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Rumours spread Samak will announce resignation Thursday morning

Wednesday, September 3rd, 2008

Rumours had it throughout the day that Prime Minister Samak Sundaravej was granted an audience with His Majesty the King to inform His Majesty of his intention to resign.

The rumours said Samak had booked time slot of Radio Thailand at 7:30 am to announce his resignation.

The Nation

Il premier: lo stato d’emergenza non durerà molto

Tuesday, September 2nd, 2008

Bangkok, 2 set. (Ap) - Il primo ministro thailandese ha assicurato che non ha avrà lunga durata lo stato d’emergenza nel paese, dal premier proclamato dopo che i disordini dei manifestanti politici nelle strade della capitale hanno causato l’uccisione di una persona.

Lo stato d’emergenza è stato proclamato dal primo ministro thailandese Samak Sundaravej nella capitale dopo che gli scontri avvenuti durante la notte tra oppositori e sostenitori del governo hanno causato la morte di un uomo e decine di feriti.

L’annuncio della proclamazione dello stato d’emergenza è stato trasmesso oggi da tutte le emittenti televisive alle 7 del mattino, ora locale. Al generale Anupong Paochinda, comandante in capo dell’esercito, è stato conferito l’incarico di mettere fine ai disordini a Bangkok. Lo stato d’emergenza sospende alcune libertà civili e consente l’uso della forza militare per controllare l’ordine nella città.

Le violenze sono scoppiate quando i sostenitori del governo hanno raggiunto gli uffici del primo ministro, occupati dal 26 agosto da sostenitori dell’Alleanza del popolo per la democrazia, fedeli al re Bhumibol Adulyadej, che chiedono le dimissioni di Samak.

I sostenitori del governo hanno rotto il cordone della polizia e raggiunto i membri dell’Alleanza: i due gruppi si sono affrontati con mazze e bastoni, ma c’erano anche persone armate. Fonti ospedaliere hanno riferito che l’uomo deceduto aveva numerose ferite gravi alla testa; quattro manifestanti sono in gravi condizioni, due dei quali con ferite da arma da fuoco.

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State Of Emergency Announced In Bangkok, SAMAK TO HAVE ABSOLUTE CONTROL

Tuesday, September 2nd, 2008

State of emergency announced in Bangkok

PM to have absolute control; PAD to go on protesting despite state of emergency; more people join protest at Government House, pro-goverment protesters dispersse

BANGKOK: — Prime Minister Samak Sundaravej Tuesday announced the state of emergency in Bangkok following a clash between the pro and anti-government supporters early in the morning.

Reasoning that some groups of people caused disturbances in Bangkok that affect the peace and security, Samak announced the enforcement of the Emergency Decree on Public Administration in Emergency Situations in Bangkok.

The prime minister’s order also appointed the army chief to be in charge of enforcing the emergency decree in Bangkok.

Thai PBS said the PM’s order would exempt the enforcement paragraph 1 of Article 9 which prohibit people from leaving their houses, meaning peole can still go t work.

The station said the announcement would prohibit gathering of more than five people.

But the state of emerency authorises the authorities to evict people from any place or prohibit them from enteirng a place.

The state of emergency also prohibits news publicity in a way that terrifies the public.

The state of emergency also allows the authorities to detain suspects for seven days and would prohibit people from making illegal entries into government offices.

Pro-government protesters dispersesd soon after learning about the the emerency situation announcement.

But the leaders of the People’s Alliance for Democracy said the protest would continue at Government House.

Thai PBS reporter reported from the scene that more people came out to join the rally Tuesday morning.

Democrat Party MP Sathit Wongnongtoey said the state of emergency would allow the prime minister to have absolute control.

Sathit said it seemed that the government foresaw the violence and state of emergency. He said the prime minster and People Power MPs indicated the violence would take place when they spoke during a debate on the political crisis Sunday night.

– The Nation 2008-08-02

 

September 02, 2008 10:24am (8:24am Thailand)

THAILAND’S Prime Minister Samak Sundaravej declared a state of emergency in Bangkok today, state radio announced, hours after clashes between opponents and supporters of his government left one dead.

Embattled Prime Minister Samak Sundaravej, who has faced mounting calls for his resignation, appointed the powerful army commander General Anupong Paojinda as chief of a special team tasked with enforcing the emergency decree.

Bangkok’s police chief and the capital’s regional army commander have been appointed his deputies.

Under the emergency decree, gatherings of more than five people in Bangkok are banned.

“By invoking this emergency decree, (General) Anupong can ban people from entering any specific place and can evacuate people from any specific place,” the announcement said.

Thai police called in army reinforcements early Tuesday as thousands of pro-and anti-government protesters clashed in the capital, leaving one dead and dozens injured, officials and local media said.

Thai television showed protesters wearing helmets and carrying batons running though the streets, fighting with each other and throwing rocks, as people lay bleeding on the street.

The violence took place not far from the site where about 15,000 demonstrators have been besieging the main government compound for a week, demanding that Mr Samak step down.

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Thailandia, mandato d’arresto per i leader dell’opposizione

Thursday, August 28th, 2008

Si aggrava e si complica la situazione in Thailandia dove il gruppo d’opposizione Alleanza popolare per la democrazia (Pad) è sceso ieri in piazza con migliaia di manifestanti per chiedere le dimissioni del premier Samak Sundaravej, primo ministro da gennaio, accusato di essere un semplice prestanome nelle mani dell’ex primo ministro il i miliardario Thaksin Shinawatra, autoesiliatosi in Gran Bretagna per non rispondere delle accuse di corruzione. Sono stati attaccati e occupati anche gli uffici governativi e la sede della tv di stato.

In seguito a questo oggi Corte criminale di Bangkok ha emesso un mandato d’arresto con l’accusa di «tradimento» nei confronti di nove persone, tra cui cinque  leader dell’opposizione che fanno parte del gruppo di  manifestanti. I reati contestati sono: radimento, preparativi per commettere un atto di tradimento,  la riunione di più di dieci persone con obbiettivi illegali e il rifiuto di disperdersi.

Sundaravej  sostiene che il Pad vuole creare confusione per preparare la  strada a un «colpo di Stato». Intanto gli occupanti sono stati circodanti da duemila poliziotti. «Il ministro degli Interni ci ha ordinato di ristabilire l’ordine» ha dichiarato il portavoce della polizia, Surapol Thuantong, specificando che comunque gli agenti, in tenuta anti sommossa e armati di manganello e scudi, «non disperderanno la folla ma tenteranno un negoziato con i manifestanti». Durante la notte 15 manifestanti sono stati feriti  nel corso di tafferugli con la polizia.

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Nuovo golpe in vista?

Tuesday, August 26th, 2008

E’ da mesi che si parla di un imminente nuovo golpe di stato, dopo quello irruento di un paio di anni fa che ha scalzato dalla sedia di primo ministro Thaksin Shinawatra.

Dopo il golpe indirono altre elezioni e vinse il partito di Samak Sundaravej, che non è altro che il delfino dell’ex primo ministro Shinawatra, che nel frattempo ha riparato in Inghilterra, essendo anche proprietario della squadra di calcio Manchester City.

Entrare nelle logiche in un paese straniero è sempre difficile e complicato, una parte della Thailandia ha votato Samak Sundaravej ben sapendo chi c’era dietro. La parte più povera della Thailandia, specialmente l’Isaan, non disdegna Thaksin e per quello ha votato il suo delfino.

E’ anche vero che dietro al golpe c’erano i militari (e non solo loro) e cacciare Thaksin dalla porta per rivederselo entrare dalla finestra non faccia piacere e sopratutto faccia perdere la faccia.

In tutto questo contesto e non solo (vedi la contesa del tempio con la Cambogia) si muove la politica della Thailandia.

Speriamo che si risolva nei migliori dei modi possibili, sperando in una maturazione della democrazia thailandese e non in un altro golpe.

Thailandia, manifestanti lealisti occupano Tv di Stato. Si teme nuovo golpe

Tuesday, August 26th, 2008

Migliaia di dimostranti lealisti, molti dei quali armati, hanno occupato la sede della televesione di Stato e circondato i principali palazzi governativi della capitale, chiedendo le dimissioni del premier Samak Sundaravej, accusato di governare il Paese per contro dell’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto due anni fa da un golpe militare incruento largamente sostenuto dalla popolazione. Altri manifestanti hanno bloccato le principali vie d’accesso a Bangkok.

Le proteste anti-Samak di questi giorni sono organizzate dall’Alleanza popolare per la democrazia (Pad), lo stesso movimento lealista che nel 2006 guidò le manifestazioni anti-Thaksin. I militari, sospettati di manovrare queste nuove proteste, hanno negato di voler intervenire nuovamente: ma proprio il non-intervento, in questo caso, potrebbe essere la strategia dei generali per aiutare implicitamente le forze anti-Samak.
Sondhi Limthongkul, co-leader della Pad, ha detto: “Oggi dichiariamo una lunga, lunga vacanza per il governo”. Samak Sundaravej, divenuto premier dopo che il suo partito (il Ppp) aveva vinto le libere elezioni dello scorso dicembre, è accusato di non voler preseguire i reati di corruzione a carico di Thaksin Shinawatra e di volerne preparare anzi il ritorno sulla scena politica.

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Thailandia: Samak presenta i principali punti della politica economica del governo

Thursday, February 21st, 2008

In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese

Il neoinsediato Primo Ministro Samak Sundaravej ha annunciato l’intenzione di reintrodurre una serie di politiche populiste, già adottate dall’amminisitrazione di Thaksin Shinawatra terminata con il colpo di stato del 2006. In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese.
Il programma prevede anche importanti investimenti nelle infrastrutture, tra cui l’aggiunta di nove linee nel sistema di trasporti di massa di Bangkok, l’ammodernamento della rete ferroviaria nazionale e l’ampliamento di porti e aeroporti. Particolare attenzione sarà rivolta ai contadini che beneficieranno della realizzazione di nuovi progetti di irrigazione, prestiti per le comunità rurali, aiuti per l’acquisto di macchine agricole e maggiore protezione contro i disastri naturali. Il Primo Ministro non ha reso noto il costo di questo programma poiché il governo ha da poco iniziato a lavorare sulla pianificazione finanziaria.

Samak ha messo in guardia il paese sul rischio che l’economia nazionale, incentrata sulle esportazioni, possa presto trovarsi ad attraversare un periodo gravi difficoltà a causa della imminente recessione degli Stati Uniti, il principale partner commerciale della Thailandia, e dell’inflazione globale dovuta al costante incremento del prezzo del petrolio. Il leader ha poi rassicurato i thailandesi dichiarando che l’obiettivo del governo è quello di creare un’economia bilanciata e immune a questi problemi, assicurando una crescita sostenibile e facendo in modo che gli invstitori locali e stranieri ritrovino fiducia nel paese.
Samak ha infine sollevato la necessità di una maggiore unità nazionale, ma ricalcare le politiche populiste del disciolto partito Thai Rak Thai, non è forse la via più indicata per riconquistare la fiducia della classe media che, convinta della corruzione di Thaksin Shinawatra, ne ha sostenuto la destituzione da parte dei militari.

tratto da http://www.university.it

Thailandia: nuovo Governo, ma non è ancora pace

Wednesday, February 6th, 2008

Dopo sedici mesi di dittatura militare e in seguito alle elezioni, la Thailandia è tornata ad un governo legittimo che sarà guidato da Samak Sundaravej, alleato dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Nei giorni scorsi il parlamento ha investito Sundaravej dell’ incarico di Primo Ministro con 310 voti favorevoli su 480. Sundaravej ha formato il governo insieme a 5 partiti minori. E’ in politica dagli anni ’60 ed è stato più volte ministro, nonché governatore di Bangkok. Politico di ultra destra, nel ‘79 Sundaravej ha fondato un partito e fu lui, nel ‘91, a reprimere nel sangue le manifestazioni del movimento democratico.

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata al nuovo Primo Ministro thailandese Samak Sundaravej affinché si impegni seriamente per la pace nel sud del paese e prevenga un’ulteriore escalation della violenza. “La tattica del governo precedente di affidare l’ordine unicamente all’opposizione militare al movimento ribelle operante nel sud thailandese, prevalentemente musulmano, è stata evidentemente fallimentare” - afferma un comunicato di APM. Le razzie, gli arresti di massa arbitrari, i campi di internamento e costanti aggressioni alla popolazione civile hanno eroso qualunque fiducia nel governo e hanno solo contribuito ad aumentare la spirale di violenza. Nel 2007 la guerra civile è costata la vita a più di 860 persone e ogni mese si contano circa 200 aggressioni a sfondo politico, che siano attacchi di movimenti di liberazione di ispirazione musulmana o azioni di vendetta dell’esercito thailandese.

“La popolazione civile soffre l’inarrestabile diffondersi delle violenze e si trova schiacciata tra i movimenti di liberazione e l’esercito. Entrambi i partiti in lotta violano in modo massiccio i diritti umani” - denuncia APM. I 444 attentati dinamitardi, 2.025 atti violenti, 1.167 aggressioni a mano armata, 281 aggressioni con atti incendiari, intimidazioni, minacce di morte, arresti arbitrari, detenzioni lunghissime senza mandato né processo, arresti di intere famiglie e tortura hanno portato alla disperazione la popolazione civile e hanno praticamente immobilizzato la vita pubblica nel sud del paese. Le locali organizzazioni per i diritti umani temono le aggressioni dei militari che ostacolano e opprimono qualsiasi indagine e documentazione indipendente sulle violazioni dei diritti umani.

Il governo militare uscente, che era giunto al potere grazie al colpo di stato del 19 settembre 2006, aveva più volte promesso l’avvio di un processo di pace, ma alle parole non è mai seguito nessun fatto. L’uscente primo ministro, il generale Surayud Chulanont, si è addirittura scusato per diversi massacri compiuti contro la popolazione di religione musulmana nel sud della Thailandia. Ciò nonostante ha continuato a puntare sulla forza militare e su una “soluzione militare”, senza impedire il ripetersi delle aggressioni militari alla popolazione civile. Secondo l’APM, i problemi della Thailandia nascono dal sistema interno e le accuse di un collegamento tra i movimenti di liberazione islamici con Al Qaeda sono del tutto fuori luogo.

Da decenni la popolazione musulmana di origine malese, che costituisce il 4% dei 64 milioni di Thailandesi, si lamenta della forte discriminazione da parte del governo centrale. Finché a Bangkok è addirittura proibito parlare di un eventuale autonomia per il sud del paese, è difficile creare prospettive credibili per una soluzione pacifica del conflitto. La Thailandia è inoltre un alleato chiave del Myanmar con il quale ha importanti scambi commerciali. Diversi esperti ritengono che il nuovo governo possa seguire la stessa politica di Thaksin.

tratto da http://unimondo.oneworld.net/

Samak elected PM with 310 votes

Monday, February 4th, 2008

People Power Party leader Samak Sundaravej was elected as the new prime minister with 310 votes.

Democrat Party leader Ahbisit Vejjajiva got 163 votes.

Nearly all present coalition MPs vote for Samak, except Samak himself and the House speaker.

Three MPs abstained and one was absent

The roll call voting was held after MPs disputed for 2 hours and 40 minutes as to whether a debate should be held before the voting.

Source: The Nation - 28 January 2008

taken from http://www.thaivisa.com/

La Thailandia torna alla democrazia dopo 16 mesi di dittatura: Sundaravej nuovo premier.

Monday, February 4th, 2008

Dopo sedici mesi di dittatura militare, la Thailandia torna alla democrazia con un governo legittimo che sarà guidato da Samak Sundaravej, alleato dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Il parlamento ha investito oggi Sundaravej dell’ incarico di primo ministro con 310 voti favorevoli su 480.

Politico di ultra destra, nel ‘79 Sundaravej fonda un partito e fu lui, nel ‘91, a reprimere nel sangue le manifestazioni del movimento democratico. Oggi conduce un programma di cucina alla tv.

Nel settembre 2006 un golpe destuitui’ il governo di Shinawatra costringendolo a fuggire in Inghilterra. L’alleanza con il nuovo capo del governo potrebbe significare il suo ritorno da ministro economico, nonostante nei suoi confronti pendano due mandati di cattura per corruzione.

tratto da http://www.euronews.net