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L’ex premier Thaksin pensa al rientro in patria, ma rischia l’arresto

Thursday, December 27th, 2007

Dopo la vittoria alle elezioni politiche del Partito del potere popolare, molto vicino all’ex primo ministro, si è aperta una strada per il ritorno di Thaksin Shinawatra, cacciato lo scorso anno da un colpo di Stato militare ma tuttora molto amato dalla popolazione.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – L’ex primo ministro thailandese, Thaksin Shinawatra, potrebbe tornare presto in patria dopo l’esilio volontario iniziato più di un anno fa, a seguito del colpo di Stato militare contro il suo governo. Nonostante il Partito popolare (a lui molto vicino) abbia vinto le scorse elezioni parlamentari, però, in caso di rientro il politico rischia l’arresto.

Lo conferma lo stesso Thaksin che, da Hong Kong, spiega: “Proverò la mia innocenza dalle accuse di corruzione che mi vengono mosse dalla giunta militare. Non voglio riprendere un ruolo attivo nella politica del Paese, ma se il Partito del potere popolare mi chiede un consiglio, sono pronto a darlo”.

Secondo gli ultimi risultati, alle politiche dello scorso 25 dicembre il Partito popolare – che sin dalla sua formazione ha dichiarato di voler ottenere il rientro dell’ex premier – ha ottenuto 233 dei 480 seggi a disposizione in Parlamento. Il suo rivale principale, il Partito democratico, si è fermato a 165.

Secondo alcuni analisti, il successo dei popolari dimostra che la popolazione non ha apprezzato il colpo di Stato dello scorso dicembre che, seppur non violento, è percepito come un’ingiustizia ai danni di Thaksin, tuttora molto amato in special modo nelle campagne. Non è ancora chiara la reazione dell’attuale giunta militare alla prossima formazione di un governo popolare, ma di sicuro i generali hanno dichiarato che l’ex primo ministro “può essere arrestato non appena rimette piede in Thailandia”.

tratto da http://new.asianews.it/

Thaksin vince: «Ora voglio rimpatriare»

Thursday, December 27th, 2007

L’ex uomo forte di Bangkok, cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, è in esilio a Londra

BANGKOK - Tensione e incertezza in Thailandia, dove il partito legato all’ex primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha vinto le elezioni, senza avere tuttavia abbastanza voti per governare da solo. Mentre si aprono le danze per formare la coalizione di governo, tutti gli occhi sono puntati sui generali, sonoramente bocciati dal voto. Le forze armate hanno più volte lasciato intendere che non avrebbero approvato un nuovo governo pro-Thaksin, anche se il generale Anupong Paojinda, nuovo leader delle forze armate, ha di recente escluso un nuovo golpe.
I fedelissimi di Thaksin Shinawatra, rovesciato nel settembre 2006 e in esilio a Londra, hanno ottenuto della camera bassa del Parlamento thaliandese, secondo i risultati definitivi delle elezioni legislative di domenica annunciati dalla commissione elettorale.

RITORNO IN PATRIA - Il voto apre la via al ritorno in patria dell’ex primo ministro, uomo d’affari miliardario di 58 anni, patron del Manchester City. Nel corso di una conferenza stampa a Hong Kong, poco prima dell’annuncio ufficiale dei risultati delle legislative, Thaksin Shinawatra ha dichiarato che «studierà le opzioni» di un suo eventuale ritorno nel paese a febbraio, ma in qualità di «semplice cittadino». Cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, l’ex uomo forte di Bangkok dovrebbe tornare sulla scena politica thailandese dopo la larga vittoria del suo partito.

COALIZIONE - Secondo i risultati definitivi annunciati dalla commissione elettorale, il Partito del potere popolare (Ppp, populista, pro-Thaksin) ha ottenuto 233 dei 480 seggi seggi alla camera bassa del parlamento, lontano dalla maggioranza assoluta che gli avrebbe permesso di governare da solo. Il suo principale rivale, il partito democratico, ha ottenuto 165 seggi, mentre un terzo partito, il Partito della Nazione Thai (Pct, conservatore) ne ha ottenuti 37. Ieri, il Ppp ha annunciato di aver ottenuto l’accordo di altri partiti sufficiente a formare un governo di coalizione. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario del Ppp Surapong Suebwonglee ha dichiarato che un numero sufficiente di partiti ha risposto positivamente al suo appello per una alleanza. «Il Ppp formerà un governo» ha dichiarato senza però specificare il nome dei partiti pronti all’alleanza. Thaksin Shinawatra, uomo d’affari miliardario di 58 anni, rovesciato il 19 settembre 2006 e in esilio a Londra, resta molto popolare nelle zone rurali e nelle zone urbane povere dove gli abitanti hanno beneficiato di prestiti agevolati, di cure mediche quasi completamente gratuite e di programmi di sviluppo dei villaggi.

Elezioni Thailandia, vincono gli alleati Thaksin

Monday, December 24th, 2007

L’ex premier, accusato di corruzione,
era stato rovesciato da un golpe
militare nel settembre scorso

BANGKOK
Il Partito del Potere Popolare (Ppp), che raggruppa i sostenitori dell’ex primo ministro estromesso dai militari, Thaksin Shinawatra, ha vinto le elezioni politiche in Thailandia, ma non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta. Lo annuncia la Commissione elettorale, dopo il conteggio dell’80 percento delle schede.

Quello di oggi per il rinnovo della Camera bassa del parlamento, è stato il primo voto dopo il golpe del 19 settembre 2006 che ha rovesciato l’allora premier Thaksin, accusato dall’esercito di corruzione, di aver diviso il Paese e minacciato la monarchia. Oltre 45 milioni di elettori sono stati chiamati a scegliere i 480 membri del Parlamento su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale, al Ppp vanno 230 seggi, mentre il Partito Democratico, la più antica formazione politica tailandese, ne otterrebbe - stando a conteggi non ufficiali - 161. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City. I risultati definitivi sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia).

tratto da http://www.lastampa.it

THAILANDIA/ GLI ALLEATI DI THAKSIN IN TESTA SECONDO EXIT POLL -2-

Monday, December 24th, 2007

Bangkok, 23 dic. (Ap) - L’ex premier fu rovesciato con un colpo di stato nel settembre del 2006 e in seguito accusato di corruzione su vasta scala di minacce alla monarchia e divisione del paese. Il partito di Thaksin fu disciolto. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City.

I risultati preliminari sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia). Lo scrutinio di oggi ha lo scopo di ristabilire la democrazia, ma ha anche riacceso le divisioni del passato. Oltre 45 milioni di persone erano chiamate a scegliere su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici. Un secondo exit poll dell’istituto Abac è più in linea con le previsioni pre-elettorali, e attribuisce 202 seggi al Ppp, che quindi non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, con i Democratici a quota 146 seggi.

Quest’ultima indagine si basa sulle interviste a 500mila elettori, con un margine d’errore di 8,2 punti percentuali. “Ho visto i sondaggi. Non siamo sorpresi. Dai dati che avevamo due settimane fa e i sondaggi pre-elettorali, pensiamo che supereremo i 240 seggi”, ottenendo così la maggioranza assoluta, commenta il segretario generale del Partito del Potere Popolare, Surapong Suebwonglee.

Con i partner della coalizione, secondo le sue stime, il partito potrebbe controllare anche più di 300 seggi. “Metteremo in piedi un governo di coalizione, ma è troppo presto per dire chi saranno i nostri alleati” aggiunge il leader del Ppp, definendo il risultato elettorale una “vittoria per il popolo e per la democrazia”. Stando alle anticipazioni dei vertici del Ppp, Thaksin - che ha assistito alle elezioni da Hong Kong-, vorrebbe rientrare in Thailandia all’inizio dell’anno prossimo, aumentando i timori sul rischio del prolungarsi dell’instabilità politica e di una ancora maggiore spaccatura nel paese.

tratto da http://notizie.alice.it/