Posts Tagged ‘thaksin shinawatra’

Thaksin vince: «Ora voglio rimpatriare»

Thursday, December 27th, 2007

L’ex uomo forte di Bangkok, cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, è in esilio a Londra

BANGKOK - Tensione e incertezza in Thailandia, dove il partito legato all’ex primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha vinto le elezioni, senza avere tuttavia abbastanza voti per governare da solo. Mentre si aprono le danze per formare la coalizione di governo, tutti gli occhi sono puntati sui generali, sonoramente bocciati dal voto. Le forze armate hanno più volte lasciato intendere che non avrebbero approvato un nuovo governo pro-Thaksin, anche se il generale Anupong Paojinda, nuovo leader delle forze armate, ha di recente escluso un nuovo golpe.
I fedelissimi di Thaksin Shinawatra, rovesciato nel settembre 2006 e in esilio a Londra, hanno ottenuto della camera bassa del Parlamento thaliandese, secondo i risultati definitivi delle elezioni legislative di domenica annunciati dalla commissione elettorale.

RITORNO IN PATRIA - Il voto apre la via al ritorno in patria dell’ex primo ministro, uomo d’affari miliardario di 58 anni, patron del Manchester City. Nel corso di una conferenza stampa a Hong Kong, poco prima dell’annuncio ufficiale dei risultati delle legislative, Thaksin Shinawatra ha dichiarato che «studierà le opzioni» di un suo eventuale ritorno nel paese a febbraio, ma in qualità di «semplice cittadino». Cacciato da un colpo di Stato militare nell’autunno 2006, l’ex uomo forte di Bangkok dovrebbe tornare sulla scena politica thailandese dopo la larga vittoria del suo partito.

COALIZIONE - Secondo i risultati definitivi annunciati dalla commissione elettorale, il Partito del potere popolare (Ppp, populista, pro-Thaksin) ha ottenuto 233 dei 480 seggi seggi alla camera bassa del parlamento, lontano dalla maggioranza assoluta che gli avrebbe permesso di governare da solo. Il suo principale rivale, il partito democratico, ha ottenuto 165 seggi, mentre un terzo partito, il Partito della Nazione Thai (Pct, conservatore) ne ha ottenuti 37. Ieri, il Ppp ha annunciato di aver ottenuto l’accordo di altri partiti sufficiente a formare un governo di coalizione. Nel corso di una conferenza stampa, il segretario del Ppp Surapong Suebwonglee ha dichiarato che un numero sufficiente di partiti ha risposto positivamente al suo appello per una alleanza. «Il Ppp formerà un governo» ha dichiarato senza però specificare il nome dei partiti pronti all’alleanza. Thaksin Shinawatra, uomo d’affari miliardario di 58 anni, rovesciato il 19 settembre 2006 e in esilio a Londra, resta molto popolare nelle zone rurali e nelle zone urbane povere dove gli abitanti hanno beneficiato di prestiti agevolati, di cure mediche quasi completamente gratuite e di programmi di sviluppo dei villaggi.

Thailandia: risultati definitivi delle elezioni, vincono i fedelissimi di Shinawatra

Thursday, December 27th, 2007

BANGKOK - Anche i risultati definitivi confermano la vittoria alle elezioni thailandesi dei fedelissimi di Thaksin Shinawatra, che hanno conquistato 233 dei 480 seggi della camera bassa del Prlamento. Ora l’ex premier, in esilio a Londra da quando un colpo di stato lo ha cacciato nell’autunno del 2006, ha annunciato in una conferenza stampa a Hong Kong che sta studiando le ‘opzioni per un ritorno nel Paesè. (Agr)

tratto da http://www.instablog.org

Elezioni Thailandia, vincono gli alleati Thaksin

Monday, December 24th, 2007

L’ex premier, accusato di corruzione,
era stato rovesciato da un golpe
militare nel settembre scorso

BANGKOK
Il Partito del Potere Popolare (Ppp), che raggruppa i sostenitori dell’ex primo ministro estromesso dai militari, Thaksin Shinawatra, ha vinto le elezioni politiche in Thailandia, ma non è riuscito a ottenere la maggioranza assoluta. Lo annuncia la Commissione elettorale, dopo il conteggio dell’80 percento delle schede.

Quello di oggi per il rinnovo della Camera bassa del parlamento, è stato il primo voto dopo il golpe del 19 settembre 2006 che ha rovesciato l’allora premier Thaksin, accusato dall’esercito di corruzione, di aver diviso il Paese e minacciato la monarchia. Oltre 45 milioni di elettori sono stati chiamati a scegliere i 480 membri del Parlamento su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale, al Ppp vanno 230 seggi, mentre il Partito Democratico, la più antica formazione politica tailandese, ne otterrebbe - stando a conteggi non ufficiali - 161. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City. I risultati definitivi sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia).

tratto da http://www.lastampa.it

THAILANDIA/ GLI ALLEATI DI THAKSIN IN TESTA SECONDO EXIT POLL -2-

Monday, December 24th, 2007

Bangkok, 23 dic. (Ap) - L’ex premier fu rovesciato con un colpo di stato nel settembre del 2006 e in seguito accusato di corruzione su vasta scala di minacce alla monarchia e divisione del paese. Il partito di Thaksin fu disciolto. In caso di vittoria, il Ppp ha promesso di agire per il ritorno in Thailandia di Thaksin, che la scorsa estate ha comprato la squadra di calcio inglese del Manchester City.

I risultati preliminari sono attesi prima di mezzanotte (le 18 in Italia). Lo scrutinio di oggi ha lo scopo di ristabilire la democrazia, ma ha anche riacceso le divisioni del passato. Oltre 45 milioni di persone erano chiamate a scegliere su 5mila candidati, espressione di 39 partiti politici. Un secondo exit poll dell’istituto Abac è più in linea con le previsioni pre-elettorali, e attribuisce 202 seggi al Ppp, che quindi non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, con i Democratici a quota 146 seggi.

Quest’ultima indagine si basa sulle interviste a 500mila elettori, con un margine d’errore di 8,2 punti percentuali. “Ho visto i sondaggi. Non siamo sorpresi. Dai dati che avevamo due settimane fa e i sondaggi pre-elettorali, pensiamo che supereremo i 240 seggi”, ottenendo così la maggioranza assoluta, commenta il segretario generale del Partito del Potere Popolare, Surapong Suebwonglee.

Con i partner della coalizione, secondo le sue stime, il partito potrebbe controllare anche più di 300 seggi. “Metteremo in piedi un governo di coalizione, ma è troppo presto per dire chi saranno i nostri alleati” aggiunge il leader del Ppp, definendo il risultato elettorale una “vittoria per il popolo e per la democrazia”. Stando alle anticipazioni dei vertici del Ppp, Thaksin - che ha assistito alle elezioni da Hong Kong-, vorrebbe rientrare in Thailandia all’inizio dell’anno prossimo, aumentando i timori sul rischio del prolungarsi dell’instabilità politica e di una ancora maggiore spaccatura nel paese.

tratto da http://notizie.alice.it/

THAILANDIA: HA VINTO IL PARTITO FILO-THAKSIN

Monday, December 24th, 2007

(AGI/AFP) - Bangkok, 23 dic. - La Thailandia rivuole Thaksin Shinawatra, rovesciato dai militari l’anno scorso con un ‘golpe’ incruento. Samak Sundaravej, leader del Partito del Potere del popolo, che sostiene l’ex premier, ha rivendicato la vittoria alle elezioni legislative di oggi e ha assicurato di essere in grado di formare il nuovo governo. Il Ppp vanta 230 dei 480 seggi, ma secondo la televisione pubblica, il partito non e’ andato oltre i 222 seggi. Si e’ ancora attestati sulla maggioranza relativa e se il dato sara’ confermato significa che il Ppp dovra’ allearsi con una delle formazioni politiche minori.
Ma Abhisit Vejjajiva, capo del Partito democratico, il principale avversario del Ppp, non si e’ dato ancora per vinto e, in attesa dei dati definitivi, ha lanciato lui stesso l’ipotesi di un governo di ampie convergenze. Diverso se ottenesse una vittoria schiacciante: “Il Partito democratico e’ pronto a fare l’opposizione”.
Sundaravej, che ha invitato tutti i partiti a un’alleanza, ha sottolineato che la portata della vittoria “fa riflettere sulla popolarita’ di cui gode il Ppp”. Secondo la televisione, 156 seggi sono andati al Pd e i restanti tra i cinque partiti minori.
Questa e’ una vittoria del popolo thailandese che irragionevolmente perse la sua liberta’ il 19 settembre”, ha sottolineato Sundaravej riferendosi al ‘golpe’ del 2006 che rovescio’ Thaksin, accusato di corruzione, e mise al bando il partito Thai Rak Thai (I thai amano i thai).
Nonostante risieda in esilio volontario a Londra, il cinquantottenne ex premier si e’ confermato quindi come la figura dominante sulla scena politica thailandese. Sundaravej ha ribadito il suo rientro una volta che si sara’ insediato il nuovo esecutivo.
Le elezioni, che hanno chiamato al voto oltre 47 milioni di aventi diritto, seguono il referendum di agosto cui fu sottoposta con successo la nuova Costituzione ispirata dai militari i quali giovedi’ si sono assicurati, con una legge sulla sicurezza passata in Parlamento, il potere di interdizione sull’attivita’ dell’esecutivo e del legislativo: un paracadute anche in caso di vittoria del Ppp. (AGI)

tratto da http://cooperazione.agi.it/

Elezioni in Thailandia, vince il partito filo-Thaksin

Monday, December 24th, 2007

BANGKOK (Reuters) - Il partito che sostiene il primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra ha ottenuto oggi la maggior parte dei seggi nelle elezioni parlamentari in Thailandia, in un rigetto del colpo di stato che ha estromesso il miliardario delle telecomunicazioni nel 2006.

Con il 93% dei voti conteggiati, il partito Potere del popolo (Ppp) ha 228 seggi nel parlamento da 480 e ha detto di voler formare un governo di coalizione.

Il leader del Ppp Samak Sundaravej ha detto che Thaksin gli ha telefonato dal suo esilio per complimentarsi con lui del risultato, che rappresenta un grosso problema ora per l’esercito.

“E’ una vittoria per questo paese”, ha detto Samak ad una conferenza stampa, aggiungendo che “farà certamente il primo ministro”.

“Questo paese ha perso la sua libertà il 19 settembre dello scorso anno senza nessuna buona ragione”, ha aggiunto.

Il grosso quesito ora è se l’esercito e l’establishment reale resteranno ad assistere al ritorno, per delega, dell’antico rivale.

La Commissione elettorale intanto ha detto di aver ricevuto oltre 750 reclami, ma di averne presi solo 157 sul serio.

L’esercito avrebbe preferito un governo guidato dai democratici, il principale gruppo di opposizione durante i cinque anni di governo di Thaksin, che ha ottenuto circa 166 seggi.

I mercati finanziari sperano che il ritorno di un governo eletto rappresenti la fine di un periodo di deludente crescita economica.

tratto da http://www.borsaitaliana.reuters.it/

THAILANDIA. IL VOTO DEL SIAM

Wednesday, December 19th, 2007

Il prossimo 23 dicembre è tempo di voto nell’antico regno del Siam, la Thailandia. Ricordiamo gli antefatti: nel settembre del 2006, i militari, in qualche modo autorizzati dalla Corona, rovesciarono il governo costituzionale (ma alquanto ‘controverso’ in tema di conflitti di interesse, corruzione e violazioni di diritti umani) di Thaksin Shinawatra. Mentre il premier-magnate (Thaksin era primo ministro, leader e fondatore di un partito populistico personale, il TRT, ‘I thai amano la Thailandia’ nonché magnate di un impero finanziario e delle telecomunicazioni, con forti entrature nel mondo della polizia thailandese) era in missione a New York per l’Assemblea delle Nazioni Unite, i militari vicini alla Casa Reale imposero un colpo di stato incruento, rovesciarono come abbiamo detto Thaksin, e designarono un nuovo governo nazionale. Il governo dei militari ha poi fatto scrivere una nuova Costituzione (ratificata dagli elettori thai nel mese di agosto) e la Corte costituzionale ha messo fuori legge (per violazioni delle normative elettorali) il partito dell’ex primo ministro-magnate, il TRT. A quel punto il quadro era pronto per nuove elezioni nazionali.
Due sono i partiti maggiori che si presentarono e che sono tuttora alla guida della campagna elettorale: il Partito democratico, un partito moderato forte specialmente nelle regioni meridionali del paese e nella capitale Bangkok, e il Partito del Potere del Popolo, erede politico del TRT (intanto i militari avevano imposto ad un nutrito gruppetto di dirigenti del vecchio partito di Thaksin di ritirarsi dalla vita politica, almeno ufficialmente) e forte nelle regioni settentrionali e centrali del paese, il cuore rurale della Thailandia roccaforte di Thaksin.
A pochi giorni dalla consultazione, i due partiti si contendono, secondo i sondaggi, il primo posto: nessuno dei due partiti sembra essere in grado di avere una maggioranza di voti e di seggi al futuro Parlamento di Bangkok. Morale: i due partiti si devono preparare a formare una coalizione di governo, secondo la tradizione thai. È interessante annotare come la Thailandia ha sempre avuto, quando è stata governata da regimi costituzionali, da instabili coalizioni di partiti dalla debole identità (i partiti thailandesi sono quasi sempre strumenti di potere di tipo fortemente clientelare e con un ruolo forte di singoli leader); solamente con Thaksin il paese ha avuto un governo di un solo partito senza necessità delle instabili coalizioni di cui sopra. Ora, assai probabilmente, la Thailandia ritorna all’antica tradizione politica: diventano quindi nuovamente importanti, anzi decisivi, gli altri partiti, le ‘terze forze’ come le chiama un commento di Atimes. Due sono in particolare i partiti che dovrebbero risultare decisivi in questa situazione, Chat Thai (Thai Nation) e Pua Pandin (Motherland Party).

tratto da http://www.lettera22.it