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Un morto e 10 feriti tra i sostenitori dell’opposizione a Bangkok, che chiedono alla Gran Bretagna di estradare l’ex premier Thaksin

Friday, October 31st, 2008

Due bombe, migliaia di attivisti dell’opposizione che circondano l’ambasciata britannica, sostenitori del governo pronti anch’essi a scendere in piazza, l’esercito e il re che assistono in silenzio. La pentola a pressione che è diventata la Thailandia negli ultimi mesi oggi ha emesso pericolosi fischi. A due mesi dall’inizio delle contestazioni antigovernative, il Paese continua a vivere un momento di grande incertezza, e le divisioni politiche tra la popolazione aumentano.

Nello spazio di poche ore, oggi a Bangkok sono esplosi due ordigni e una persona è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco. Alle prime ore dell’alba, una granata è stata lanciata da una motocicletta contro un gruppo di attivisti dell’opposizione che sorvegliava l’accesso alla sede del governo, occupata dal 26 agosto dai dimostranti: dieci persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave. Poco dopo, un passante accorso sul luogo dell’esplosione è stato freddato da un colpo partito non si sa da dove. In un altro episodio, un ordigno è stato gettato contro la casa di un giudice della Corte costituzionale, che la settimana scorsa ha condannato l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra a due anni di reclusione, per aver abusato del suo potere aiutando la moglie a comprare una casa a prezzo di favore. Qualche ora dopo, la protesta degli oppositori si è diretta contro l’ambasciata britannica a Bangkok, per chiedere l’estradizione dell’ex premier. Che è in autoesilio a Londra, ma per l’opposizione continua a muovere i fili della politica thailandese grazie anche a suo cognato Somchai Wongsawat, primo ministro da un mese e mezzo.

Le probabilità che Londra estradi Thaksin sono però minime. Il reato per cui cui il magnate dei media diventato politico è stato condannato non rientra negli accordi di estradizione tra i due Paesi. Thaksin, inoltre, sostiene che in patria riceverebbe un processo politico e senza garanzie di giustizia: difficile che il governo di Gordon Brown lo consegni a Bangkok date queste premesse. E’ per questo che neanche gli analisti intravedono una rapida soluzione allo stallo. La sede del governo è ancora nelle mani degli oppositori, il premier lavora da un aeroporto dismesso, l’esercito osserva da lontano, il venerato re Bhumibol non ha ancora proferito parola sulla situazione. Ma la situazione rischia di degenerare, e nel frattempo il governo ha spostato a Chiang Mai, la seconda città della Thailandia, il prossimo summit dell’organizzazione dei Paesi del sud-est asiatico (Asean). A Bangkok, la sede originaria del vertice, non era possibile garantire la sicurezza.

Intanto, le due parti si guardano sempre più in cagnesco. Gli oppositori dell’Alleanza del popolo per la democrazia (Pad), una coalizione tra la media borghesia e gli ambienti militari-monarchici della capitale, guardano gli elettori pro-Thaksin dall’alto in basso: dato che il sostegno all’ex premier e ora al Partito del potere del popolo (Ppp) viene perlopiù dalle aree rurali e più povere, gli attivisti del Pad considerano i rivali quasi indegni di votare, e propongono un sistema elettorale che dia più peso ai rappresentanti dell’elite. Dall’altra parte, sta aumentando il risentimento dei simpatizzanti di Thaksin, molti dei quali hanno beneficiato delle politiche di sviluppo e di prestiti agevolati messe in atto dall’ex premier che gli altri tanto disprezzano. La granata lanciata oggi contro i sostenitori del Pad, per quanto non sia stata rivendicata, dà l’idea di cosa potrebbe succedere se i due gruppi iniziassero a scontrarsi davvero. E per il weekend, intanto, a Bangkok è prevista una dimostrazione del campo pro-Thaksin.

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Barricate, gas lacrimogeni, 60 feriti: inizia il nuovo governo a Bangkok

Tuesday, October 7th, 2008

I dimostranti appartengono al Pad (Alleanza popolare per la democrazia) e esigono le dimissioni del primo ministro, parente di Thaksin, e il cambiamento della legge elettorale, troppo dipendente dalla maggioranza rurale, considerata poco istruita e manipolabile.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Alcune migliaia di persone hanno cercato di bloccare il nuovo primo ministro thai che si apprestava a fare il suo discorso di programma al parlamento. La polizia ha usato gas lacrimogeni e spazzato via barricate per aprire la strada all’auto del premier, ferendo almeno 60 persone.

Il primo ministro Somchai Wongsawat ha aperto la sessione del parlamento circa un’ora e mezza dopo l’orario prefissato. Nel suo discorso ha parlato della crisi finanziaria mondiale, del riscaldamento del pianeta e della sanità nel Paese. Mentre parlava, all’esterno la polizia ha attaccato ancora diversi manifestanti, che armati di bastoni e fionde hanno tentato di tagliare anche l’elettricità all’edificio.

I dimostranti appartengono all’Alleanza popolare per la democrazia (Pad), un’alleanza di commercianti, accademici e attivisti che vuole le dimissioni del governo e cerca un cambiamento della legge elettorale.

È da almeno 6 settimane che il Pad combatte contro la formazione governativa. Essi accusano il nuovo primo ministro di essere un parente dell’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto nel 2006 dai militari che lo accusavano di corruzione. Thaksin, che ora vive all’estero, è cognato di Somchai.

In precedenza, a partire dal 26 agosto scorso, il Pad ha raccolto migliaia di dimostranti per cacciare l’allora primo ministro Samak Sundaravej, anch’egli accusato di essere una marionetta di Thaksin. Samak è stato poi allontanato dalla carica il 9 settembre scorso. Un tribunale lo ha giudicato colpevole di conflitto di interessi: aveva accettato dei soldi per ospitare una trasmissione televisiva di cucina all’interno dell’ufficio del premier.

Il Pad accusa il partito al potere, il People’s Power Party, di prendere i voti dagli agricoltori e dalle comunità rurali, che sono la maggioranza. Il Pad afferma che questo elettorato è quasi analfabeta e rischia di essere manipolabile. Per questo essi desiderano cambiare la costituzione e abbandonare il sistema di voto individuale (un uomo un voto), facendo spazio a un sistema misto dove ci siano rappresentanti di gruppi sociali e di professioni.

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Urgent: Police fire tear gas at protesters in front of Parliament

Tuesday, October 7th, 2008

BANGKOK: — Police fire dozens of tear gases at protesters, who staged a blockade outside Parliament at 6:20 am.

The firing of tear gases managed to open an access to Parliament at the gate on Phichai Road.

Leading members of the People’s Alliance for Democracy urged the protesters to remain protesting there

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Thailandia, polizia arresta leader protesta contro governo

Monday, October 6th, 2008

BANGKOK (Reuters) - La polizia thailandese ha arrestato oggi uno dei leader della protesta che da oltre un mese si sta svolgendo nella sede del governo a Bangkok, e l’esponente anti-governativo ha incitato i suoi sostenitori a continuare a manifestare.

In un breve messaggio letto sull’emittente tv dell’Alleanza del popolo per la democrazia (Pad), Chamlong Srimuang ha paragonato il tentativo di rovesciare il governo a un dovere patriottico.
“E’ un dovere per tutti i thailadesi. Non importa che succederà, ricordate che è dovere dei thailandesi servire il Paese, la religione e il re. Tutti siamo nati con questo compito”, ha detto.
Chamlong è stato arrestato dopo aver lasciato il complesso degli edifici del primo ministro — dove si è barricato dalla fine di agosto assieme a migliaia di manifestanti anti-governativi — per andare a votare alle elezioni cittadine.
Il suo messaggio preparato anticipatamente ha fatto scattare speculazioni sulla sua volontà di farsi arrestare.
Il generale Pallop Pinmanee, compagno di scuola di Chamlong, ha detto alla tv locale Tpbs che l’arresto è stato pensato con l’intento di spingere più persone a unirsi alla protesta.
“Sapeva a che andava incontro se fosse uscito. Ma ha deciso ugualmente di uscire, ecco perché credo che (questa mossa) abbia come scopo quello di attirare più persone”, ha detto.

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Rumours spread Samak will announce resignation Thursday morning

Wednesday, September 3rd, 2008

Rumours had it throughout the day that Prime Minister Samak Sundaravej was granted an audience with His Majesty the King to inform His Majesty of his intention to resign.

The rumours said Samak had booked time slot of Radio Thailand at 7:30 am to announce his resignation.

The Nation

Il premier: lo stato d’emergenza non durerà molto

Tuesday, September 2nd, 2008

Bangkok, 2 set. (Ap) - Il primo ministro thailandese ha assicurato che non ha avrà lunga durata lo stato d’emergenza nel paese, dal premier proclamato dopo che i disordini dei manifestanti politici nelle strade della capitale hanno causato l’uccisione di una persona.

Lo stato d’emergenza è stato proclamato dal primo ministro thailandese Samak Sundaravej nella capitale dopo che gli scontri avvenuti durante la notte tra oppositori e sostenitori del governo hanno causato la morte di un uomo e decine di feriti.

L’annuncio della proclamazione dello stato d’emergenza è stato trasmesso oggi da tutte le emittenti televisive alle 7 del mattino, ora locale. Al generale Anupong Paochinda, comandante in capo dell’esercito, è stato conferito l’incarico di mettere fine ai disordini a Bangkok. Lo stato d’emergenza sospende alcune libertà civili e consente l’uso della forza militare per controllare l’ordine nella città.

Le violenze sono scoppiate quando i sostenitori del governo hanno raggiunto gli uffici del primo ministro, occupati dal 26 agosto da sostenitori dell’Alleanza del popolo per la democrazia, fedeli al re Bhumibol Adulyadej, che chiedono le dimissioni di Samak.

I sostenitori del governo hanno rotto il cordone della polizia e raggiunto i membri dell’Alleanza: i due gruppi si sono affrontati con mazze e bastoni, ma c’erano anche persone armate. Fonti ospedaliere hanno riferito che l’uomo deceduto aveva numerose ferite gravi alla testa; quattro manifestanti sono in gravi condizioni, due dei quali con ferite da arma da fuoco.

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State Of Emergency Announced In Bangkok, SAMAK TO HAVE ABSOLUTE CONTROL

Tuesday, September 2nd, 2008

State of emergency announced in Bangkok

PM to have absolute control; PAD to go on protesting despite state of emergency; more people join protest at Government House, pro-goverment protesters dispersse

BANGKOK: — Prime Minister Samak Sundaravej Tuesday announced the state of emergency in Bangkok following a clash between the pro and anti-government supporters early in the morning.

Reasoning that some groups of people caused disturbances in Bangkok that affect the peace and security, Samak announced the enforcement of the Emergency Decree on Public Administration in Emergency Situations in Bangkok.

The prime minister’s order also appointed the army chief to be in charge of enforcing the emergency decree in Bangkok.

Thai PBS said the PM’s order would exempt the enforcement paragraph 1 of Article 9 which prohibit people from leaving their houses, meaning peole can still go t work.

The station said the announcement would prohibit gathering of more than five people.

But the state of emerency authorises the authorities to evict people from any place or prohibit them from enteirng a place.

The state of emergency also prohibits news publicity in a way that terrifies the public.

The state of emergency also allows the authorities to detain suspects for seven days and would prohibit people from making illegal entries into government offices.

Pro-government protesters dispersesd soon after learning about the the emerency situation announcement.

But the leaders of the People’s Alliance for Democracy said the protest would continue at Government House.

Thai PBS reporter reported from the scene that more people came out to join the rally Tuesday morning.

Democrat Party MP Sathit Wongnongtoey said the state of emergency would allow the prime minister to have absolute control.

Sathit said it seemed that the government foresaw the violence and state of emergency. He said the prime minster and People Power MPs indicated the violence would take place when they spoke during a debate on the political crisis Sunday night.

– The Nation 2008-08-02

 

September 02, 2008 10:24am (8:24am Thailand)

THAILAND’S Prime Minister Samak Sundaravej declared a state of emergency in Bangkok today, state radio announced, hours after clashes between opponents and supporters of his government left one dead.

Embattled Prime Minister Samak Sundaravej, who has faced mounting calls for his resignation, appointed the powerful army commander General Anupong Paojinda as chief of a special team tasked with enforcing the emergency decree.

Bangkok’s police chief and the capital’s regional army commander have been appointed his deputies.

Under the emergency decree, gatherings of more than five people in Bangkok are banned.

“By invoking this emergency decree, (General) Anupong can ban people from entering any specific place and can evacuate people from any specific place,” the announcement said.

Thai police called in army reinforcements early Tuesday as thousands of pro-and anti-government protesters clashed in the capital, leaving one dead and dozens injured, officials and local media said.

Thai television showed protesters wearing helmets and carrying batons running though the streets, fighting with each other and throwing rocks, as people lay bleeding on the street.

The violence took place not far from the site where about 15,000 demonstrators have been besieging the main government compound for a week, demanding that Mr Samak step down.

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Bomba esplode vicino alla sede del Governo, sale la tensione nel Paese

Monday, September 1st, 2008

Stanotte all’una ora locale – le 19 di domenica in Italia – una bomba è esplosa nei pressi di una stazione di polizia adiacente alla sede del governo thailandese, ancora sotto l’assedio dei manifestanti. L’onda d’urto causata dalla deflagrazione ha distrutto le finestre degli edifici circostanti, ma non vi sono notizie di morti o feriti.

Giunta al settimo giorno, la crisi politica non sembra al momento trovare sbocchi: venerdì scorso la polizia ha lanciato gas lacrimogeni e sparato proiettili di gomma contro una folla di 2mila dimostranti, che tentava di prendere d’assalto il quartier generale della polizia nella capitale. Sabato e domenica i membri del People’s Alliance for Democracy (Pad) hanno bloccato i tre aeroporti della regione – ora funzionanti – paralizzando i trasporti nel Paese.

Le forze dell’ordine hanno attribuito l’attacco bomba di lunedì mattina ai manifestanti che cercano in tutti i modi di “gettare la nazione nel caos” e mettere in cattiva luce governo e polizia, incapaci di “mantenere l’ordine” e “contenere le dimostrazioni”. L’esplosione è avvenuta a poca distanza dal termine di una riunione congiunta del Parlamento, presieduta dal premier Samak Sundaravej, nella quale si sono studiate le possibili soluzioni per fermare la crisi politica ed evitare una escalation nelle violenze.

Il primo ministro Samak, accusato di essere un “fantoccio” nelle mani dell’ex capo del governo Thaksin Shinawatra in esilio a Londra, ha ribadito di non voler cedere alle richieste del Pad e conferma di non essere intenzionato a rimettere il mandato e indire nuove elezioni. Nel suo discorso radiofonico domenicale alla nazione egli ha aggiunto che la pazienza “sta finendo”. “Non sono spaventato – sottolinea il premier – ma preoccupato per il caos nel quale è precipitata la nazione. Non possiamo perpetrare impunemente questo stato d’assedio ai palazzi governativi, senza prendere provvedimenti adeguati”.

A dispetto della richiesta di dimissioni del premier avanzate dagli esponenti del Pad, vicini alla monarchia e agli ambienti conservatori della nazione, resta forte il consenso per l’attuale squadra di governo. Il Pad vanta molti sostenitori in diverse aree del Paese, soprattutto nella capitale Bangkok, ma la gran parte dei thailandesi - in particolare nelle campagne - resta fedele all’attuale primo ministro Samak.

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IN PARLAMENTO DURE CRITICHE AL PREMIER DALL’OPPOSIZIONE

Monday, September 1st, 2008

La sessione straordinaria del parlamento di Bangkok che doveva servire a delineare una soluzione politica alla crisi in cui versa il paese - paralizzato dalle proteste contro il premier - si e’ trasformata in un’occasione che l’opposizione ha colto per criticare il capo del governo e la sua gestione della crisi in corso, esortandolo una volta di piu’ a dare le dimissioni dal suo incarico. Samak Sundaravej ha insistito sul fatto che non intende dimettersi, ribadendo di non “avere fatto nulla di male”. Resta che dovra’ in qualche modo affrontare e gestire l’occupazione da martedi’ da parte dei sostenitori dell’Alleanza popolare per la democrazia (PAD) della Casa del Governo, il quartier generale amministrativo del governo. I manifestanti chiedono con insistenza che il premier lasci l’incarico e sciolga il parlamento.

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Protesters Block Access To Phuket, Hat Yai, Krabi Airport

Friday, August 29th, 2008

PAD protesters block road to Phuket Airport

PHUKET: — Protesters led by the People’s Alliance for Democracy blocked the road to the Phuket International Airport Friday afternoon.

Prayuth Tiraksa, a PAD leader in Phuket, said the protester started blocking the road at 2 pm.

– The Nation 2008-08-29

PAD protesters block access to Hat Yai, Krabi airports

Supporters of the People’s Alliance for Democracy started gathering outside the Hat Yai and Krabi airports Friday afternoon.

The protesters took action in retaliation against police’s crackdown on protesters in Bangkok, their leaders said.

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