Posts Tagged ‘tsunami’

TSUNAMI: LA STAMPA SPECCHIO DEI TEMPI, RACCOLTI 2,7 MLN EURO

Thursday, March 13th, 2008

(AGI) - Torino, 12 mar - Ammonta a 2,7 mln di euro il contributo raccolto dalla “Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi”, a favore delle popolazioni vittime della tragedia dello Tsunami del 26 dicembre 2004. Gia’ operativa in Asia, tre giorni dopo la catastrofe, la Fondazione ha realizzato otto opere strutturali (un ospedalino pediatrico, sei fra scuole ed asili, un ambulatorio community), oltre ad avere effettuato centinaia di interventi di emergenza, assistendo in particolare 5.250 bambini, con borse di studio ed aiuti alle famiglie. Per oltre sei mesi, inoltre, sono stati mantenuti attivi due campi profughi sulla costa thailandese. Fra i beni donati ai sopravvissuti al disastro migliaia di kit di emergenza, 80 barche da pesca complete di reti e motori e anche due “tuk-tuk” (i particolari taxi su mezzi tipo “Ape Piaggio” a tre ruote). La prima scuola ricostruita da Specchio dei tempi e’ stata inaugurata a Matara (Sri Lanka) il 10 agosto 2005. Sempre in Sri Lanka, inoltre, sono state costruite le scuole di Habaraduwa e di Megalle. Quest’ultima e’ la terza per grandezza di tutto il Paese. Due opere erano state inaugurate in India, 11 mesi dopo lo tsunami. Si tratta di una scuola materna (per 150 bambini) e una community ambulatorio nel Tamil Nadu. In Thailandia, invece, e’ stata completata l’anno scorso la nuova struttura della “Don Bosco Technical School”, frequentata da oltre 550 ragazzi, che seguono corsi professionali. Nel corso dell’ultimo inverno, infine, sono stati ultimati due interventi, a Betong (Thailandia) e Ibbawale (Sri Lanka). A Betong, un’area devastata da una guerra civile che ha fatto 800 morti in tre anni, e’ operativa una casa famiglia che ospitera’ 85 piccoli orfani; a Ibbawale (in un’area colpita dalla febbre emorragica e dalla malaria) sta, invece, sorgendo lo “Specchio dei tempi Medical Center” un ospedalino pediatrico con 40 posti letto, con annesse quattro casa famiglia da utilizzare per ospitare i parenti dei piccoli ed anche bambini in difficolta’. Tutti questi interventi, e’ stato sottolineato, oggi, in una conferenza stampa, “sono stati condotti in sintonia con i governi locali e con le nostre rappresentanze diplomatiche”. Specchio dei Tempi” si e’ avvalso della collaborazione dei Padri Salesiani, e in particolare del vescovo di monsignor Joseph Prathan, per le opere realizzate in Thailandia; mentre gli interventi condotti in Sri Lanka sono stati resi possibili dall’apporto del Gus, Gruppo Umana Solidarieta’, una Ong di Macerata, partner della Fondazione.(AGI)

tratto da http://www.vela-oggi.it

Relazione finale del Comitato per lo Tsunami: conclusi 11 progetti

Friday, February 29th, 2008

Nel 2006 l’Alto Adige ha messo a disposizione 734mila Euro per progetti a favore delle zone dell’Asia colpite dalla catastrofe dello Tsunami. Nella sua riunione conclusiva il Comitato provinciale per gli aiuti alle vittime ha fatto un bilancio degli interventi di ricostruzione: 11 progetti sono stati realizzati, un dodicesimo è in fase di finanziamento. Il sostegno altoatesino si è rivolto in primis ai settori dell’edilizia scolastica e dell’assistenza psicologica, sociale e sanitaria dei bambini in Sri Lanka, Thailandia e Indonesia.

Il Comitato di aiuti, sorto nell’aprile 2005, è stato guidato dal presidente della Provincia Luis Durnwalder. Nella relazione finale dell’attività, presentata ieri sera (27 febbraio) a Bolzano, è risultato che dall’Alto Adige sono stati sostenuti progetti per 733.709 € nelle aree colpite dallo Tsunami: la Provincia ha messo a disposizione 500mila € e il Consorzio dei Comuni 206.377 €, a cui si sono aggiunti 27.332 € frutto di collette e azioni di solidarietà. “Il Comitato ha approvato e sostenuto 12 progetti di ricostruzione, di cui 4 in Indonesia, 7 nello Sri Lanka e uno in Thailandia, attraverso il prezioso aiuto di associazioni, volontari e popolazione”, spiega Durnwalder.

Con gli aiuti dall’Alto Adige sono state ricostruite tra l’altro la scuola elementare di Daya Baru sull’isola di Nias (120mila €, progetto curato dalla missione dei cappuccini di Bolzano) e due case per famiglia del villaggio del fanciullo SOS Kinderdorf a Banda Aceh (140.000 €). Sono stati inoltre creati e sostenuti servizi di assistenza psicologica, sanitaria e sociale dei bambini nel campo profughi di Jantho, Provincia di Aceh, con 40mila €. Altri progetti di solidarietà hanno riguardato la fornitura di legname dall’Alto Adige allo Sri Lanka (per 170mila €, progetto curato direttamente dalla Provincia) che è servito alla costruzione di case e infrastrutture. Con 18mila € si è intervenuti anche a sostegno delle vittime birmane dello Tsunami in Thailandia e a Myanmar (progetto sostenuto dall’associazione “Helfen ohne Grenzen”).

Il Comitato ha destinato poi 40mila € a misure di formazione professionale per ragazzi e giovani disoccupati nel distretto di Hambantota nel sud dello Sri Lanka, la zona che a seguito della catastrofe registra la più alta percentuale di senza lavoro. A impegno concluso sarà redatto anche un opuscolo riepilogativo di tutti gli interventi realizzati. Versate le ultime tranches dei finanziamenti previsti, il conto verrà chiuso e eventuali residui saranno riutilizzati nel bilancio provinciale sul capitolo della cooperazione allo sviluppo. La Provincia continua intanto a garantire anche le spese per i tre studenti provenienti dalle zone dello Tsunami che stanno studiando alla Libera università di Bolzano.

tratto da http://www.provincia.bz.it

INDONESIA: SCOSSA 7,2 A SUMATRA, ALLARME TSUNAMI

Monday, February 25th, 2008

Una scossa di 7,2 della scala Richter ha interessato oggi l’isola indonesiana di Sumatra occidentale. L’osservatorio nazionale ha lanciato l’allarme tsunami.

tratto da http://www.repubblica.it/

Terremoti: Thailandia, lanciato e revocato allarme tsunami

Thursday, February 21st, 2008

(ANSA) - BANGKOK, 20 FEB - In conseguenza del terremoto a Sumatra, la Thalandia ha lanciato e poi revocato un allarme tsunami per l’isola di Phuket. La Thailandia ha dichiarato il cessato allarme per un possibile tsunami sull’isola di Phuket e altre cinque isole. L’allarme era stato lanciato in seguito ad un terremoto di magnitudo 7,5 gradi Richter sull’isola indonesiana di Sumatra.

tratto da http://www.leggonline.it/

Rotterdam Film Festival 2008 - Wonderful Town

Tuesday, January 29th, 2008

(Wonderful Town) Regia : Aditya Assarat ; sceneggiatura : Aditya Assarat ; fotografia : Umpornpol Yugala ; montaggio : Lee Chatametikool ; musica : Zai Kuning, Koichi Shimizu ; interpreti : Anchalee Saisoontorn, Supphasit Kansen, Dul Yaambunying ; produzione : Soros Sukhum, Jetnipith Teerakulchanyut ; origine : Thailandia 2007 ; durata : 92’.

Abbraccia molte suggestioni il bel film di Aditya Assarat. Wonderful Town racconta di un piccolo paesino della costa meridionale della Thailandia colpito tre anni fa dallo tsunami. Qui, in un paesaggio povero e devastato, catturato con estrema eleganza da una notevole fotografia, arriva Ton, giovane architetto di Bangkok, chiamato a seguire i lavori di un nuovo albergo in costruzione sulla spiaggia. Ton sceglie una pensione modesta e deserta dove alloggiare, gestita da Na, unica presenza all’interno dell’hotel insieme ad un vecchio custode. La ragazza è esitante, timida e delicata nei gesti e nei lineamenti. Tra i due, lentamente, nasce prima una amicizia quasi adolescenziale che si evolverà in un rapporto più profondo.
Il primo - e quello che raccoglie poi, tutti gli altri - protagonista del film è il piccolo villaggio. Assarat lo racconta senza concedere troppi particolari alla sua macchina da presa, eppure nell’eleganza delle riprese, nel rispetto che si avverte dietro ogni inquadratura, riusciamo a percepire più che bene la triste geografia del luogo, sconvolta da un qualcosa di cui ancora sono assolutamente ravvisabili le tracce e le conseguenze.
Poi ci sono Ton e Na, solitudini diverse ma destinate, almeno per un attimo, ad incontrarsi, entrambi in fuga da qualcosa di cui scorgiamo solo indizi leggeri ed inconsistenti prima che ci vengano svelati. Il miglior pregio della pellicola è l’estrema delicatezza con cui il regista si accosta a qualsiasi oggetto entri nel suo campo. Il tempo della narrazione sembra sospendersi più di una volta a favore di uno sguardo più riflessivo ed intimo.
Un’eccessiva lentezza, comunque figlia di un cinema quale è quello orientale, è forse l’unico appunto che si può muovere alla prima parte del film.
Parafrasando il titolo dell’opera, il “meraviglioso nascosto” nella cittadina è in realtà una sintesi di forze opposte che condurrà verso un epilogo inaspettato il quale, però, contribuisce a rafforzare il valore del film.
Quello che pare avviarsi ad essere un racconto di un amore inaspettato che improvvisamente prende piede, si rivela, al contrario, qualcosa di più complesso, un sentimento colorato di diverse sfumature e da cui avranno luogo conseguenze difficilmente intuibili. Assarat non forza nulla, non cerca di ostentare cerebralismi linguistici, lascia che con naturalezza la storia prenda per mano la narrazione. Eppure non perdiamo nulla del suo stile, ci si accorge della presenza di un’idea forte dietro ogni singola inquadratura. Un’idea che coinvolge natura ed uomo, come l’inizio e la fine di Wonderful Town pare vogliano suggerirci.

tratto da http://www.close-up.it

Indonesia e Thailandia ricordano pregando tsunami 2004

Thursday, December 27th, 2007

CALANG, Indonesia (Reuters) - Centinaia di indonesiani si sono radunati in preghiera presso le tombe di massa nella provincia di Aceh, mentre in Thailandia monaci buddisti hanno celebrato un rito nel ricordo delle molte vittime dello tsunami che tre anni fa devastò le coste dell’Oceano Indiano.

Il 26 dicembre 2004, onde gigantesche si abbatterono sulle zone costiere, provocate da uno dei più violenti terremoti ricordati, spazzando via villaggi sulle coste dell’Oceano Indiano, uccidendo o facendo scomparire circa 230.000 persone.

Aceh, sulla costa nordoccidentale dell’Isola di Sumatra in Indonesia, ha subito il bilancio più pesante con circa 170.000 tra morti e dispersi e miliardi di dollari di danni.

“Preghiamo per le vittime, che Dio accetti le loro buone azioni”, ha detto Kamal Usman, sopravissuto di Calang, area nella zona occidentale di Aceh, mentre centinaia di persone partecipavano al rito in ricordo delle vittime del disastro.

In tutta l’Indonesia i lavoratori hanno interrotto la loro attività mentre le sirene hanno segnalato il momento in cui l’ondata micidiale si scatenò.

Dopo lo tsunami, i paesi dell’Oceano Indiano hanno istallato costosi sistemi di allarme ed effettuano periodiche esercitazioni di evacuazione per prepararsi ad un eventuale futuro nuovo disastro.

tratto da  http://www.borsaitaliana.reuters.it