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Grande concorso a premi Fly To Thai, vinci la Thailandia

Grazie alla fruttuosa collaborazione tra il sito flytothai.com e l’agenzia di viaggi “Believe It or Not!” abbiamo indetto un concorso a premi per poter vincere un viaggio in thailandia compreso di hotel di lusso.

Il premio comprende un volo per 2 persone da Roma con compagnia aerea da definire e un soggiorno per 2 persone in hotel di lusso a Phuket o a Pattaya a scelta del vincitore (i relativi costi di trasferimento interni sono a carico del vincitore).

Per poter accedere al concorso bisogna inviare una mail al seguente indirizzo VinciConBelieveItOrNot@flytothai.com includendo i propri dati personali, telefono e destinazione scelta.

Il viaggio sarà effettuato il 1 aprile 2011 fino al 21 dicembre 2012 (dopo tale data non è dato sapere cosa succederà)

Quanto costa vivere in Thailandia?

Molti sognano di andarsene dall’Italia per posti esotici come la Thailandia, ma realmente quanto costa viverci?

Nonostante sia un paese dove il costo della vità è più basso di quello italiano, bisogna fare il conto con una serie di servizi che nel nostro bel paese sono gratuiti o quasi, mentre in thailandia sono a caro prezzo, se non si possiede una assicurazione e poi rimane il problema del visto, se non si è pensionati il famoso ‘visa run’ rimane un problema costante…

ecco qui un paio di discussioni in merito all’argomento:

su italians in fuga

sempre su italians in fuga

una discussione più analitica su Thai Travel

Costa raddoppia la capacità per le crociere in Oriente

Costa Classica è approdata in Oriente per affiancare la Costa Allegra nelle crociere in partenza da Singapore, Hong Kong, Shanghai e Tianjin. La nave si è posizionata in Asia dopo essere stata a Dubai per tutto l’inverno realizzando crociere di 7 giorni nel Golfo Arabico; la prima crociera prevede un itinerario di 14 giorni diretto in Thailandia, Vietnam, Cina e Hong Kong. Per tutto il 2009 Costa Classica salperà da Singapore e dai porti cinesi di Hong Kong, Shanghai eTianjin, alternando itinerari lunghi e brevi; gli itinerari lunghi, di 14 e 15 giorni, toccheranno Giappone, Taiwan, Corea del Sud, Thailandia, Cina e Vietnam. Gli itinerari brevi, dai 4 ai 6 giorni, faranno scalo in alcune località come Okinawa, Kagoshima, Nagasaki, Fukuoka e Cheju. Dall’inizio delle operazioni in Oriente, nel luglio 2006, ad oggi, hanno viaggiato con Costa Crociere in Asia circa 100mila ospiti, oltre la metà dei quali cinesi

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Anniversario relazioni diplomatiche, partenza yatch Pasaya

Giovedì 29 alle 12 dal porticciolo dello yatch club italiano partirà lo yatch “Pasaya”, la barca a vela che, con il suo viaggio di 8000 mila miglia da Genova a Phuket, consoliderà l’amicizia tra Italia e Thailandia in occasione del 140° anniversario di relazioni diplomatiche. Saranno presenti l’ambasciatore di Thailandia a a Roma S.E. Pradap Pibulsonggram e le autorità cittadine.

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CTS: I GIOVANI SCELGONO GRECIA, SPAGNA E THAILANDIA

Grecia e Spagna sono le mete preferite dai giovani turisti italiani che se intraprendono un viaggio a lungo raggio scelgono in primis la Thailandia. La “fotografia” e’ fatta dal Cts (Centro turistico studentesco e giovanile) che nel periodo estivo registra circa 30.000 passeggeri diretti in Spagna e Grecia, con particolare focus sulle isole Cicladi (Mykonos, Santorini ), sulle Sporadi (Skiatos) seguite dalla new entry Kos; sempre importante e’ il traffico sulle Baleari (Palma de Mallorca e Ibiza). Nel lungo raggio le mete preferite sono la Thailandia (+14%) e gli USA scelte per le indubbie bellezze naturali e per i prezzi decisamente contenuti e nel caso degli Stati Uniti, per il favorevole cambio del dollaro.
Particolarmente appetibili e in forte crescita destinazioni come India, Canada (con punte di crescita fino al 35%) e Marocco. Per i corsi di lingua, la meta preferita e’ sempre la Gran Bretagna, seguita dall’Irlanda: forti segnali di crescita per mete innovative come Canada e Australia e USA. In forte aumento la richiesta per Dublino (+12). Novita’ di quest’anno arabo e cinese. In Italia le mete preferite sono le citta’ d’arte, Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli. In Europa oltre alle capitali classiche, Madrid, Amsterdam, Praga, Barcellona, Londra, ma si registra anche una maggiore domanda su Parigi (+11). “Nel complesso – dichiara Andrea Pesenti Direttore Commerciale CTS – una estate che prenota sempre piu’ sotto data di partenza ma che, ritengo, ci vedra’ alla fine soddisfatti”.
Dall’inizio dell’anno ad oggi hanno viaggiato con CTS circa 177.000 persone, e di queste l’80% sono giovani sotto i 35 anni.

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Caminada: “Ci manda Mara Maionchi”

Dietro di loro c’è Mara Maionchi (“diretta e sincera”), famosa produttrice e star di “X-Factor”. I Caminada sono Massimo (basso e voce), Mauro (chitarra), che suonano assieme da quando hanno 13 anni, e Francesco (batteria). Pubblicano l’album “Caminada”. “La svolta è stata nel 2006 dopo un viaggio in Thailandia, Cambogia e Vietnam”, ha detto Mauro a Tgcom. I brani sono una miscela di rock, synth anni ‘80 e qualche riferimento agli anni ‘70.

“Abbiamo iniziato a suonare con alcuni compagni di scuola a 13 anni – spiega Mauro – ma della formazione originaria siamo rimasti solo io e Massimo. All’inizio ci cimentavamo con le cover di Jimi Hendrix, Funkadelick e Cream. Ricordo ancora le lamentele dei vicini quando suonavamo nella cantina di Francesco che non era insonorizzata. Al terzo richiamo sono addirittura arrivati i vigili che ci hanno fatto smantellare lo studio. In seguito abbiamo attraversato diverse fasi musicali fino all’incontro nella primavera del 2005 con i produttori Mara Maionchi e Alberto Salerno”.
Che tipo è Mara?
E’ proprio così come la vedete in televisione. Se ti vuol mandare a quel paese ti ci manda senza tanti giri di parole.

Cosa ti ha colpito di lei?
Ascolta qualsiasi genere musicale senza la puzza sotto il naso. Lei e Alberto Salerno non fanno parte della categoria di produttori snob. Con noi è stato amore a prima vista. Le siamo piaciuti subito. Ma anche noi abbiamo fatto un percorso ’sotterraneo’ di ricerca prima di venir fuori. E’ successo anche a Tiziano Ferro, scoperto da Mara, che ci ha messo 4 anni prima di pubblicare “Xdono”.

Nell’estate del 2006 avete fatto un lungo viaggio  in Thailandia, Cambogia e Vietnam. Perchè?
E’ stato fondamentale andare all’estero per ritrovare la linfa vitale nella nostra scrittura. Con Massimo abbiamo visto la povertà della Cambogia. Un’esperienza che ci ha concesso di scrivere canzoni come ‘Mille coriandoli’. Siamo tornati carichi di ispirazione e anche pronti a firmare il contratto con la casa discografica.

E’ difficile scrivere brani a quattro mani con Massimo?
Con gli anni abbiamo imparato a conoscerci. Siamo molto diversi. Io sono istintivo mentre Massimo è riflessivo. Ma questo è stato un punto di forza nel nostro rapporto di amicizia e professionale.

Chi è l’anima rock dei due?
Sono io. Lui è un compositore, un pianista crea le armonie…

Quali sono i vostri artisti italiani di riferimento?
Subsonica, Bluvertigo, Negrita e anche Guccini.

Avete già delle fan che vi scrivono sul vostro sito Myspace?
Sì, non ci possiamo lamentare.

Chi è il più amato?
Per il suo ciuffo, Francesco.

I Caminada sono in tour a maggio il 2 a Brescia (Latte +), il 4 a Piacenza (Thunder Road), al Traffic di Roma il 9 maggio e infine il 16 maggio a Conegliano V.To (Zion). Per info myspace.com/caminada

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Lo sviluppo del Grande Mekong corre sulle nuove strade

LIVORNO. I dirigenti dei 6 Paesi della sub-regione del Grande Mekong (Gms) hanno firmato nella capitale del Laos il “Piano di azione di Ventiane” per lo sviluppo del Gms per gli anni 2008-2012, sottolineando i progressi già raggiunti nel campo dei trasporti e dell’energia in una sub-regione che comprende Stati con circa un miliardo e mezzo di abitanti.

Nella dichiarazione congiunta del terzo summit i primi ministri del Gms hanno promesso di accelerare la costruzione e il miglioramento delle linee direttrici del Gms e di estenderne la rete basandola sempre più su legami multipli, ad iniziare dalla ferrovia che collegherà Singapore alla città cinese di Kunming.

La dichiarazione prevede anche la messa in opera di un mercato stabile dell’energia, sostenibile ed efficiente, nel Grande Mekong.

I primi ministri di Cina, Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia e Vietnam hanno partecipato anche all’inaugurazione della Route 3 del corridoio economico nord-sud del Gms (Nsec), che dovrebbe fornire vantaggi ed opportunità commerciali ed accessi ai servizi sociali.

La strada Kunming-Chiang Khong del Nsec (Route 3 in Laos), collega la provincia cinese dello Yunnan al nord della Thailandia, attraverso il Laos, ed è l’ultima parte della strada che collega Pechino a Singapore.

La Route 3, lunga 220 km, attraversa 94 villaggi e città del Laos ed è stata finanziata con 97 milioni di dollari da Cina, Thailandia e Banca asiatica per lo sviluppo, che il primo ministro del Laos, Bouasone Bouphavanh, ha ringraziato calorosamente.

La strada apre così definitivamente il misterioso Paese comunista, fino ad oggi uno dei più appartati del mondo, alla globalizzazione made in China e l’asse di penetrazione è il più classico: una strada che congiunge i due Paesi più sviluppati dell’area: Cina e Thailandia, attraversando il cuore verde del più povero: il Laos.

I primi ministri del Gms hanno anche fatto da padrini all’avvio del progetto Superhighway e sottoscritto un protocollo di intesa sul commercio dell’energia transfrontaliera nella regione ed un accordo sullo sviluppo sostenibile ed equilibrato del corridoio economico nord-sud del Gms, intesa anche sulle linee strategiche per i collegamenti economici all’interno della sub-regione.

La stampa cinese ha dato grandissimo rilievo al summit di Ventiane perché evidenzia la sempre più forte influenza della Cina nell’intero sud-est asiatico e perché questa era (significativamente) la prima visita all’estero, dopo la sua rielezione a marzo, del primo ministro Wen Jiabao. Una visita che, visti i partecipanti ed il Paese ospitante, non è certo stata disturbata da fastidiose proteste e richieste di maggiore democrazia in Cina, ad iniziare dal Tibet.

tratto da qui

Il balzo del Laos nella crescita turistica dell’Asia-Pacifico

La Pacific Asia Travel Association rende note le statistiche sui flussi turistici nella regione. La Cambogia registra un incremento del 17,7% e raggiunge 1,87 milioni di visitatori. Di 16 punti percentuali, invece, la crescita del Vietnam, mentre il Laos dichiara un aumento del 36,5% nei primi dieci mesi dell’anno, grazie soprattutto al boom dell’ecoturismo nel Paese. La Thailandia registra un totale di 11,57 milioni di turisti nel periodo gennaio-ottobre. Unica eccezione il Myanmar, che a causa dei disordini sociali ha visto un saldo negativo delle presenze del 6%

tratto da http://www.ttgitalia.com

Me ne vado in Thailandia

Qui arrivano più visitatori di ogni altro Paese dell’Asia sud-orientale. La Thailandia ha spiagge bellissime, natura incontaminata, testimonianze archeologiche e artistiche di antiche civiltà. La cultura del sorriso e dell’ospitalità caratterizza il suo popolo, la cucina non teme confronti, e il suo sistema di trasporti è efficiente. Non solo: il costo di un viaggio nel “paese degli uomini liberi” è più contenuto rispetto ad altre mete. La Thailandia non si è fatta fermare né dallo tsunami del 2004 né dalla crisi finanziaria del ’97: la sua rincorsa verso il progresso, avviata negli anni ’80, sta trasformando con gradualità quello che fino a 20 anni era un Paese ancora tutto agricolo in una delle “tigri asiatiche”. Grazie a un export vivace sostenuto da accordi di libero scambio, un trend favorevole nel settore dei servizi e un’agricoltura che punta alle coltivazioni più redditizie, supera le incertezze degli investitori stranieri per la situazione politica del Paese e le elimina grazie alla sua buona rete di infrastrutture. Per saperne di più Millionaire ne ha parlato con Luca Vianelli, responsabile della Camera di commercio italo-thailandese di Bangkok.
Qual è il panorama economico attuale in Thailandia?
«La Thailandia è tra le principali economie asiatiche e la sua industrializzazione è già avanzata: basta pensare che la sua manodopera (con 90 euro di salario minimo) è più costosa rispetto a quella di India, Cina e Vietnam, al punto che alcuni investitori occidentali preferiscono collocare altrove i propri capitali. Al momento, il Paese vive una leggera battuta di arresto, conseguente al colpo di stato del settembre 2006, in cui il Primo ministro è stato sostituito da un governo militare.

di Maria Spezia – Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo . L’articolo è pubblicato su Millionaire di dicembre 2007.

tratto da http://www.millionaire.it

Attilio Scotti: acque minerali di Valtellina addio?

Tutto nasce da Don Gianni Fazzini responsabile dei ” Centri stili di vita” del Patriarcato di Venezia che ha lanciato in fioretto quaresimale che si è trasformato in crociata anti acque minerali. Certamente il buon prelato non immaginava il travolgente successo della sua iniziativa a favore dell’acqua del rubinetto che con il titolo ” imbrocchiamola ” -decisamente azzeccato- ha visto schierarsi a favore tutte le istituzioni, compreso il sindaco filosofo Massimo Cacciari ( bevo acqua corrente tutti i giorni) che dimostra così d’essere in sintonia con il Patriarca Angelo Scola. A questo fiume in piena ecco aggiungersi, con grande entusiasmo Marco Paolini, grande affubulatore, oggi piu’ che mai sulla cresta dell’onda che consegna a questo ” fioretto” il suo significativo contributo. Ma c’è di più : la Veritas, la società  di gestione degli acquedotti veneziani, invierà ( sembra gratuitamente) a 100.000 famiglie veneziane una caraffa da frigorifero per incentivare il consumo della “chiara, fresca e dolce acqua del rubinetto”.Ecco in sintesi il pensiero di Don Gianni Fazzini: ” il nostro Centro Diocesano è molto sensibile ai problemi del consumo critico. Sicchè in occasione della Quaresima si è suggerito un fioretto che prevede il digiuno dall’acqua minerale. Il nostro è un progetto ambizioso, sostenere con l’equivalente per l’acquisto di acqua minerale in bottiglia, un progetto benefico:  la costruzione di acquedotto in Thailandia.

Premesso che l’acqua del rubinetto sia veramente “chiara, fresca e dolce”( personalmente ho qualche dubbio), certamente il commercio delle acque minerali ingenera dei costi ecologici molto alti ( miliardi di contenitori di plastica) ma consegna anche dei ritorni economici di ottimo livello ( fatturato Italia da 3,2 miliardi di euro e oltre 85.000 persone addette ai lavori, senza contare l’indotto). Ho sintetizzato quanto fin qui riportato su quotidiani e radio.

Mi si permetta una piccola osservazione: sono d’accordo con il fioretto quaresimale, sono d’accordo nel raccogliere fondi, ma prima di costruire acquedotti in Thailandia, si pensi a mettere in sesto gli acquedotti italiani, soprattutto quelli del Sud Italia, oggi in condizioni fatiscenti. Poi se non compreremo più acqua minerale non lamentiamoci se migliaia di famiglie resteranno senza reddito, e non dimentichiamo che in provincia di Sondrio il commercio delle acque minerali genera un comparto economico di tutto rispetto.

tratto da http://www.vaol.it

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