Posts Tagged ‘Samak Sundaravej’

Bush in Thailandia: presidente Usa partito per Pechino

Thursday, August 7th, 2008

BANGKOK, 7 AGO - George W.Bush e’ partito da Bangkok diretto a Pechino, dove domani assistera’ alla cerimonia ufficiale di apertura dei Giochi olimpici. Nella capitale thailandese il presidente americano ha trascorso 24 ore durante le quali ha incontrato il premier Samak Sundaravej, oltre a esponenti dell’opposizione birmana in esilio. Poco prima della partenza, Bush ha espresso la sua ‘profonda inquietudine’ per la liberta’ e lo stato dei diritti umani in Cina.

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Thailandia: rimpasto di governo, interessati 11 ministri

Monday, August 4th, 2008

Rimpasto di governo in Thailandia. L’iniziativa del primo ministro Samak Sundaravej si propone come tentativo di arginare le dilaganti proteste di piazza, che di recente hanno reclamato le sue dimissioni, accusandolo di interferire con il processo per corruzione contro il deposto ex premier Thaksin Shinawatra. Il rimpasto coinvolgerà 11 posti, fra cui i quattro portafogli dell’Interno, del Commercio, dell’Industria e della Sanità.

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Tensione in Tailandia. L’esercito pronto a reprimere le proteste

Sunday, June 1st, 2008

Il governo tailandese minaccia di far intervenire l’esercito contro i manifestanti che da una settimana bloccano il ponte Makawan Rangsan nel centro di Bangkok. Il movimento vuole ottenere le dimissioni dell’esecutivo, ma in un intervento televisivo, ieri, il premier Samak Sundaravej ha mostrato tutta la propria determinazione:

“Non cederò. Vi esorto a sgomberare i blocchi. Il governo rappresenta la legge. La polizia e l’esercito la faranno rispettare”.

Il primo ministro, salito al potere dopo la vittoria alle elezioni del dicembre scorso, ha accusato l’opposizione del partito dell’Alleanza popolare di voler destabilizzare il paese.

Le voci di un colpo di stato in preparazione negli ambienti militari sono state tuttavia smentite

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THAILANDIA: IL PREMIER PROPONE DI LEGALIZZARE I CASINÒ

Wednesday, March 5th, 2008

Il nuovo primo ministro tailandese, Samak Sundaravej, ha proposto di rendere legali i casinò, specificando comunque che le nuove strutture dovrebbero essere concentrate nei resort turistici.
Il target dei nuovi casinò, secondo il primo ministro, dovrebbe basarsi principalmente sui turisti, ma anche su quei cittadini tailandesi che sono in grado di pagare per il gioco.
“Questo è un modo per mettere fine al gioco d’azzardo illegale in Thailandia”, ha dichiarato Samak al suo ritorno da un viaggio in Cambogia.
La Thailandia è uno dei pochi Paesi del sud-est asiatico dove i casinò sono illegali. Già in passato, l’ex premier Thaksin Shinawatra, defenestrato con un colpo di Stato il 19 settembre del 2006 e tornato in patria la scorsa settimana, aveva sostenuto il progetto.

tratto da http://www.giocoegiochi.com

Samak mulls making ‘lotto’ gambling legal

Monday, March 3rd, 2008

BANGKOK: — Prime Minister Samak Sundaravej yesterday told his weekly radio and television audience he would move to legalise gambling.

Responding to a question from his audience, Samak said he would follow the legal model that is practised in Malaysia, Macao, Singapore and Shanghai.

He urged newspapers not to use sensational headlines like “Samak supports gambling”.

“When gambling is legalised, there will be no longer the need for police to act on gambling dens,” he added.

Samak did not provide details about what types of gambling he wanted to legalise. But viewers assume he may be including casinos and small dens that now operate in the countries he mentioned under state super-vision and revenue collection.

Answering another viewer’s question about scholarships made available from funding by the now-defunct two and three digit lottery scheme, Samak said he will guarantee such grants would be provided once his plan was implemented.

Samak said while the court was proceeding with the lottery matter, a new law would allow a “lotto” type of gaming. Ticket would be sold “through machines” that will replace people who took bets by writing on chits, which was the old practice.

“The machines have been brought in and we need to wait for the ongoing negotiation to be completed. Then there will be what they call ‘lotto’, where two- and three digit numbers can be punted,” he said.

“This practise has been adopted world-wide, and will be used soon in Thailand. So I can answer to all students [in need of scholarships] that you just have to wait, but not for long,” said Samak.

Essentially, proceeds from the “lotto” sales will pay for education for needy children, he said.

Sangsit Phiriyarangsan, an academic and a former National Legislative Assembly member who has supported legalising gambling in Thailand, said the “underground black money” should be brought to the surface and put to good use in a transparent and responsible manner.

Asked whether Samak’s policy would be against Buddhist principles, Sangsit said religious matters need to be separated from state policies. “Otherwise no policy can be administered or implemented,” he added.

People Power Party spokesman Kuthep Saikrajang said Samak’s idea was similar to an initiative by former prime minister Thaksin Shinawatra to build big “entertainment complexes” to serve foreign tourists.

He said Thaksin’s plan was then heavily criticised. He said Samak’s policy would need to undergo public hearing before it was implemented.

Kuthep said he expected public criticism about the plan was “inevitable”.

Former NLA member Wallop Tangkhananurak said Samak’s policy would only result in illegal casinos mushrooming amid legal casinos - a problem that could prove harder to control than the current underground operations.

Citing Samak’s reference to authorised casinos in Malaysia, Wallop said he doubted the premier understood how it was run.

He said Malaysian authorities are mainly targeting foreign tourists. They built their casino in a remote area and issued regulations that curb many locals from gambling there.

But in Thailand, Wallop feared that youths could fall victim to legalised gambling.

They were already hooked on “football gambling”, he warned.

There have been many cases of revenge killings when punters failed to settle gambling debts, he noted.

Former Bangkok senator Sopon Supapong said the government should not initiate anything that turns young Thais into addicts of gambling.

Democrat Party spokesman Ong-art Klampaiboon said Samak’s plan was vague and contained no details about what form of gambling would be allowed or how it would be regulated.

– The Nation 2008-03-03

taken from http://www.thaivisa.com

Thailandia: ex premier Thaksin liberato su cauzione

Friday, February 29th, 2008

BANGKOK - Liberato dietro pagamento di una cauzione l’ex-primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra. Nei 18 mesi d’esilio Thaksin, magnate delle telecomunicazioni accusato di corruzione, ha vissuto tra Hong Kong e la Gran Bretagna, dove è divenuto proprietario della squadra di calcio del Manchester City. Che vuole rendere, ha dichiarato, “orgoglio della Thailandia”. Nel tornare in patria ha ribadito ai giornalisti la propria innocenza, aggiungendo di essere in grado di provarla. (Agr)

tratto da http://www.instablog.org

GIOVEDI’ RIENTRA DA ESILIO EX PREMIER THAKSIN,TENSIONI

Tuesday, February 26th, 2008

Bangkok, 26 feb. (Ap) - L’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra rientrerà in patria giovedì, mettendo fine a 17 mesi di esilio. La tensione rischia di salire in tutto il paese, tanto che il neo capo di governo, Samak Sundaravej, ha invitato alla calma.

“Invito i thailandesi a non essere preoccupati”, ha dichiarato Samak ai giornalisti. “Non prevedo incidenti non necessari. Non ci sarà caos”, ha aggiunto.

Il capo del gruppo di legali che difende Thaksin, Pichit Chueban, ha affermato che il rientro è stato “confermato”, senza precisare il giorno o l’ora esatti.

tratto da http://notizie.alice.it

Thailandia: Samak presenta i principali punti della politica economica del governo

Thursday, February 21st, 2008

In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese

Il neoinsediato Primo Ministro Samak Sundaravej ha annunciato l’intenzione di reintrodurre una serie di politiche populiste, già adottate dall’amminisitrazione di Thaksin Shinawatra terminata con il colpo di stato del 2006. In particolare Samak ha promesso riduzioni delle tasse per i più poveri, assistenza sanitaria a basso costo, edilizia popolare e prestiti per le piccole e medie imprese.
Il programma prevede anche importanti investimenti nelle infrastrutture, tra cui l’aggiunta di nove linee nel sistema di trasporti di massa di Bangkok, l’ammodernamento della rete ferroviaria nazionale e l’ampliamento di porti e aeroporti. Particolare attenzione sarà rivolta ai contadini che beneficieranno della realizzazione di nuovi progetti di irrigazione, prestiti per le comunità rurali, aiuti per l’acquisto di macchine agricole e maggiore protezione contro i disastri naturali. Il Primo Ministro non ha reso noto il costo di questo programma poiché il governo ha da poco iniziato a lavorare sulla pianificazione finanziaria.

Samak ha messo in guardia il paese sul rischio che l’economia nazionale, incentrata sulle esportazioni, possa presto trovarsi ad attraversare un periodo gravi difficoltà a causa della imminente recessione degli Stati Uniti, il principale partner commerciale della Thailandia, e dell’inflazione globale dovuta al costante incremento del prezzo del petrolio. Il leader ha poi rassicurato i thailandesi dichiarando che l’obiettivo del governo è quello di creare un’economia bilanciata e immune a questi problemi, assicurando una crescita sostenibile e facendo in modo che gli invstitori locali e stranieri ritrovino fiducia nel paese.
Samak ha infine sollevato la necessità di una maggiore unità nazionale, ma ricalcare le politiche populiste del disciolto partito Thai Rak Thai, non è forse la via più indicata per riconquistare la fiducia della classe media che, convinta della corruzione di Thaksin Shinawatra, ne ha sostenuto la destituzione da parte dei militari.

tratto da http://www.university.it

Thailandia: nuovo Governo, ma non è ancora pace

Wednesday, February 6th, 2008

Dopo sedici mesi di dittatura militare e in seguito alle elezioni, la Thailandia è tornata ad un governo legittimo che sarà guidato da Samak Sundaravej, alleato dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Nei giorni scorsi il parlamento ha investito Sundaravej dell’ incarico di Primo Ministro con 310 voti favorevoli su 480. Sundaravej ha formato il governo insieme a 5 partiti minori. E’ in politica dagli anni ’60 ed è stato più volte ministro, nonché governatore di Bangkok. Politico di ultra destra, nel ‘79 Sundaravej ha fondato un partito e fu lui, nel ‘91, a reprimere nel sangue le manifestazioni del movimento democratico.

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata al nuovo Primo Ministro thailandese Samak Sundaravej affinché si impegni seriamente per la pace nel sud del paese e prevenga un’ulteriore escalation della violenza. “La tattica del governo precedente di affidare l’ordine unicamente all’opposizione militare al movimento ribelle operante nel sud thailandese, prevalentemente musulmano, è stata evidentemente fallimentare” - afferma un comunicato di APM. Le razzie, gli arresti di massa arbitrari, i campi di internamento e costanti aggressioni alla popolazione civile hanno eroso qualunque fiducia nel governo e hanno solo contribuito ad aumentare la spirale di violenza. Nel 2007 la guerra civile è costata la vita a più di 860 persone e ogni mese si contano circa 200 aggressioni a sfondo politico, che siano attacchi di movimenti di liberazione di ispirazione musulmana o azioni di vendetta dell’esercito thailandese.

“La popolazione civile soffre l’inarrestabile diffondersi delle violenze e si trova schiacciata tra i movimenti di liberazione e l’esercito. Entrambi i partiti in lotta violano in modo massiccio i diritti umani” - denuncia APM. I 444 attentati dinamitardi, 2.025 atti violenti, 1.167 aggressioni a mano armata, 281 aggressioni con atti incendiari, intimidazioni, minacce di morte, arresti arbitrari, detenzioni lunghissime senza mandato né processo, arresti di intere famiglie e tortura hanno portato alla disperazione la popolazione civile e hanno praticamente immobilizzato la vita pubblica nel sud del paese. Le locali organizzazioni per i diritti umani temono le aggressioni dei militari che ostacolano e opprimono qualsiasi indagine e documentazione indipendente sulle violazioni dei diritti umani.

Il governo militare uscente, che era giunto al potere grazie al colpo di stato del 19 settembre 2006, aveva più volte promesso l’avvio di un processo di pace, ma alle parole non è mai seguito nessun fatto. L’uscente primo ministro, il generale Surayud Chulanont, si è addirittura scusato per diversi massacri compiuti contro la popolazione di religione musulmana nel sud della Thailandia. Ciò nonostante ha continuato a puntare sulla forza militare e su una “soluzione militare”, senza impedire il ripetersi delle aggressioni militari alla popolazione civile. Secondo l’APM, i problemi della Thailandia nascono dal sistema interno e le accuse di un collegamento tra i movimenti di liberazione islamici con Al Qaeda sono del tutto fuori luogo.

Da decenni la popolazione musulmana di origine malese, che costituisce il 4% dei 64 milioni di Thailandesi, si lamenta della forte discriminazione da parte del governo centrale. Finché a Bangkok è addirittura proibito parlare di un eventuale autonomia per il sud del paese, è difficile creare prospettive credibili per una soluzione pacifica del conflitto. La Thailandia è inoltre un alleato chiave del Myanmar con il quale ha importanti scambi commerciali. Diversi esperti ritengono che il nuovo governo possa seguire la stessa politica di Thaksin.

tratto da http://unimondo.oneworld.net/

Samak elected PM with 310 votes

Monday, February 4th, 2008

People Power Party leader Samak Sundaravej was elected as the new prime minister with 310 votes.

Democrat Party leader Ahbisit Vejjajiva got 163 votes.

Nearly all present coalition MPs vote for Samak, except Samak himself and the House speaker.

Three MPs abstained and one was absent

The roll call voting was held after MPs disputed for 2 hours and 40 minutes as to whether a debate should be held before the voting.

Source: The Nation - 28 January 2008

taken from http://www.thaivisa.com/