Video della Festa thailandese a Rialto a Venezia
Ecco il video fatto da me della festa thailandese a Rialto a Venezia.
Ecco il video fatto da me della festa thailandese a Rialto a Venezia.
Sarà una grande festa. Festa multicolore, festa di due nazioni che si riuniscono. Festa di «colonizzazione» culturale a Rialto. Sbarcano i thailandesi a Venezia. Ma non sono persone qualsiasi: è proprio la Reale ambasciata di Thailandia a posare i propri piedi sulle calli della città galleggiante.
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Bangkok sbarca a Venezia nell’ambito delle celebrazioni per i 140 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Thailandia. Nell’area dello storico mercato di Rialto, sabato 11 e domenica 12 luglio, prenderà vita il coloratissimo e famoso mercato galleggiante thai. La tradizione thailandese si intreccerà però con quella veneziana: attraccate alle rive ci saranno le caratteristiche imbarcazioni veneziane allestite da artisti thailandesi. Nell’area troveranno spazio gazebi che offriranno piatti tradizionali, prodotti locali, una dimostrazione di massaggi e trattamenti di benessere. L’evento è curato dalla reale ambasciata di Thailandia, in collaborazione con il dipartimento promozione export thailandese con sede a Milano e organizzato dalla società veneziana Eta Beta Produzioni
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Tariffe valide per partenze da Roma, Milano, Venezia per:
Tariffe valide per partenze dal 01/10/08 al 19/12/08 e dal 05/01/09 al 31/03/09
N.B.: per le partenze in dicembre e i ritorni in gennaio abbiamo già verificato che i posti sono quasi finiti. (tutto questo è imputabile alla compagnia che ha riservato troppi pochi posti con questa promozione)
Stop permesso ad Dubai con supplemento di Euro 150
Minimo di permanenza a destinazione: 6 giorni
Massimo di permanenza: per Australia 6 mesi
per Africa 3 mesi
per Bangkok 1 mese
Diritti di agenzia variabili in funzione al numero dei viaggiatori.
Per ricevere velocemente una risposta inviateci una e-mail a:
prenotazioni(at)run21.com (sostituire “at” con la chiocciola) con i nominativi dei viaggiatori, la città di partenza e arrivo e le date del viaggio
apprendo da http://kraftwerk. technopop. com.br/news_ recent.php che nella recente tournè americana i kraftwerk suonano senza Florian Schneider.
Sembra che il suo posto sia stato sostituito da Stefan Pfaffe accreditato come video-operatore, dello stesso sembra che abbiano già pronto il relativo robot per il brano ‘the robots’
Io li vidi alcuni anni fa a Venezia e già all’epoca Florian era assai statico, in uno spettacolo già di suo statico (video esclusi).
Ieri sera ho visto i Kraftwerk dal vivo!!!
Erano 20 anni che aspettavo di vederli!!!!
Anche perchè l’altro anno quando erano a Ljubljiana io ero in Thailandia!
Devo dire che ero eccitato come un ragazzino, finalmente avrei visto i miei eroi dal vivo!
In autostrada cantavo “FBI and DeutschlandBank….” qualcuno canta battisti, io cantoi Kraftwerk.
Quel gruppo che tanto ammiro da anni, per le loro composizioni, le loro canzoni, l’immaginario che riescono a creare, i temi che trattano, i SUONI DA PAURA che hanno sempre.
E per aver creato dei suoni, modalità di composizione, ritmiche, ecc…
Non dimentichiamoci che senza kraftwerk tanta musica elettronica di oggi sarebbe almeno diversa. Non dimentichiamoci che sono definiti da tutti i pionieri della elettronica.
Non dimentichiamoci anche che un paio di anni fa hanno pubblicato un disco nuovo dopo tanti anni di silenzio. E non un disco qualsiasi!
Un disco che è bellissimo, che a differenza di Ralf e Florian che evidentemente sono invecchiati i Kraftwerk non lo sono.
Dal vivo come ogni gruppo elettronico sono effettivamente un pò statici. Una console a testa con tastiera, manopole varie (normalmente per regolare qualche cut off o qualche resonance o qualche altro filtro) e un laptop.
Dietro a loro un mega schermo composto da tre schermi che proiettano anche una unica lunga immagine.
Quindi filmati inerenti al brano eseguito!
La scaletta è quella classica, si parte con “Man machine” per passare ad alcuni brani di “Tour de France 2003″, non mancano i super classici come “Autobahn”, “Radio Activity” e “Trans Euro Express” e con il volume dal vivo questi sono un vero e proprio trip!
Si continua con l’onda più tecno cioè: “Numbers”, “Computer World”, “Pocket Calculator” e “Home Computer”.
Per poi finire con il ballo dei robot! Non più i kraftwerk sul palco me dei robot raffiguranti i nostri 4 eroi che ballano, come può naturalmente essere un ballo dei robot, naturalmente sul loro famosissimo brano “The Robots”.
E poi a chiudere con “Aero Dynamic” e “Music non stop” con le tutine wireframe!!!
Insomma per quasi 2 ore mi sentivo un pò più un robot ma notavo anche un lato umano nei robot!
“I am a robot”!
Ieri sera a Venezia sono andato a vedere David Sylvian.
Il concerto si è svolto la Palafenice, una bella struttura con una ottima acustica. La gente ha riempito il PalaFenice, nonostante che l’ultimo album di Sylvian si abbastanza ostico e negli ultimi anni ha diradato le uscite discografiche, sopratutto dopo la rottura con la Virgin.
Sul palco c’erano tre persone, David Sylvian con tastiera, laptop e chitarra acustica, Steve Jansen (suo fratello) con mixer, tastiera, laptop e percussioni elettronica (tipo octapad della Roland) emasakatsu takagi alle proiezioni video.
Il set si è diviso tra nuovi brani e vecchi brani, tra elettronica ed acustica.
La cosa più interessante erano i brani nuovi, intendo proprio nuovi, non quelli presenti in Blemish (ultima fatica discografica) comunque ben presentati e dal vivo facevano una ottima figura.
Ma i brani nuovi con inserimenti ritmici elettronici di Jansen ed un uso del laptop in evidenza!
Insomma prendete suoni alla Pan Sonic, alla Christian Fennesz, con ritmiche (e qui azzardo alla Lali Puna) con le melodie e la splendida voce di David Sylvian ed otterrete il suo nuovo percorso musicale.
Un nuovo orizzonte musicale molto ma molto interessante.
Finalmente Sylvian ha trovato un nuova via, non poteva, e questo lo ha capito, ripetersi, non poteva fare un Brilliant Trees 2.
Ed in linea con con le sperimentazioni ambient con Holger Czukay di qualche anno fa, ha spostato i limiti dell’ambient!
Questa nuova forma di ambient che e’ nell’aria da un po’, dove si mischiano landscape elettronici a rumorismo elettronica, creando come piace a me definire una sorta di elettronica isolazionista!
Con un tocco di minimale che mai guasta!
Naturalmente il pubblico non ha capito molto tutto questo, più legato alle cose vecchie, infatti è scoppiata la gioia per brani vecchi tipo: Maria, The Other Side Of Life (dei Japan), ecc…
Ma resta il fatto che ieri sera Sylvian ha fatto vedere il suo nuovo sentiero, chi vorrà potrà seguirlo.
In chiusura: la voce di Sylvian è davvero stupenda anche dal vivo!
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