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PHPanywhere

PHPanywhere:  ovvero come editare codice PHP senza aver dreamweaver o simili.

In pratica PHPanywhere è un ambiente di sviluppo PHP free usabile direttamente dal proprio browser senza dover installare nulla sul proprio pc.

PHPanywhere include un editor con correzione della sintassi in tempo reale e ha anche un potente FTP editor. Permette anche la condivisione del codice PHP da editare e può permettere ad altri di lavorare sul tuo codice PHP in maniera agevole.

Screencast: ovvero come insegnare senza ripetere all’infinito le stesse cose.

Per chi come noi offre soluzioni su prodotti open source, dove la documentazione è carente o frammentaria e sopratutto raramente in italiano, istruire il cliente è una parte importante del progetto, sopratutto con software come Joomla non di immediata fruizione.

Ho trovato una soluzione facile da gestire per poter ‘insegnare’ ai miei clienti come usare i prodotti senza poi ripetere le stesse cose svariate volte.

Questi strumenti di e-learning si chiamano screencast, in parole povere catturano la schermata (o una porzione di essa) e registrano i movimenti del mouse e i commenti vocali associati.

Siti come ScreenToaster, consentono di registrare on line e condividere con altri il proprio screencast e anche di fare degli embed (in pratica di inglobare il proprio screencast nel proprio blog o nel proprio sito).

Ecco uno dei miei screencast:

Piccoli fondamenti di linux 2

Come chiudere un processo che non funziona o si è impallato?

Per vedere i processi attivi digitare

ps -A

la lista sarà visualizzata tipo:

4100 ? 00:00:00 run-mozilla.sh
4105 ? 00:01:13 firefox-bin
4123 ? 00:00:00 netstat
4191 ? 00:00:12 soffice.bin

il primo numero visualizzato è il pid, cioè il numero del processo, una volta deciso il programma o il processo da eliminare useremo il seguente codice con il numero pid del processo:

kill -9 4191

si può anche usare il comando top per chiudere i processi:

top

Visualizza una lista dei processi, ma, a differenza di ps può essere utilizzato in modo interattivo.

Premendo Shift+a, la lista visualizzata viene ordinata secondò l’età dando la possibilità di vedere i processi più recenti.

Premendo il tasto “k” seguito dal numero di PID, sarà poi possibile chiuderlo.

top domanda con che segnale deve chiudere il processo: inserite 9.

Wubi

leggo da http://linux.html.it/articoli/leggi/2613/presentazione-di-ubuntu-804/2/

Molto interessante è anche il progetto Wubi, un’applicazione che permette di installare Ubuntu direttamente da Windows, senza la necessità di dover lavorare su partizioni: in tal modo, il team di sviluppo ha semplificato la vita a molti utenti inesperti, fornendo uno strumento dal facile utilizzo e dall’alta funzionalità. Anche il processo di installazione, già di per sé molto più semplice di tante distribuzioni, ora è diventato alla portata di tutti.

Piccoli fondamenti di linux ubuntu 1

Prima di tutto cosa è linux.

Linux è un sistema operativo (programma che principalmente gestisce e controlla la parte hardware e la parte software di un computer, forse il più conosciuto è Windows XP) gratuito open source (cioè oltre ad essere gratuito avrete la possibilità anche di modificarne, sapendolo fare, il codice sorgente a differenza dei sistemi operativi di ‘marca’ dove lo stesso non è disponibile e/o modificabile).

Esistono varie distribuzioni di Linux ed una delle più famose è sicuramente Ubuntu.

Ormai di ubuntu ne esistono diverse versioni, sia per desktop che per i server. E principalmente usano come interfaccia grafica Gnome ma anche Kde ed altri. Ormai lo standard delle interfaccie grafiche di linux sono equiparabili agli altri sistemi operativi, se non superiori grazie all’utilizzo di Compiz e simili.

Le distribuzioni moderne implementano oltre al sistema operativo vero e proprio anche diversi applicativi sia per l’utilizzo di internet (firefox), di tipo office (open office) e di tipo grafico (Gimp) ed altri.

Ubuntu permette di essere usato anche in modalità live. Cioè permette di far partire il sistema operativo direttamente dal CD senza installare nulla sul proprio hard disk. Questo, a scapito della velocità di esecuzione (ricordiamo che la lettura dal cd è più lenta di quella da un normale hard disk), permette quindi di provare ubuntu senza aver paura di cancellare Windows. Una volta che si avrà preso un pò di famigliaritù con lo stesso si potreà decidere di installarlo su proprio hard disk ma, volendo, senza rinunciare a Windows.

Ubuntu, come molti altre distribuzioni di linux, permette di convivere sul proprio hard disk, creando il famoso dual boot. Cioè dividendo l’hard disk in 2 parti (di dimensioni a piacimento) una per linux e l’altra per windows.

Al momento dell’avvio del pc si presenterà una schermata dove si potrà scegliere se partire con ubuntu o windows.

dual_boot_boot_loader.jpg

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