenti economici. Il ricco può sempre spendere“.

tratto da http://www.newsitaliapress.it

CONFINDUSTRIA/ THAILANDIA STUDIA IL DISTRETTO CERAMICO ITALIANO

Thursday, January 24th, 2008

Bologna, 22 gen. (Apcom) - La Thailandia guarda con interesse al sistema industriale italiano della ceramica per comprenderne meglio i fattori di successo, la storia e le strategie, con l’obiettivo di migliorare il livello tecnologico e della manodopera nell’industria tailandese. Per questo Surachet Sittikit, docente della King Mongkut’s University of Technology North Bangkok, ha iniziato la raccolta di informazioni per un’indagine commissionata dal ministero dell’Industria del Governo thailandese intervistando il direttore di Acimac (l’associazione dei produttori italiani di tecnologia per la ceramica aderente a Confindustria, che ha sede nel modenese) Paolo Gambuli.

Sittikit, fanno sapere dall’associazione, ha raccolto notizie sulla collaborazione tra fornitori di macchine e produttori di ceramica, sulle caratteristiche vincenti che, ancora oggi, rendono il ’sistema Italia’ leader al mondo nel settore, ma anche sulle sfide legate alla competizione internazionale. Particolare attenzione è stata riservata ai temi dell’istruzione e della formazione tecnica del personale, oltre che all’innovazione tecnologica.

Con una produzione di circa 140 milioni di mq/anno, la Thailandia è il decimo paese produttore di piastrelle ceramiche al mondo. Le vendite oltre confine sono pari a 27 milioni di metri quadrati e la attestano nella top ten dei paesi esportatori. Il consumo interno è pari a 121 milioni di metri quadrati, dei quali 20 milioni provengono dalle importazioni. L’export nei paesi asiatici (Cina esclusa) dei produttori italiani di macchine per ceramica, nel 2006, ha raggiunto i 120 milioni di euro, pari al 9,6% delle esportazioni totali.

tratto da http://notizie.alice.it

Baht hits new 10-year high against dollar

Monday, January 14th, 2008

BANGKOK: — The baht currency appreciated to 33.13 to the US dollar on Monday, its strongest showing in 10 years against a continuously weakening greenback.

Currency dealers at Bank of Ayudhya predicted that the baht would further strengthen to 33 to the dollar soon. The US dollar is weaker because of concerns about a US economic slowdown.

The latest US trade figures showed that in November the country experienced a trade deficit of US$6.3 billion, the highest in 14 months, since imports, particularly of fuel, had increased.

At the same time, the country’s exports edged up by 0.4 per cent, hitting a record one-month high boosted by the weaker US dollar.

Meanwhile, the Stock Exchange of Thailand’s composite index continued to drop in the morning trading session in the same direction with other regional markets.

It opened lower and fell below a support level of 790 points, but recouped its loss and closed at 791.30, down 5.17 or 0.65 per cent, with a thin trading volume of 4.95 billion baht.

Related link:
Baht offshore rates
http://baht.thaivisa.com

taken from http://www.thaivisa.com

Trojan negli hard disk Maxtor prodotti in Thailandia

Wednesday, November 14th, 2007

Come riporta il giornale taiwanese Taipei Times, circa 1800 hard disk esterni di Maxtor, prodotti da in Thailandia da Seagate, ospiterebbero un malware, in grado di collegarsi a due server cinesi e inviare informazioni importanti.

Sembra inoltre che il virus sia in grado di eludere la maggioranza dei software antivirus aggiornati prima del 2 Ottobre, anche se, stando a quanto dichiarato da Seagate, l’aggiornamento degli antivirus sarà sufficiente a risolvere il problema.

I modelli di hard disk esterni contaminati hanno tutti una capienza di 300 o 500 GB e sembra siano stati tutti venduti sul mercato taiwanese. Sempre secondo il Taipei Times, dietro al trojan ci sarebbe il governo cinese, pertanto, le autorità locali hanno aperto un’ inchiesta.

tratto da http://www.ampletech.net

Dèbacle di Italcementi, deludono i conti e il taglio dei target 2007

Wednesday, November 7th, 2007

Débacle di Italcementi, finita in fondo al listino milanese (cede il 5,22% a 14,21 euro) con scambi che hanno raggiunto l’1,6% del capitale. A penalizzare le quotazioni, è tanto la trimestrale, quanto il taglio della guidance per l’esercizio 2007.

Italcementi ha infatti annunciato che nell’esercizio in corso saranno conseguiti “risultati operativi lievemente inferiori a quelli molto positivi nel 2007″ a fronte di previsioni che in occasione della semestrale parlavano di “risultati operativi in linea con quelli del 2006″.

E se le attese deludono, non si può certo trovare conforto nel consuntivo. Nei primi nove mesi, la società della famiglia Pesenti ha segnato una crescita del fatturato a 4.613 milioni (+5%), con tendenze positive in tutte le aree geografiche ad eccezione del Nord America.

Tuttavia, nello stesso periodo, “la dinamica dei ricavi unitari non ha permesso di assorbire l’intero incremento dei costi operativi in particolare energetici, dei trasporti e del personale”, generando quindi una contrazione del margine operativo lordo corrente a 1.105 milioni (-2,3%) e del risultato operativo a 786,3 milioni (-5%) principalmente a causa della contrazione dei risultati in Nord America e Egitto (penalizzati anche da uno sfavorevole effetto cambio) e in Italia.

L’utile netto consolidato del periodo gennaio-settembre 2007 ha inoltre registrato una flessione a 466 milioni, -11,2% rispetto ai livelli record dello scorso anno. L’utile di competenza del gruppo è stato di 315 milioni (-10,7%). Conti in rosso, dunque, ma non solo, persino peggiori delle attese.

“La sorpresa negativa”, spiega Euromobiliare sim, “è a livello di Ebitda, a cui si sono aggiunti maggiori oneri finanziari e un maggiore tax-rate, che si è riflessa anche in termini di bottom line con utile netto di 106 milioni contro i 132 milioni stimati per il terzo trimestre”.

Peggiore delle attese anche la posizione finanziaria netta, “anche se la differenza è da ricondurre principalmente a maggiori investimenti industriali”. Rating invariato a hold (tenere) con prezzo obiettivo di 21 euro. “I risultati del trimestre sono un segnale del deterioramento dei volumi e del profitto soprattutto in alcune zone come l’Italia, mentre dimostrano il buon contesto nel quale si muove il prezzo del cemento”,affermano a Cheuvreux.

“Preferiamo non modificare le nostre stime”, proseguono gli analisti della banca d’affari che su Italcementi mantengono il rating di underperform (sottoperformerà) con target price a 20,30 euro. “Il titolo tratta a multipli inferiori rispetto ai competitor: 4,6 volte l’Ev/Ebitda 2008, contro le 7,5 volte di Holcim e le 6,1 volte di Lafarge”.

Niente paura, frena invece un noto intermediario milanese. “Non crediamo questo sia un dato preoccupante in quanto conferma alcune delle nostre ipotesi che per alcuni casi come gli Usa si dimostrano già molto pessimistiche”. Il titolo sconterebbe già uno scenario molto negativo e “pertanto confermiamo la nostra raccomandazione di outperform e il target di 20 euro”.

“In queste ultime trimestrali i mercati, soprattutto quelli maturi con l’eccezione della Francia, stanno mostrando un rallentamento, mentre i mercati emergenti continuano a crescere a ritmo molto veloce con una eccezione, che è la Thailandia“, ha detto il Dg di Italcementi, Rodolfo Danielli, aggiungendo che “dall’Oriente è arrivato un contributo di rilievo dall’India nel primo semestre e dalla Cina nel terzo trimestre, grazie al consolidamento di Fuping Cement dallo scorso luglio”.

Il mercato d’oltralpe, infatti, non ha deluso anche se la controllata Ciments Francais, forte nel secondo trimestre, ha registrato un calo nel terzo trimestre con un utile netto di 152 milioni (-12% anno si anno). Tuttavia “è l’unico Paese in cui vedo una crescita dei volumi nel 2007 rispetto al 2006, per quanto concerne i mercati maturi”, ha fatto sapere Danielli.

tratto da http://www.milanofinanza.it