angkok, 4 apr. (Ap) – Anche la riduzione dell’inquinamento prodotto da navi e aerei potrebbe essere presa in considerazione dalle nazioni che hanno aderito al Protocollo di Kyoto. Sarà presa in esame la proposta avanzata ieri dalla Norvegia e dall’Unione Europea che, durante la conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite a Bangkok, hanno chiesto di paragonare l’inquinamento di questi settori a quello proveniente da industrie e aziende agricole. Le emissioni prodotte dai mezzi di trasporto sono solo uno dei temi su cui stanno discutendo i 163 paesi riuniti in Thailandia per decidere cosa comprenderà il nuovo trattato sui cambiamenti climatici. Il Protocollo di Kyoto scadrà infatti nel 2012. Contrarie all’inserimento della norma proposta dalla Ue nel prossimo trattato sul clima, sono la Thailandia e altri paesi che temono di danneggiare in questo modo l’economia delle proprie nazioni. La Cina e Australia ritengono invece che il problema del taglio delle emissioni di navi e aerei sia già stato preso in considerazioni dalle associazioni di competenza, come l’Organizzazione dell’aviazione civile (Icao) o l’Organizzazione internazionale marittima Onu (Imo).
L’inquinamento di navi ed aerei rappresenta dal 5 all’8% delle emissioni globali ma i governi europei sono sicuri che crescerà notevolmente entro il 2020. L’Europa preme affinché si arrivi a un accordo globale sulla riduzione dei cosiddetti gas serra, come l’anidride carbonica (CO2), responsabili del surriscaldamento terrestre. La Ue spera di ridurre le proprie emissioni del 50% entro il 2020, pur sapendo che ciò costerà all’economia europea miliardi di euro. Una somma che sarà però inferiore rispetto all’impatto finanziario che avrà nel tempo il cambiamento climatico sul pianeta.
tratto da qui
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