Posts Tagged ‘elezioni’

Thailandia: incertezza politica in seguito al voto

Friday, January 11th, 2008

Il paese ha sostenuto senza eccessive difficoltà la prova delle urne. Il regime militare dovrebbe essere ora sostituito da un governo civile. La situazione rimane tuttavia complessa e soggetta a rivolgimenti improvvisi. I due principali schieramenti partitici si contendono reciprocamente l’adesione delle formazioni minori ad opposte coalizioni. Difatti l’esito del voto non ha determinato una maggioranza assoluta, rendendo la costituzione di una alleanza indispensabile alla formazione di un esecutivo dotato di una salda maggioranza in parlamento.

Michele Tempera

tratto da http://it.equilibri.net

Thailandia. Sul filo del rasoio

Saturday, January 5th, 2008

Due giorni fa citavo l’articolo dell’Economist sulla ri-transizione alla democrazia della Thailandia e sull’eredità dei due anni di governo militare. In Asia il corso degli eventi non è mai così fluido come la logica suggerirebbe e quindi può capitare che dopo un’elezione vinta piuttosto nettamente da un partito - nel caso specifico quello vicino all’ex premier spodestato - le cose vengano rimesse in discussione attraverso cavilli legali (quando va bene) piuttosto intricati. Il succo della questione è che chi ha concesso le elezioni e le ha perse non ha molta voglia di abbandonare il potere. Purtroppo il voto presenta certi rischi e se vuoi fare il dittatore o lo riesci a manipolare come vuoi o è meglio lasciar perdere. Vedi i cinesi che sono più esperti e si evitano grattacapi. Dalla BBC:

Samak Sundaravej, whose party supports ousted leader Thaksin Shinawatra, said a “dirty hand” was working to prevent the PPP taking power.
The PPP won the most seats in recent national polls, but a political rival has now brought a legal case claiming that the party should be banned.
Officials are also investigating claims of voting fraud in 65 PPP-won seats.

The party announced on Monday that it had reached a coalition agreement with three smaller parties.
But that plan was thrown into doubt after the Election Commission (EC) announced it was investigating a total of 83 seats won by different parties, amid claims of vote-buying.
Three PPP politicians have already been disqualified.
In a further complication for the PPP, the Supreme Court has agreed to hear a claim filed by Democrat candidate Chaiwat Sinsuwong, who alleges that the PPP is a proxy for the dissolved Thai Rak Thai (TRT) party and should therefore be banned.

Le accuse principali: compravendita di voti e ricostituzione del dissolto partito di Thaksin. Nel dettaglio:

Mr Chaiwat has accused the PPP of being a nominee of the TRT, which was dissolved last year by the Constitution Tribunal.
He has also demanded that advance votes on Dec 15-16 and the Dec 23 polls be nullified.
In the petition, he has asked the court to rule whether the PPP was qualified to field candidates in the Dec 23 general election, if its leader Samak Sundaravej was eligible to endorse party candidates, if advance votes on Dec 15-16 and the Dec 23 polls were valid and if the distribution of VCDs of deposed prime minister Thaksin Shinawatra were illegal.

Curioso che le stesse allegazioni non siano state presentate prima delle elezioni e assai significativo che sulle stesse debba decidere una Corte Suprema nominata dai militari. Il che fa gridare qualcuno al “colpo di stato legale“. Di un “secondo colpo di statoparlava già qualche settimana fa Jotman. Al di là delle speculazioni è chiaro che la Thailandia sta camminando sul filo del rasoio.
(Grazie a N. per le segnalazioni).

tratto da http://asiaedintorni.blogosfere.it

L’ex premier Thaksin pensa al rientro in patria, ma rischia l’arresto

Thursday, December 27th, 2007

Dopo la vittoria alle elezioni politiche del Partito del potere popolare, molto vicino all’ex primo ministro, si è aperta una strada per il ritorno di Thaksin Shinawatra, cacciato lo scorso anno da un colpo di Stato militare ma tuttora molto amato dalla popolazione.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – L’ex primo ministro thailandese, Thaksin Shinawatra, potrebbe tornare presto in patria dopo l’esilio volontario iniziato più di un anno fa, a seguito del colpo di Stato militare contro il suo governo. Nonostante il Partito popolare (a lui molto vicino) abbia vinto le scorse elezioni parlamentari, però, in caso di rientro il politico rischia l’arresto.

Lo conferma lo stesso Thaksin che, da Hong Kong, spiega: “Proverò la mia innocenza dalle accuse di corruzione che mi vengono mosse dalla giunta militare. Non voglio riprendere un ruolo attivo nella politica del Paese, ma se il Partito del potere popolare mi chiede un consiglio, sono pronto a darlo”.

Secondo gli ultimi risultati, alle politiche dello scorso 25 dicembre il Partito popolare – che sin dalla sua formazione ha dichiarato di voler ottenere il rientro dell’ex premier – ha ottenuto 233 dei 480 seggi a disposizione in Parlamento. Il suo rivale principale, il Partito democratico, si è fermato a 165.

Secondo alcuni analisti, il successo dei popolari dimostra che la popolazione non ha apprezzato il colpo di Stato dello scorso dicembre che, seppur non violento, è percepito come un’ingiustizia ai danni di Thaksin, tuttora molto amato in special modo nelle campagne. Non è ancora chiara la reazione dell’attuale giunta militare alla prossima formazione di un governo popolare, ma di sicuro i generali hanno dichiarato che l’ex primo ministro “può essere arrestato non appena rimette piede in Thailandia”.

tratto da http://new.asianews.it/

Thaksin vince: «Ora voglio rimpatriare»

Thursday, December 27th, 2007

L’ex uomo forte di Bangkok, cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, è in esilio a Londra

BANGKOK - Tensione e incertezza in Thailandia, dove il partito legato all’ex primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha vinto le elezioni, senza avere tuttavia abbastanza voti per governare da solo. Mentre si aprono le danze per formare la coalizione di governo, tutti gli occhi sono puntati sui generali, sonoramente bocciati dal voto. Le forze armate hanno più volte lasciato intendere che non avrebbero approvato un nuovo governo pro-Thaksin, anche se il generale Anupong Paojinda, nuovo leader delle forze armate, ha di recente escluso un nuovo golpe.
I fedelissimi di Thaksin Shinawatra, rovesciato nel settembre 2006 e in esilio a Londra, hanno ottenuto della camera bassa del Parlamento thaliandese, secondo i risultati definitivi delle elezioni legislative di domenica annunciati dalla commissione elettorale.

RITORNO IN PATRIA - Il voto apre la via al ritorno in patria dell’ex primo ministro, uomo d’affari miliardario di 58 anni, patron del Manchester City. Nel corso di una conferenza stampa a Hong Kong, poco prima dell’annuncio ufficiale dei risultati delle legislative, Thaksin Shinawatra ha dichiarato che «studierà le opzioni» di un suo eventuale ritorno nel paese a febbraio, ma in qualità di «semplice cittadino». Cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, l’ex uomo forte di Bangkok dovrebbe tornare sulla scena politica thailandese dopo la larga vittoria del suo partito.

COALIZIONE - Secondo i risultati definitivi annunciati dalla commissione elettorale, il Partito del potere popolare (Ppp, populista, pro-Thaksin) ha ottenuto 233 dei 480 seggi seggi alla camera bassa del parlamento, lontano dalla maggioranza assoluta che gli avrebbe permesso di governare da solo. Il suo principale rivale, il partito democratico, ha ottenuto 165 seggi, mentre un terzo partito, il Partito della Nazione Thai (Pct, conservatore) ne ha ottenuti 37. Ieri, il Ppp ha annunciato di aver ottenuto l’accordo di altri partiti sufficiente a formare un governo di coalizione. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario del Ppp Surapong Suebwonglee ha dichiarato che un numero sufficiente di partiti ha risposto positivamente al suo appello per una alleanza. «Il Ppp formerà un governo» ha dichiarato senza però specificare il nome dei partiti pronti all’alleanza. Thaksin Shinawatra, uomo d’affari miliardario di 58 anni, rovesciato il 19 settembre 2006 e in esilio a Londra, resta molto popolare nelle zone rurali e nelle zone urbane povere dove gli abitanti hanno beneficiato di prestiti agevolati, di cure mediche quasi completamente gratuite e di programmi di sviluppo dei villaggi.

Thailandia: risultati definitivi delle elezioni, vincono i fedelissimi di Shinawatra

Thursday, December 27th, 2007

BANGKOK - Anche i risultati definitivi confermano la vittoria alle elezioni thailandesi dei fedelissimi di Thaksin Shinawatra, che hanno conquistato 233 dei 480 seggi della camera bassa del Prlamento. Ora l’ex premier, in esilio a Londra da quando un colpo di stato lo ha cacciato nell’autunno del 2006, ha annunciato in una conferenza stampa a Hong Kong che sta studiando le ‘opzioni per un ritorno nel Paesè. (Agr)

tratto da http://www.instablog.org

Elezioni Thailandia, vincono gli alleati Thaksin

Monday, December 24th, 2007

L’ex premier, accusato di corruzione,
era stato rovesciato da un golpe
militare nel settembre scorso

BANGKOK
Il Partito del Potere Popolare (Ppp), che raggruppa i sostenitori dell’ex primo ministro estromesso dai militari, Thaksin Shinawatra, ha vinto le elezioni politiche in Thailandia, ma non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta. Lo annuncia la Commissione elettorale, dopo il conteggio dell’80 percento delle schede.

Quello di oggi per il rinnovo della Camera bassa del parlamento, è stato il primo voto dopo il golpe del 19 settembre 2006 che ha rovesciato l’allora premier Thaksin, accusato dall’esercito di corruzione, di aver diviso il Paese e minacciato la monarchia. Oltre 45 milioni di elettori sono stati chiamati a scegliere i 480 membri del Parlamento su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale, al Ppp vanno 230 seggi, mentre il Partito Democratico, la più antica formazione politica tailandese, ne otterrebbe - stando a conteggi non ufficiali - 161. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City. I risultati definitivi sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia).

tratto da http://www.lastampa.it

THAILANDIA/ GLI ALLEATI DI THAKSIN IN TESTA SECONDO EXIT POLL -2-

Monday, December 24th, 2007

Bangkok, 23 dic. (Ap) - L’ex premier fu rovesciato con un colpo di stato nel settembre del 2006 e in seguito accusato di corruzione su vasta scala di minacce alla monarchia e divisione del paese. Il partito di Thaksin fu disciolto. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City.

I risultati preliminari sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia). Lo scrutinio di oggi ha lo scopo di ristabilire la democrazia, ma ha anche riacceso le divisioni del passato. Oltre 45 milioni di persone erano chiamate a scegliere su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici. Un secondo exit poll dell’istituto Abac è più in linea con le previsioni pre-elettorali, e attribuisce 202 seggi al Ppp, che quindi non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, con i Democratici a quota 146 seggi.

Quest’ultima indagine si basa sulle interviste a 500mila elettori, con un margine d’errore di 8,2 punti percentuali. “Ho visto i sondaggi. Non siamo sorpresi. Dai dati che avevamo due settimane fa e i sondaggi pre-elettorali, pensiamo che supereremo i 240 seggi”, ottenendo così la maggioranza assoluta, commenta il segretario generale del Partito del Potere Popolare, Surapong Suebwonglee.

Con i partner della coalizione, secondo le sue stime, il partito potrebbe controllare anche più di 300 seggi. “Metteremo in piedi un governo di coalizione, ma è troppo presto per dire chi saranno i nostri alleati” aggiunge il leader del Ppp, definendo il risultato elettorale una “vittoria per il popolo e per la democrazia”. Stando alle anticipazioni dei vertici del Ppp, Thaksin - che ha assistito alle elezioni da Hong Kong-, vorrebbe rientrare in Thailandia all’inizio dell’anno prossimo, aumentando i timori sul rischio del prolungarsi dell’instabilità politica e di una ancora maggiore spaccatura nel paese.

tratto da http://notizie.alice.it/

THAILANDIA: HA VINTO IL PARTITO FILO-THAKSIN

Monday, December 24th, 2007

(AGI/AFP) - Bangkok, 23 dic. - La Thailandia rivuole Thaksin Shinawatra, rovesciato dai militari l’anno scorso con un ‘golpe’ incruento. Samak Sundaravej, leader del Partito del Potere del popolo, che sostiene l’ex premier, ha rivendicato la vittoria alle elezioni legislative di oggi e ha assicurato di essere in grado di formare il nuovo governo. Il Ppp vanta 230 dei 480 seggi, ma secondo la televisione pubblica, il partito non e’ andato oltre i 222 seggi. Si e’ ancora attestati sulla maggioranza relativa e se il dato sara’ confermato significa che il Ppp dovra’ allearsi con una delle formazioni politiche minori.
Ma Abhisit Vejjajiva, capo del Partito democratico, il principale avversario del Ppp, non si e’ dato ancora per vinto e, in attesa dei dati definitivi, ha lanciato lui stesso l’ipotesi di un governo di ampie convergenze. Diverso se ottenesse una vittoria schiacciante: “Il Partito democratico e’ pronto a fare l’opposizione”.
Sundaravej, che ha invitato tutti i partiti a un’alleanza, ha sottolineato che la portata della vittoria “fa riflettere sulla popolarita’ di cui gode il Ppp”. Secondo la televisione, 156 seggi sono andati al Pd e i restanti tra i cinque partiti minori.
Questa e’ una vittoria del popolo thailandese che irragionevolmente perse la sua liberta’ il 19 settembre”, ha sottolineato Sundaravej riferendosi al ‘golpe’ del 2006 che rovescio’ Thaksin, accusato di corruzione, e mise al bando il partito Thai Rak Thai (I thai amano i thai).
Nonostante risieda in esilio volontario a Londra, il cinquantottenne ex premier si e’ confermato quindi come la figura dominante sulla scena politica thailandese. Sundaravej ha ribadito il suo rientro una volta che si sara’ insediato il nuovo esecutivo.
Le elezioni, che hanno chiamato al voto oltre 47 milioni di aventi diritto, seguono il referendum di agosto cui fu sottoposta con successo la nuova Costituzione ispirata dai militari i quali giovedi’ si sono assicurati, con una legge sulla sicurezza passata in Parlamento, il potere di interdizione sull’attivita’ dell’esecutivo e del legislativo: un paracadute anche in caso di vittoria del Ppp. (AGI)

tratto da http://cooperazione.agi.it/

Elezioni in Thailandia, vince il partito filo-Thaksin

Monday, December 24th, 2007

BANGKOK (Reuters) - Il partito che sostiene il primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha ottenuto oggi la maggior parte dei seggi nelle elezioni parlamentari in Thailandia, in un rigetto del colpo di stato che ha estromesso il miliardario delle telecomunicazioni nel 2006.

Con il 93% dei voti conteggiati, il partito Potere del popolo (Ppp) ha 228 seggi nel parlamento da 480 e ha detto di voler formare un governo di coalizione.

Il leader del Ppp Samak Sundaravej ha detto che Thaksin gli ha telefonato dal suo esilio per complimentarsi con lui del risultato, che rappresenta un grosso problema ora per l’esercito.

“E’ una vittoria per questo paese”, ha detto Samak ad una conferenza stampa, aggiungendo che “farà certamente il primo ministro”.

“Questo paese ha perso la sua libertà il 19 settembre dello scorso anno senza nessuna buona ragione”, ha aggiunto.

Il grosso quesito ora è se l’esercito e l’establishment reale resteranno ad assistere al ritorno, per delega, dell’antico rivale.

La Commissione elettorale intanto ha detto di aver ricevuto oltre 750 reclami, ma di averne presi solo 157 sul serio.

L’esercito avrebbe preferito un governo guidato dai democratici, il principale gruppo di opposizione durante i cinque anni di governo di Thaksin, che ha ottenuto circa 166 seggi.

I mercati finanziari sperano che il ritorno di un governo eletto rappresenti la fine di un periodo di deludente crescita economica.

tratto da http://www.borsaitaliana.reuters.it/

Thailandia al voto, con una nuova costituzione

Sunday, December 23rd, 2007

Domenica 23 si vota nello stato indocinese a un anno dal golpe militare. Con una nuova Costituzione

Buonenuove Domenica 23 dicembre in Thailandia si vota per il ritorno alla democrazia, dopo un anno di potere militare. Il golpe del 19 settembre 2006 che allontanò Thaksin Shinawatra ha esaurito la sua spinta e i militari hanno adesso dato una nuova Costituzione al Paese. Che cerca di dimenticare il Berlusconi d’Asia, ma non è detto che questo obiettivo possa essere raggiunto.

Thaksin. Gli elettori si vedono proporre dai partiti in lizza: gas a prezzi scontati, tagli fiscali, autostrade più efficienti e scuola gratis. Tutto già presente nei programmi – non sempre, ma in qualche caso attuati – del magnate accusato di corruzione e conflitto d’interessi in partecipazioni statali. Tanto da dover fuggire in Inghilterra, dove si dedica all’attività di presidente del Manchester City.

Chang Mai. Nella capitale settentrionale del traffico d’oppio gli elettori del Thak Rai Thai sono ancora maggioranza, e voteranno per il vecchio premier. I cui programmi di populismo economico vengono riecheggiati dai partiti in lizza, con promesse ribattezzate ”irrealizzabili” dagli osservatori esterni. I pro-Thaksin si chiamano ‘partito del Potere popolare’ e si ripropongono il suo rientro. La candidata locale del Ppp, Chinnicha Wongsawat, promette sanità assistita e accesso al microcredito. Chinnicha è nipote di Thaksin e ha 26 anni: è alla sua prima campagna elettorale. La madre, ex parlamentare, si è vista rigettata la candidatura, insieme con altri 111 ex notabili del Thai Rak Thai. La Corte suprema ha reso illegale il partito e ha escluso per cinque anni da ogni candidatura i suoi dirigenti.

Facce nuove. “Se ti vuoi comprare dei Levi’s originali, perché accontentarti di un falso?” ha dichiarato Chinnicha, per spiegare la sicura conferma di Thaksin. Nelle liste si vedrà qualche faccia nuova a rimpiazzare gli esclusi, e dei dinosauri rimessi in servizio, come il leader del Ppp Samak Sundaravei, ex manager statale.

Partito Democratico E’ il maggiore oppositore dei pro-Thaksin, capeggiato da Abhisit Vejajiva, candidato premier. Promette entro 100 giorni quattro riforme: dalla scuola gratis a gas e riscaldamento calmierati. “Purtroppo nessuna delle promesse dei candidati è realizzabile”, recita l’editoriale del Bangkok Post. E neanche il Pd ha una fama specchiata, visto che nella provincia di Phrae il candidato Charnchai Silapauaychai è stato ucciso il 22 ottobre mentre faceva jogging. Charnchai era appena passato dalla sua storica militanza democratica, al Ppp. Per il suo omicidio sono state arrestati in cinque. Il capo della banda è cugino di un politico locale eletto tre volte per il Pd. Che ha negato ogni coinvolgimento. Ma a Phrae, cosi come in parecchie altre province thai, il partito pro-Thaksin straccia adesso i Democratici nei sondaggi.

tratto da http://www.peacereporter.net