Blue Panorama contesta la decisione dell’Enac di prorogare fino al 31 marzo 2009 dei diritti di volo provvisori al vettore di Taiwan, China Airlines, sulla rotta da Roma per Taiwan con scalo Bangkok. Una decisione, ha denunciato il presidente della compagnia, Franco Pecci, “ostruzionistica che penalizza gli interessi di una compagnia nazionale a scapito di un vettore di un governo, peraltro non riconosciuto dall’Italia”. Dal 2003, ha ricordato Pecci in un incontro con la stampa, Blue Panorama è la compagnia italiana designata per i collegamenti con la Thailandia. Il servizio di linea era stato interrotto dopo lo Tsunami e l’epidemia di aviaria (mentre era proseguito quello charter) e dal 23 dicembre di quest’anno sono stati ripristinati i collegamenti di linea con due voli settimanali. La decisione dell’Enac di prorogare a China Airlines i diritti provvisori, in scadenza il 24 dicembre, fino al 31 marzo, secondo il Pecci “ci penalizza e Blue Panorama subirà dei pesanti danni, quantificabili in 4-5 milioni di euro a seguito dell’abbassamento del load factor (il riempimento degli aerei ndr) dall’80-90 al 45%. Noi non abbiamo nulla contro China Airlines ma segnaliamo che l’80% dei passeggeri si ferma a Bangkok e solo il restante 20&% va a Taipei”. L’Enac, ha spiegato Pecci, “a ottobre ci aveva detto che la proroga non ci sarebbe stata poi, evidentemente a seguito di pressioni a inizio dicembre ha cambiato idea. Abbiamo provato la strada del Tar per annullare il provvedimento dell’Enac ma la richiesta di sospensiva è stata respinta con la motivazione di garantire la continuità del servizio. Un falso problema – accusa Pecci – dal momento che ci siamo offerti di riproteggere i passeggeri sui nostri voli. Per questo intenteremo una causa civile chiedendo il risarcimento danni”. Pecci, ha fatto quindi notare che “la rotta di China Airlines sulla Thailandia è operata in code sharing con Alitalia. Noi ci eravamo proposti per il code sharing a entrambe le compagnie – ha puntualizzato – ma ci è stato rifiutato”. Pecci ha accusato l’Enac e sulle società aeroportuali “ree” a suo avviso “di riconoscere diritti a una compagnia straniera quando questi diritti sono di per sé usufruibili da una compagnia italiana già designata per la Thailandia. Ora – ha detto – vedremo se l’Enac (la cui decisione è attesa tra fine febbraio e inizi marzo ndr) prorogherà questi diritti anche oltre il 31 marzo, noi ci aspettiamo che questo non venga fatto nel frattempo continueremo a operare anche se con difficoltà. Intanto – ha lamentato – China Airlines ha già aperto le vendite per tutto il 2009″.
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