Posts Tagged ‘apple’

OSx86 diventa un prodotto commerciale?

Monday, June 16th, 2008

Leggo dal sito di EFiX:

In pratica dicono che si potrà installare Mac OS X sul vostro PC.

Permetterà di acquistare OS X, il dvd originale, e installarlo sul vostro PC senza preoccuparsi di patch o modificare file o altre cose simili.

L’uscita è prevista per il 23 di giugno 2008.

Rimango molteplici dubbi sulla funzionalità del prodotto e sopratutto sulla validità delle licenze.

Estratto dal sito:

“EFiX is the best solution for installing and using Mac OS X on your PC.
It allows its user to install Mac OS X straight from the original DVD without having to worry about patches,
replacing files and anything like that.
That means you can buy a regular PC, Mac OS X and EFiX and enjoy what the Mac users have always enjoyed:
unmodified Mac OS X on your computer, safe, easy and fast, exactly the way it should be.

The development of EFiX took a lot of time.
During the development phase, we had to deal with various problems, including sabotage.
This process also involved testing, which has been conducted for the last 6 months in production environments.
Industry leading professionals(who work for TV stations, recording studios and many others) rely on EFiX and Mac OS X running on standard PC hardware to get their tasks done.

EFiX is in the final testing phase.
All the testing has went far better than what we expected and the testers have given positive feedback.

We have planned to release it on 23rd of June, 2008. More information will be added soon.”

iPhone in Thailandia

Wednesday, January 23rd, 2008

Secondo alcune indiscrezioni, dopo l’allungamento dei tempi per il progetto Cina, Apple sarebbe in fase di definizione dell’accordo con Thailands Advanced Info Service per lo sbarco di iPhone nella patria della kickboxe.Prosegue dunque la marcia dell’azienda di Cupertino verso la capillarizzazione nella distribuzione e supporto del suo telefono da parte di operatori localizzati, mentre imperversano sempre le polemiche legate al blocco del cellulare.

L’azienda di Steve Jobs sta continuando con successo a tenere focalizzata su di sé l’attenzione, sia con il nuovo MacBook, che con iPhone, vera punta di diamante del marketing Apple fin da mesi prima del suo rilascio.

Il 2008 del melafonino sarà all’insegna dell’attesa per l’arrivo del supporto alle reti 3G, mentre in molti paesi, (Italia compresa), non si è ancora visto in veste ufficiale.

tratto da http://hardwaregadget.blogosfere.it 

MacWorld, Apple mena fendenti con Air

Wednesday, January 16th, 2008

Lo si potrebbe quasi definire un evento minore, se non fosse che sono emersi due pesi massimi come MacBook Air (che pure è leggerissimo) e il nuovo servizio di noleggio film sull’iTunes Store. Eppure c’è chi dal keynote di Steve Jobs al MacWorld di ieri si aspettava di più: in fondo non c’è stata nessuna sorpresa, neanche una “one more thing” nel finale.

L’attesa era stata spasmodica. A pochi minuti dall’inizio, persino Twitter aveva ceduto le armi: ci sono voluti quasi 30 minuti perché ricominciasse (balbettando) a funzionare. Prima di Steve, comunque, sul palco del Moscone Center arriva una nuova pubblicità Get a Mac: ormai è una tradizione. Poi finalmente si accendono le luci e Jobs comincia a raccontare di un 2007 fantastico per Apple, e di un 2008 che si preannuncia anche migliore.

Il pezzo forte, naturalmente, arriva alla fine: il subnotebook made in Cupertino esiste, e si chiama proprio MacBook Air. Pesa poco più di un chilo (1,36 per la precisione), ed è talmente sottile da entrare in una comune busta da lettere: meno di 2 centimetri nella parte più spessa, appena 0,4 in quella più affusolata. Il tutto senza alcun sacrificio per quanto attiene l’usabilità, almeno secondo Jobs.

Per assemblare questo gioiellino, che monta un display da 13,3 pollici a LED, webcam e tastiera retroilluminata simile a quella del MacBook, Apple ha chiesto ai suoi partner tecnologici di dare il massimo. Intel ha messo a disposizione un Intel Core 2 Duo il 60 per cento più piccolo di quelli attualmente montati negli altri computer - mostrato sul palco dallo stesso CEO del chipmaker Paul Otellini - purtroppo al prezzo di qualche sacrificio nella frequenza, limitata a 1,6 e 1,8 GHz.

Tutto molto bello, a cominciare dal guscio in alluminio - a proposito, MacBook Air è più ecologico che mai: riciclabile, niente arsenico, mercurio e ritardanti di fiamma al bromo - e finendo con il trackpad multitouch, che porta tutta la gestualità già vista sull’iPhone anche su un Mac e che aggiunge anche delle interessantissime nuove scorciatoie.

È quando viene annunciato il prezzo che qualcuno storce il naso: ci vogliono 1.699 euro per portarsi a casa il modello base di MacBook Air, che monta hard disk da 80GB, 2 GB di RAM e niente lettore ottico (disponibile come optional a 99 dollari). Se si vuole optare per un’unità a stato solido da 64GB (vale a dire che monta memorie flash, dunque più resistente agli urti e al trasporto), di euro bisogna essere pronti a scucirne almeno 3.098.

Tanti soldi, soprattutto per un notebook a cui mancano i cavalli dei fratelli maggiori e tante piccole cosucce. Non c’è la porta di rete, sostituita da una ormai onnipresente connessione wireless 802.11n abbinata al Bluetooth in versione 2.1 EDR. C’è una sola porta USB 2.0, non c’è ingresso audio né porta firewire. Sacrifici imposti in nome del peso e della autonomia: si parla di 5 ore di lavoro ininterrotto, roba da riuscire a gestire con comodità anche lunghi trasferimenti aerei.

Ma Jobs è pronto a rintuzzare tutte le perplessità: del lettore ottico, dice, non sentirete la mancanza. Air è stato pensato come uno strumento wireless, e per questo è dotato di un software capace di “rubare” ad un Mac o un PC la loro unità ottica via WiFi. E se tutto questo non fosse abbastanza, c’è pronta l’arma segreta: Time Capsule.

Tra le funzionalità più apprezzate di Leopard - che, come Steve annuncia in pompa magna, ha raggiunto le 5 milioni di copie vendute in due mesi - c’è Time Machine. Quest’ultima, tuttavia, costringe i proprietari di notebook ad uno snervante collegare e scollegare le unità esterne di backup. Problema risolto con Time Capsule, nient’altro che una Airport Extreme con un hard disk (Steve dice di “livello server”) integrato. Tagli da 500GB e da 1 terabyte, con prezzi rispettivamente di 299 e 499 euro.

tratto da http://punto-informatico.it