Cambogia-Thailandia: ultimatum a Bangkok per tempio conteso
Tuesday, October 14th, 2008La Cambogia ha lanciato un ultimatum alla Thailandia, mettendola in guardia dai rischi di un “conflitto armato di grande ampiezza”, se, entro domani sera, le sue truppe non si ritireranno dalla zona del tempio di Preah Vihear, conteso tra i due paesi.
In dichiarazioni alla stampa il primo ministro cambogiano Hun Sen ha affermato di esigere il ritiro, entro martedì sera, di circa 80 soldati thailandesi penetrati nella zona contesa, e di averlo fatto presente al ministro degli esteri di Bangkok, M. Sompong Amornviwat, ricevuto oggi a Phnom Penh senza peraltro che si realizzasse alcuna apertura tra i due paesi.
“Se i militari thailandesi non si ritireranno questa notte, dovranno comunque farlo domani”, ha detto Hun Sen aggiungendo: “noi abbiamo provato ad essere pazienti, ma ho detto al ministro thailandese degli esteri che, se entro 24 ore non si ritireranno, trasformeremo tutta l’area in una zona di battaglia per la vita e la morte. Non permetteremo loro di occupare la nostra terra”.
Il tempio di Preah Vihear, vecchio di 900 anni, al confine tra i due Paesi, da decenni è rivendicato da entrambi, ma è stato assegnato alla Cambogia con una sentenza della Corte internazionale di giustizia nel 1962. Una decisione mai accettata dalla Thailandia.
Nell’agosto di quest’anno i due Paesi avevano trovato un accordo per il ritiro delle truppe dall’area. Il 3 ottobre si era però verificato uno scambio di colpi al confine tra soldati cambogiani e thailandesi, nella zona del tempio conteso, con un bilancio di tre militari feriti.
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